Venezuela. "Se gli Stati Uniti ricorreranno alle sanzioni economiche, prenderemo contromisure", Nicolas Maduro
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Il Venezuela ha minacciato le esportazioni di petrolio agli Stati Uniti, qualora Washington dovesse ricorrere a sanzioni sulla vicenda delle elezioni presidenziali contese.
Durante l'inaugurazione del suo nuovo governo, il neo presidente Nicolas Maduro ha promesso di continuare la rivoluzione chavista ed ha escluso che "ci sarà alcun accordo con la borghesia. Se gli Stati Uniti ricorreranno alle sanzioni economiche, prenderemo contromisure commerciali, d'energia, economica e politica”. Maduro ha dettato anche le prime due priorità dell'esecutivo: "Dobbiamo controllare l'inflazione e le strade". Il governatore della banca centrale Nelson Merentes sarà il nuovo ministro delle finanze, mentre il capo dell'intelligence, Miguel Rodriguez Torres, è divenuto il nuovo ministro degli interni e della giustizia in un paese con il tasso di omicidi più alti al mondo.
L'inaugurazione è avvenuta mentre dagli Stati Uniti si chiede un nuovo conteggio dei voti de4lle elezioni del 14 aprile, che ha visto Maduro imporsi di stretta misura su Henrique Capriles, generando violente manifestazioni ed otto morti nelle strade del paese. L'assistente del Segretario di stato americano, Roberta Jacobson, ha dichiarato che metà dei venezuelani non ha fiducia nei risultati ed un nuovo conteggio è necessario.
La Commissione elettorale la scorsa settimana aveva annunciato un nuovo controllo, ma il vice presidente della stessa ha dichiarato sabato che non inficerà sulla vittoria di Maduro.
La Commissione elettorale la scorsa settimana aveva annunciato un nuovo controllo, ma il vice presidente della stessa ha dichiarato sabato che non inficerà sulla vittoria di Maduro.


