Witkoff torna al Cremlino: il piano Usa per l'Ucraina sul tavolo di Putin

Con Kushner al seguito, il negoziatore prova la carta finale. Mentre il fronte cede, la pace si gioca al Cremlino

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Quest'oggi il Cremlino è teatro di un nuovo, significativo incontro diplomatico. Il presidente russo Vladimir Putin riceve Steve Witkoff, l'inviato speciale del presidente statunitense Donald Trump, per la sesta volta dall'inizio dell'anno. Al centro dei colloqui, come confermato dal portavoce del Cremlino, c'è il piano di pace statunitense per porre fine al conflitto in Ucraina, segnando un’ulteriore intensificazione dello sforzo negoziale di Washington.

Witkoff, accompagnato dal genero di Trump, Jared Kushner, è atterrato a Mosca, venendo ricevuto all'aeroporto Vnukovo da Kirill Dmitriev, l'inviato presidenziale russo per gli investimenti. La missione ha un obiettivo preciso: fare avanzare la trattativa con la parte russa, dopo che nelle scorse settimane le delegazioni tecniche di Stati Uniti e Ucraina si sono incontrate a Ginebra e in Florida per limare una bozza di proposta, ridotta da 28 a 19 punti.

Il contesto in cui si muove la diplomazia USA appare complesso. Da un lato, il regime di Kiev è scosso da un vasto scandalo di corruzione che ha portato alla rimozione di Andriy Yermak, capo dell'Ufficio presidenziale e principale negoziatore, una situazione che lo stesso Trump ha definito come un elemento di debolezza per la posizione ucraina. Dall'altro, sul campo, Mosca ribadisce di aver conquistato l'iniziativa militare, con la recente presa della città chiave di Krasnoarmeisk (Pokrovsk per l'Ucraina) nel Donetsk, definita da Putin un passo cruciale per risolvere "i compiti principali" dell'operazione militare.

La frequenza degli incontri tra Putin e Witkoff sottolinea la priorità data dall'amministrazione Trump al dossier. Il dialogo, iniziato l'11 febbraio scorso con una visita ufficialmente dedicata a uno scambio di prigionieri, è diventato rapidamente un canale privilegiato. I successivi appuntamenti, a marzo, aprile (addirittura due in quel mese) e ad agosto, sono stati descritti da entrambe le parti come "costruttivi" e "utili", con un progressivo avvicinamento delle posizioni non solo sull'Ucraina ma su altre questioni internazionali. Durante la visita di aprile, Witkoff consegnò a Putin addirittura un dono per Trump: un dipinto che ritrae il presidente USA dopo l'attentato subito nel 2024.

Ora, questo nuovo incontro al Cremlino si svolge in un momento delicatissimo. Mentre Washington cerca di chiudere un accordo, deve bilanciare le proprie mosse con le richieste di un'Ucraina ormai al tracollo e con le rivendicazioni di una Russia in posizione di forza, mentre l'Europa ormai irrilevanrte e sconfitta soffia sul fuoco del conflitto. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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