Vertice SCO, Putin schiera la diplomazia: raffica di vertici con Cina, India e Turchia
Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato in Kirghizistan per una missione diplomatica di due giorni definita dal Cremlino "lunga e densa di appuntamenti". Al centro dell'agenda figurano il vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) a Bishkek, un fitto calendario di colloqui bilaterali e la partecipazione alla cerimonia d'apertura dei VI Giochi Mondiali dei Nomadi.
"Sarà una trasferta impegnativa. Oltre alle sessioni del vertice SCO, sono previsti numerosissimi incontri a margine", ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
La maratona di vertici bilaterali
Il primo appuntamento chiave a Bishkek è il faccia a faccia con il presidente cinese Xi Jinping, descritto dal consigliere presidenziale Yury Ushakov come "un incontro di massima rilevanza". I due leader affronteranno le principali questioni geopolitiche globali e i dossier di cooperazione economica, compreso il controverso nodo del gasdotto Power of Siberia-2.
A seguire, Putin incontrerà il primo ministro indiano Narendra Modi per tracciare la rotta in vista del prossimo vertice BRICS previsto in India. La prima giornata di colloqui si chiuderà con il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, per un ulteriore approfondimento delle relazioni bilaterali dopo il recente forum di Omsk.
La parentesi culturale: i Giochi dei Nomadi
A fare da cornice al vertice geopolitico sarà la cerimonia inaugurale dei VI Giochi Mondiali dei Nomadi, in programma il 31 agosto a Bishkek su invito del presidente kirghiso Sadyr Zhaparov. La manifestazione — vetrina chiave per il turismo e la cultura dell'Asia centrale — vedrà la partecipazione di oltre 230 atleti russi impegnati in 43 discipline etniche, dalla falconeria alla lotta tradizionale.
Il summit SCO e l'agenda del 1° settembre
La seconda giornata della missione vedrà il Presidente russo impegnato nella riunione del Consiglio dei Capi di Stato della SCO e nella successiva sessione estesa "SCO+". I lavori si concluderanno con la firma di circa 25 documenti ufficiali, tra cui la Dichiarazione di Bishkek e una revisione dello statuto dell'organizzazione per snellirne la struttura burocratica.
A margine dell'evento, Putin terrà una serie di colloqui diretti con i leader di Iran (Masoud Pezeshkian), Tagikistan (Emomali Rahmon), Turchia (Recep Tayyip Erdogan), Mongolia (Ukhnaagiin Khurelsukh), Armenia (Nikol Pashinyan) e del paese ospitante. Non si esclude inoltre un breve colloquio informale con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres.


