Xi tra SCO, Kirghizistan ed Egitto: missione per rafforzare l’asse del Sud globale
Il presidente cinese Xi Jinping parteciperà dal 30 agosto al 3 settembre al vertice 2026 dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai a Bishkek,
abbinando all’appuntamento due visite di Stato in Kirghizistan ed Egitto.
Secondo Xinhua, la missione punta a consolidare la cooperazione regionale, promuovere la riforma della governance globale
e rafforzare il ruolo dei Paesi del Sud globale nello scenario internazionale.
Al centro dell’agenda vi è la SCO, cresciuta dai sei fondatori a una rete di 27 Paesi e fondata sullo “Spirito di Shanghai”: fiducia reciproca, uguaglianza, consultazione e sviluppo condiviso.
Pechino rivendica un ruolo trainante nell’organizzazione, attraverso piattaforme dedicate a tecnologia, energia, istruzione, IA ed economia verde.
Le sette piattaforme avviate nell’ultimo anno hanno già generato oltre 160 progetti di cooperazione. In Kirghizistan, Xi dovrebbe rilanciare il partenariato strategico globale con il presidente Sadyr Japarov.
La priorità resta la connettività infrastrutturale, in particolare la ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, considerata un corridoio strategico regionale. La cooperazione economica tra i due Paesi continua inoltre a crescere: nel 2025 l’interscambio ha raggiunto 27,2 miliardi di dollari, con un aumento del 19,8% rispetto all’anno precedente.
Pechino investe anche nella formazione, con il Luban Workshop di Bishkek e programmi integrati nel sistema educativo kirghiso. La tappa egiziana conferma invece il valore del Cairo nella strategia cinese verso il mondo arabo e l’Africa. Cina ed Egitto, che nel 2014 hanno elevato i rapporti a partenariato strategico globale, celebrano nel 2026 settant’anni di relazioni diplomatiche.
Emblema della collaborazione è la zona economica e commerciale Cina-Egitto di Suez, che ha attirato oltre 200 imprese, 4,7 miliardi di dollari di investimenti e più di 10 mila posti di lavoro diretti.
Accanto agli investimenti, la missione intende valorizzare gli scambi culturali e turistici tra i due Paesi. Per Pechino, il viaggio di Xi rappresenta quindi un passaggio politico e simbolico nella costruzione di una rete di partenariati alternativa ai tradizionali equilibri occidentali e orientata a un ordine internazionale più multipolare.
FONTE: https://en.people.cn/n3/2026/0828/c90000-20493272.html


