Y. Varoufakis (consigliere vicino a Tsipras): “Se la Germania e l'Europa continueranno ad asfissiarci, ucciderci, dovremo lasciarli”.

“La Troika sta cercando di soffocarci e aumentare la pressione sulla scelta democratica del popolo"

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Y. Varoufakis (consigliere vicino a Tsipras): “Se la Germania e l'Europa continueranno ad asfissiarci, ucciderci, dovremo lasciarli”.

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In un'intervista rilasciata a La Tribune, il consigliere economico di Tsipras e secondo indiscrezioni il potenziale ministro dell'economia di un governo Syriza, Yanis Varoufakis ha dichiarato come la “Troika sta cercando di soffocarci e aumentare la pressione sulla scelta democratica dicendoci: o voi rispettate le nostre richieste o vi scateneremo l'inferno. Hanno le loro minacce come le circostanze esogene della situazione. E con queste cercano di terrorizzare gli elettori greci”.
 
E, con questo scenario di fondo, il miglior modo di rispondere alla Troika è per Varoufakis di avere un governo eletto con una buona maggioranza in grado di sedersi autorevolmente al tavolo negoziale per discutere come porre fine alla crisi della Grecia e sviluppare un nuovo approccio per il resto dell'Europa. Perché, quello che non è ancora chiaro secondo l'economista greco, è che questa crisi non è solo una crisi greca, ma europea. “Se la Grecia non fosse entrata nell'euro, non sarebbe in questa condizione. Sarebbe in crisi, ma non in questo modo”. Oggi non si è capito che si tratta di una crisi sistemica e si è voluto dire che la crisi era solo in Grecia. Non è così dobbiamo capire che se veramente vogliamo un'unione monetaria, dobbiamo creare una rete di solidarietà interna. Una vittoria di Syriza potrebbe essere un'opportunità per affrontare la crisi nela sua giusta dimensione. 
 
Sul Piano Juncker, Varoufakis è durissimo: “Non cesso di essere stupito dalla stupidità del suo piano. E' come dare un'aspirina ad un uomo morente”. Inoltre, il quantitative easing (QE) da parte di Mario Draghi non è una buona idea e serve solo a creare nuove bolle finanziarie speculative. Ma, prosegue l'economist greco, l'Europa ha uno strumento da utilizzare che è lo European Investment Bank (EIB), che è ora troppo timido nelle azioni, non solo perché teme per il suo rating, ma perhé i suoi investimenti devono essere finanziati. Quindi rilasciare la capacità dell'EIB per iniziare un vero “new deal” per l'Europa di un totale da 6-7% di Pil della zona euro. E se Mario Draghi vuole comprare il debito pubblico, sarebbe utile che lo compri sui titoli del mercato secondario dell'EIB. Sarebbe molto più utile che comprare il debito tedesco. I tassi dell'ultimo sarebbe tenuto basso e si potrebbero finanziare una nuova ondata di investimenti in Europa – non solo in Grecia. 
 
Qualunque cosa dica o faccia la Germania, paga già con trasferimenti, prosegue Varoufakis, ma i soldi dei contribuenti tedeschi vanno in un buco nero non certo nelle casse dello Stato greco e “noi chiediamo che spendono i loro soldi in modo molto più saggio”. Perché chiedere alla Grecia di prendere in prestito i soldi dai contribuenti tedeschi per ripagare la Bce? “Forse perché Jean-Claude Trichet, il peggior banchiere centrale del mondo, l'ha deciso una volta? Lascciamo che la EIB lavori per quello che è stato creato”.
 
Di fronte alla probabile decisione della Troika di non assecondare le richieste di un governo Syriza e quindi senza la possibilità di un accordo, Varoufakis è chiaro su quello che un governo Syriza farebbe: “La morte è preferibile. Il vero deficit della Grecia è un deficit di dignità: è perché di questa mancanza di dignità che abbiamo accettato misure stupide e questo ha creato un circolo vizioso di indignità che crea rancore, paura e risentimento. Tutto questo non va bene. Dobbiamo riscoprire la nostra dignità, il nostro spirito. Il 28 ottobre del 1940 abbiamo detto no all'ultimatum di Mussolini. In questa fase storica non avevamo i mezzi di dire no e non l'abbiamo fatto. Dobbiamo riscoprire lo spirtio del 28 ottobre. E poi la frase più importante detta finora nella campagna elettorale in corso in Grecia. “Se l'Europa e Berlino ritengono che hanno un diritto morale di asfissiarci, di ucciderci, penso che dovremo essere disposti a lasciarli”.

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