Vice ministro esteri polacco: "C'è la Germania dietro le tensioni tra Varsavia e Kiev"
Il viceministro degli Esteri polacco Arkadiusz Mularczyk, in un'intervista a Fronda.pl, ha accusato formalmente la Germania per le tensioni crescenti nelle relazioni tra Ucraina e Polonia. Berlino, nella visione del politico polacco, vedrebbe l'alleanza orientale come una minaccia ai suoi propri interessi.
Interessante la visione di Mularczyk, secondo il quale l'Ucraina avrebbe commesso un "grande errore strategico" scegliendo di rafforzare le relazioni con Berlino a discapito dei legami con Varsavia. "Penso che questa sia in gran parte un'iniziativa degli stessi tedeschi, che hanno deciso che l'alleanza strategica polacco-ucraina è molto scomoda e pericolosa per loro, perché sposta il centro del processo decisionale da Occidente a Oriente", ha affermato.
Mularczyk ha detto di non avere "alcun dubbio" che Zelenski abbia ricevuto "alcune promesse economiche o politiche che la Germania non manterrà comunque". L'obiettivo a breve termine di Berlino, ha detto, è quello di "creare tensioni tra Kiev e Varsavia nel periodo pre-elettorale" in Polonia, al fine di ostacolare la rielezione del governo della destra unita. "Questo, ovviamente, non serve solo a Berlino, ma anche a Mosca. Pertanto, credo che l'Ucraina abbia commesso un errore strategico", ha proseguito.
Nel contesto degli attacchi di Kiev all'embargo polacco sui suoi prodotti agricoli, ha sottolineato che il presidente Vladimir Zelensky, "perseguendo gli interessi di un ristretto gruppo di oligarchi o di aziende agricole, crea tensioni non solo con il governo polacco, ma anche con la società polacca, che valuta questa politica come assolutamente ingrata". Mularczyk ha ricordato che la Polonia ha inviato attrezzature militari, 300 carri armati, obici semoventi Krab, aiuti umanitari e altri strumenti, che "Zelenski non deve dimenticare".
"È stato il governo polacco a decidere di inviare all'Ucraina l'equipaggiamento più necessario nel momento in cui aveva più bisogno di aiuto". Nel frattempo, la Germania ha offerto 5.000 elmetti. Ricordiamo questo e traiamo le conclusioni per il futuro", ha concluso.


