Zakharova: "Le armi occidentali fornite a Kiev usate dai manifestanti in Francia"
Le armi fornite dai Paesi occidentali all'Ucraina vengono utilizzate dai manifestanti in Francia. Lo ha dichiarato giovedì la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
"Le armi consegnate a Kiev [dall'Occidente, dalla NATO e dalla Francia] finiscono nelle mani dei manifestanti e vengono utilizzate contro la polizia in Francia", ha dichiarato Zakharova ai giornalisti. Lo riporta Sputnik.
Alcune notizie in merito erano già emerse nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato da Le Figaro, alcuni agenti di polizia francesi a Lione erano stati colpiti con un fucile che avrebbe fatto parte di “aiuti umanitari” consegnati al regime di Kiev.
Quindi il quotidiano francese si chiedeva come queste armi sarebbe giunte nelle mani dei rivoltosi in Francia dopo che erano state destinate a Kiev scoprendo che sarebbero state vendute al mercato nero dagli ucraini.
Le Figaro notava inoltre che non erano fucili comuni, ma bensì di una tipologia in dotazione a unità speciali che hanno il compito di salvare ostaggi e di effettuare operazioni antiterroristiche, dove è richiesta un'elevata precisione nel colpire i bersagli.
Questa tipologia di fucili è stata ricevuta in dotazione dagli ucraini la scorsa estate per essere utilizzata in situazione di guerra urbana. Le Figaro riferisce che il committente statale ha indicato nella documentazione della gara d'appalto la necessità di una consegna urgente delle armi, per cui c'era un solo venditore che prometteva di essere in grado di spedire i fucili entro 30 giorni, ed entro altri 90 giorni un volume completo di munizioni per gli stessi. Questo venditore si è rivelato essere l'azienda statunitense Goldbelt Security, come riporta la rivista Argumenti i Fakty.
Il quotidiano francese evidenzia poi che contemporaneamente all’arrivo a Kiev di queste armi, un gran numero di fucili è apparso sul dark web.
Sempre sui fucili d’assalto era stato lanciato un allarme dall’Interpol lo scorso autunno. Mentre il 30 ottobre dello scorso anno la Polizia criminale finlandese denunciava che i criminali del Paese stavano ricevendo armi fornite all'Ucraina e successivamente contrabbandate all’estero.


