Yemen: rapito un membro francese della CRI. Continua la lotta con Al-Qaeda nel sud
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Dopo la deposizione del presidente Saleh, continua la difficile fase di transizione in Yemen. Un membro francese della Croce rossa internazionale è stato rapito domenica da un gruppo armato nella città portuale di Hudaida, nel nord del paese. A darne notizia il portavoce dell'organizzazione umanitaria a Sanaa: “Era con due autisti yemeniti che i rapitori hanno subito rilasciato. Al momento non abbiamo ancora nessun contatto con i rapitori”, ha dichiarato Fakr ai giornalisti.
Lo Yemen è in una situazione di crescente instabilità interna dopo l'inizio delle proteste di un anno fa che hanno portato alla deposizione dell'ex presidente Ali Abdullah Saleh e l'inizio di un periodo di transizione mediato dalla Lega Araba e che ha previsto l'immunità per l'ex presidente e nuove elezioni organizzate dal nuovo governo di Hadi Mansour. Secondo l'ambasciatore americano nel paese Gerald Feierstein, il nuovo presidente sta aumentando gli sforzi per combattere al-Qaeda, che controlla diverse lande di territorio nel sud. Ma la sua opera è minata dall'azione dell'Iran intenta ad aumentare la propria influenza nel paese. “Stanno finanziando elementi sovversivi nel nord e nel sud del paese che stanno utilizzando la violenza per minare la stabilità del paese”, ha denunciato Feierstein.
I combattimenti sono divenuti nell'ultimo periodo più intensi. Nella provincia merdionale di Lawdar, alla terza settimana di scontri, 4 militanti islamisti sono rimasti uccisi da un attacco aereo del governo; nella città di Zinjibar, roccaforte dei militanti islamisti, l'esercito ha ucciso 18 membri venerdì; infine, nella provincia orientale di Maarib, due sospetti militanti di Al-Qaeda sono stati uccisi.


