Venezuela: bagno di folla per la chiusura della campagna elettorale di Capriles
In migliaia domenica hanno voluto manifestare il loro sostegno all'avversario di Chavez
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Il 7 ottobre in Venezuela si voterà e saranno le elezioni più combattute degli ultimi 15 anni, grazie alla popolarità crescente dell'oppositore di Chavez, l'ex Governatore dello stato di Miranda, Henrique Capriles."Voglio ringraziarvi tutti, perche' penso che questo sia la piu' imponente manifestazione che Caracas abbia mai visto", ha salutato così Capriles i suoi sostenitori accorsi in migliaia per il comizio di domenica di chiusura della sua campagna elettorale, paragonandosi a David nella lotta contro Golia. Capriles ha poi dedicato la maggior parte del suo discorso ad attaccare Chavez, definito come un "autocratico che mal spende il denaro del paese a favore degli amici stranieri; lo definisce un governatore che promette molto ma che nei fatti compie poco, un uomo che parla della pace mondiale mentre i crimini per le strade del suo paese raggiungono nuovi record di criminalità". L'attacco di Capriles si è fatto poi più nel dettaglio quando ha ricordato come Chavez abbia prestato milioni di dollari all'Uruguay per costruire uno stadio, alla Repubblica Dominicana per una nuova clinica, mentre in patria ci sono molti cittadini venezuelani che vivono in povertà. Capriles è stato ben attento a non menzionare mai Cuba, la quale riceve sussidi di migliaia di milioni di dollari da Chavez; il paese caraibico però ha del personale medico, circa 30mila persone, sul territorio venezuelano che compie nel paese opera di assistenza per i cittadini più disagiati.
Chavez governa dal '98 e, nonostante due interventi chirurgici per un cancro alla zona pelvica, non lascerà tanto facilmente il potere anche nel caso in cui uscisse sconfitto. Chavez si è detto pienamente guarito e pronto a governare fino al 2019. "Se non mi sentivo la forza" per governare altri sei anni, "non sarei qui", ha aggiunto nell'intervista concessa alla France presse durante un comizio elettorale. Il Presidente uscente è dato per favorito contro Capriles. L'ultimo sondaggio, realizzato da Datanalisis, vede Chavez al 49,4%, in vantaggio di 10 punti su Capriles, ma lo sfidante ha dimezzato il suo distacco negli ultimi quattro mesi ed il bagno di folla di domenica dimostra come il margine si possa essere ridotto ulteriormente.
Il Venezuela potrebbe essere al bivio decisivo della sua storia recente e le preoccupazioni che le violenze possano aumentare sono crescenti. Sempre domenica, due politici dell'opposizione, Antonio Valero e Omar Fernandez, sono stati uccisi durante la loro campagna elettorale, mentre il Carter Center, l'organizzazione per i diritti umani fondata dall'ex presidente presente nel paese, ha invitato nuovamente entrambi i candidati ad abbassare i toni della contesa per evitare degenerazioni violente.


