Video: Così i media occidentali manipolano gli attacchi russi contro l'Isis in Siria
A pochi giorni dall'inizio degli attacchi aerei russi Siria, i media occidentali hanno mostrato una serie di "prove" che avrebbero causato caos e vittime civili. Il quadro dei media occidentali sulla situazione in Siria, ha poco a che fare con la realtà e le loro prove mostrate al mondo sono false.
Gli esempi sono già abbondanti. Come riporta RT, in uno dei suoi reportage il canale americano CNN ha tergiversato le dichiarazioni del Segretario della Difesa Ashton Carter, nelle quali, ha dichiarato che i russi nei loro bombardamenti hanno colpito l'opposizione siriana. In particolare, la CNN ha riferito che "il segretario alla difesa degli Stati Uniti sostiene che gli attacchi aerei hanno colpito realmente le zone con i ribelli moderati."
Nel frattempo, Carter ha scelto di "fare attenzione" su quali obiettivi sono stati colpiti dagli attacchi su chi era nella zona al momento degli attentati. "Voglio essere cauto, attendo la conferma delle informazioni, ma sembra confermato che nelle colpite non c'era l'Isis, ha dichiarato il generale.
Non appena conclusi i primi voli russi contro le posizioni terroristiche dell'Isis, sul Web sono apparse le foto in cui si vede un gruppo di civili in fuga per salvarsi dalle esplosioni. Una foto datata 30 settembre e diffusa da Twitter, infatti era stata scattata dall' AFP il 4 novembre 2012 nella città siriana di Al-Bab.
Questi non sono gli unici casi. Sul Web un'altra immagine che cerca di diffamare i bombardamenti russi. La foto pubblicata su Twitter mostra un presunto salvatore siriano che porta una ragazza ferita tra le sue braccia. Secondo la didascalia, la ragazza è morta di un attacco aereo russo sulla città di Homs, ed è una delle 33 vittime civili. Ma questa stessa fotografia era apparsa in altro tweet cinque giorni prima che ha avuto luogo il primo volo del caccia russo nello spazio aereo siriano.
Inoltre, i media occidentali hanno riferito che una bomba russa ha ucciso uno dei leader della cosiddetta opposizione 'moderata'. Così, il 2 ottobre scorso, il quotidiano britannico The Telegraph ha pubblicato un rapporto secondo il quale "tra i morti dopo gli attacchi di mercoledì figura il capo dei ribelli, il capitano Iyad al-Deek, disertore del regime all'inizio della rivolta ". La stessa CBSNews il 30 settembre ha annunciato la morte di Iyad al-Deek citando l'opposizione "moderata". A dire il vero, il capitano Iyad al-Deek fu catturato dai terroristi dell'Isis tempo prima e potrebbe essere già morto.


