Yemen: almeno 50 morti in attentato a Sana'a. La risposta jihadista all'offensiva del governo
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Un attentato lunedì mattina a Sana'a ha causato almeno 50 morti. Secondo quanto riferisce l'inviato della tv satellitare 'al-Arabiya', a farsi saltare in aria e' stato un militare che si trovava in mezzo a un folto gruppo di suoi colleghi in piazza al-Sabain, mentre erano in corso le prove per la parata militare organizzata in occasione del 22esimo anniversario dell'unità yemenita. Per questo il bilancio delle vittime e' destinato a salire. La parata avrebbe visto la partecipazione del presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi.
Si tratta della risposta jihadista all'offensiva della scorsa settimana del governo yemenita nelle città meridionali del paese, cadute sotto il controllo di gruppi islamisti affiliati con al-Qaeda circa un anno fa. L'offensiva decisa dallo Yemen è stata decisa subito dopo la visita di domenica scorsa a Sana di John O. Brennan, il principale consigliere anti-terrorismo del presidente Obama e dopo l'intensificarsi degli attacchi droni degli Stati Uniti, che avevano ucciso decine di combattenti. Per il nuovo presidente yemenita, Abdu Rabbu Mansour Hadi, che ha sostituito a febbraio Ali Abdullah Saleh dopo un anno di proteste politiche, la campagna militare voleva rappresentare un'importante prova di forza. I gruppi locali di Al Qaeda, approfittando del vuoto politico a Sana durante le proteste popolari iniziate oltre un anno fa, hanno guadagnato nel sud del paese un santuario da dove possono organizzare gli attacchi terroristi e iniziato a mirare addirittura a conquistare il controllo di Aden, seconda città yemenita e condotto petrolifero cruciale.
L'attentato di lunedì dimostra come lo Yemen si stia lentamente trasformando nel paese dove le forze jihadiste hanno assunto la maggiore capacità di sfidare l'autonomia di un paese alleato dell'occidente.


