Warren Buffet: "Alcune persone non funzionano in questo sistema economico. Li manderemo in Afghanistan".

Deliri senili o consapevolezza di eterna impunità?

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Warren Buffet: "Alcune persone non funzionano in questo sistema economico. Li manderemo in Afghanistan".

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Warren Buffett, colui che ha recentemente comparato la Grecia ad “un cane che fa la pipì sul tappeto dell'Europa” suggerendo che la Germania "non dovrebbe premiare comportamenti che sta cercando di eliminare", a Bloomberg in un'interista TV, è arrivato a superare se stesso. L'ottantenne miliardario americano ha dichiarato:
 
"Si vuole che ognuno sia educato per il suo potenziale. Si desidera che la gente raggiunga il suo potenziale. Ma questo non funziona per alcune persone in un sistema di mercato altamente sviluppato.
Voglio dire, se questo fosse un sistema basato sullo sport, mi potresti dare un dottorato di ricerca nel mondo del calcio, e potrei allenarmi otto ore al giorno, e potrei portare l'acqua, non al campo, ma dagli spogliatoi alla panchina. Ma questo non si inserisce bene in un'economia di mercato altamente qualificata”.
Sono cittadini perfettamente decenti. Li invieremo in Afghanistan, ma non combineranno un granché".
 
Non sono solo i deliri di un anziano signore sulla via della demenza senile, ma le parole di uno degli uomini più influenti di un regime oligarchico finanziario che basa la sua visione di politica interna ed estera proprio su questi concetti di mercificazione di ogni aspetto della vita dell'essere umano e dell'ambiente che lo circonda. “E quindi solo le parole di un anziano signore simpatico che sta perdendo un po' di lucidità, o un oligarca che conosce che non ci saranno conseguenze alle sua parole o azioni?”, domanda a tutti noi, retoricamente, il blog americano ZeroHedge.
 

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