"Vorrei una Chiesa povera per i poveri", l'intento riformatorio di Papa Francesco
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Incontrando a sorpresa i giornalisti in Vaticano sabato mattina, il neo pontefice ha per la prima volta motivato la scelta del nome Francesco. "Non dimenticarti dei poveri. Quella parola è entrata qui nel mio cuore. I poveri, poi subito ho pensato a Francesco d'Assisi, ho pensato alle guerra mentre lo scrutinio proseguiva", ha dichiarato il cardinal Bergoglio, che, davanti ai cinquemila giornalisti accreditati, il papa si è confermato un grande comunicatore. "Francesco è l'uomo della pace e così è venuto il nome nel mio cuore. Francesco d'Assisi, l'uomo della pace, della povertà, l'uomo che custodisce il creato. Vorrei una Chiesa povera e per i poveri. Poi alcuni hanno fatto diverse battute. Mi hanno detto Adriano perché bisogna riformare. Altri Clemente. Sono battute".
Alla fine del discorso, prima dei saluti, una standing ovation per questo Papa che sembra avere la capacità straordinaria di arrivare al cuore.


