(VIDEO) Figlio di Maduro al Parlamento: "Loro sono Monroe, noi siamo Bolívar"

"Oggi è il Venezuela, domani un altro paese". Nicolás Maduro Guerra avverte il mondo: normalizzare il rapimento di un capo di Stato mette a rischio la sicurezza di tutti

5301
(VIDEO) Figlio di Maduro al Parlamento: "Loro sono Monroe, noi siamo Bolívar"

In un discorso epico, tenuto durante l’installazione della nuova Assemblea Nazionale, il deputato del PSUV Nicolás Maduro Guerra - figlio del Presidente sequestrato - ha tracciato le coordinate politiche e morali della resistenza bolivariana.

Con il padre e la prima combattente Cilia Flores nelle mani delle forze statunitensi, il giovane Maduro non ha parlato da vittima, ma da politico. “Sono due grandi esseri umani, il cui vero crimine è essere grandi rivoluzionari che proteggono e amano il paese, che non lo consegnano, che non si sono venduti e non si venderanno”, ha dichiarato, affermando con certezza che “la verità trionferà” e che torneranno grazie alla lotta del popolo.

Il suo intervento ha però superato i confini della vicenda personale, elevandosi a una denuncia. “Il diritto internazionale è stato oltraggiato, disprezzato e violato in tutti i sensi”, ha affermato. “Non protegge cariche e simboli, ma i cittadini. Chi viola quel diritto, non aggredisce solo il Venezuela, ma aggredisce il senso stesso dell’umanità”.

La sua analisi è assai lucida: il mondo sta assistendo a una pericolosa regressione. “Il diritto internazionale non è nato per giustificare la forza del più potente, ma per contenerlo”. Da qui, l’appello urgente alla comunità internazionale: “Se normalizziamo il sequestro di un capo di Stato, nessun paese è al sicuro. Oggi è il Venezuela, domani sarà qualsiasi altro paese che decida di non sottomettersi. Il silenzio è complicità”.

Maduro Guerra ha poi definito la situazione attuale come uno scontro tra due modelli opposti: “Non sequestrano un uomo, stanno sfidando una stirpe storica. Se loro sono Monroe, noi siamo Simón Bolívar”. Un riferimento chiaro alla Dottrina Monroe, storicamente usata per giustificare l’egemonia USA sulle Americhe, contrapposta all’ideale bolivariano di indipendenza e unione continentale.

Il suo messaggio è di unità e risolutezza. “Hanno sequestrato Nicolás e Cilia, ma non hanno sequestrato la dignità di un popolo che ha deciso di essere libero".

Con un appello alla mobilitazione continua e il pieno sostegno alla Presidente ad interim Delcy Rodríguez, ha chiuso con una dedica al popolo: “Pace, democrazia, sovranità, lotta, battaglia e vittoria”. Un discorso che trasforma il sequestro in un banco di prova per la coscienza del mondo intero.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da l'AntiDiplomatico (@lantidiplomatico)

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri" di Francesco Santoianni La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri"

La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri"

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti