Yemen: oltre 150 morti in due giorni per i raid sauditi
Almeno 150 persone sono state uccise in Yemen a partire da domenica, a seguito dei raid indiscriminati condotti dall'aviazione saudita in tutto il Paese e dei continui scontri tra le forze guidate da Ansarallah e i gruppi filogovernativi sostenuti da Riyadh.
"Il bilancio delle vittime dei raid aerei, degli scontri e dei colpi di artiglieria sauditi nei governatorati di Taiz, Al-Jawf, Marib e Saada è di 118 morti", ha riferito l'AFP il 22 settembre, citando fonti militari vicine ad Ansarallah. D'altra parte, fonti legate al governo riconosciuto a livello internazionale confermano che 36 combattenti filogovernativi sono rimasti uccisi.
Saudi-led coalition strikes Yemen’s Taiz as Ansarallah forces advance —— Saudi-led coalition aircraft struck the Hayfan district in Yemen’s Taiz province, Al-Masirah TV reported. Local sources indicate the attack targeted a crowded market. The report did not provide details on casualties or damage. The reported strike comes amid claims of rapid advances by Ansarallah forces across western Yemen, including control of parts of the Red Sea coast and movement toward areas near the Bab al-Mandab Strait.
— The Cradle (@TheCradleMedia) September 21, 2026
Martedì sono risuonate le sirene d'allarme in Arabia Saudita a causa dei nuovi attacchi yemeniti, lanciati in risposta all'offensiva del Regno. Poche ore prima, un raid aereo della coalizione saudita aveva colpito un'abitazione nella città di Mokha (governatorato di Taiz), provocando sei vittime, tra cui due neonati e una donna, e diversi feriti.
Durante la notte, le operazioni di rappresaglia condotte dallo Yemen hanno fatto scattare l'allerta in tutto il Regno saudita. "Da lunedì sera a martedì mattina, l'Arabia Saudita ha vissuto una delle notti più difficili. Lo stato di allerta e ansia è diventato permanente — da Najran, Asir, Jizan e Abha fino a Gedda, Yanbu e Al-Ula — a causa dell'escalation della deterrenza yemenita", ha riportato l'emittente Al-Masirah.
Il giorno prima, le Forze Armate yemenite (YAF) avevano dichiarato che l'Arabia Saudita ha condotto oltre 900 attacchi contro lo Yemen dall'inizio della recente escalation: "Il nemico saudita ha effettuato 157 raid aerei e attacchi missilistici contro i governatorati di Al-Jawf, Taiz, Saada e Marib, impiegando caccia F-15 e Typhoon decollati dalle basi di Khamis Mushait e Taif, oltre a lanci missilistici da Najran e Jizan", si legge nel comunicato delle YAF, che aggiunge come il totale degli attacchi abbia raggiunto quota 917 e precisa che tali azioni "non resteranno impunite".
Le recenti rappresaglie di Sana'a sono state innescate dall'attacco saudita contro l'aeroporto internazionale della capitale a luglio. Lo scalo è sottoposto al blocco di Riyadh da oltre un decennio, ovvero da quando il Regno ha avviato la sua campagna militare contro lo Yemen nel 2015 a capo di una coalizione di Paesi arabi.
Lo Yemen ha promesso di espellere definitivamente la coalizione dal Paese. La scorsa settimana, le forze armate yemenite hanno abbattuto un caccia saudita F-15 di fabbricazione statunitense.
L'impatto si fa sentire anche sul piano economico e marittimo: dati recenti rivelano che l'Arabia Saudita ha dovuto sospendere le proprie esportazioni di petrolio. Nelle ultime settimane, gli attacchi della Marina yemenita hanno colpito diverse petroliere e gli impianti di Aramco in tutto il Paese, costringendo molte strutture alla chiusura. Secondo una nota delle forze yemenite, 48 petroliere saudite sono state dirottate per evitare lo stretto di Bab al-Mandab. Inoltre, un attacco non rivendicato ha recentemente colpito l'East-West Pipeline, l'oleodotto chiave dell'Arabia Saudita, provocando ingenti danni.
Sul campo, le forze di Sana'a hanno assunto il controllo di gran parte della costa occidentale, di Bab al-Mandab e, nell'ultimo mese, di diverse isole del Mar Rosso precedentemente occupate dagli Emirati Arabi Uniti. I combattenti sostenuti da Riyadh e Abu Dhabi hanno subito pesanti perdite.
Da Sana'a confermano la linea per i prossimi giorni: la strategia p


