/ Salvate il soldato Porta (PD)

Salvate il soldato Porta (PD)

Salvate il soldato Porta (PD)
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
di Fabrizio Verde

Fabio Porta è un parlamentare del PD. Eletto all’estero nel 2013, circoscrizione Brasile. Ma già da mesi in campagna elettorale con gli italo-venezuelani.

Come AntiDiplomatico vi abbiamo segnalato come sia stato lui a fare entrare la destra golpista e i nuovi aspiranti Pinochet addirittura fin dentro al Nazareno, in una delle pagine più tristi della già martoriata storia recente in politica estera del Partito di Renzi.


Leggi: Il Partito "democratico" spalanca le porte del Nazareno alla destra fascista venezuelana


Fabio Porta è anche la testa di ponte principale dell’interventismo del partito di governo nelle questioni interne del Venezuela. Da questo ultimo punto di vista, le risoluzioni Casini, Cicchitto e la terza informativa (terza su tre! Da quando è ministro degli esteri) di Alfano - di martedì prossimo - sulla questione venezuelana rappresentano uno dei momenti più tristi della storia recente della politica estera di questo paese.


Leggi: Casini, il vuoto cosmico che attacca la sovranita' del Venezuela


Fabio Porta, colui che con le sue dichiarazioni di totale ingerenza alimenta e getta benzina sul fuoco delle violenze fasciste e del terrorismo in corso in Venezuela, arriva a gettare la maschera definitivamente con il passaggio più interventista. L'ultimo stadio neo-coloniale del PD. 

Leggi: Venezuela, "il piano della destra non è destituire Maduro. E' sterminare una parte della popolazione"

In una nota pubblicata oggi, il deputato del PD Fabio Porta scrive: “Il popolo venezuelano, dentro e fuori i confini del Paese, sarà chiamato domenica prossima a partecipare al plebiscito convocato dalla "Assemblea Legislativa della Repubblica Bolivariana del Venezuela", su iniziativa della MUD (Mesa de Unidad Democratica), per esprimersi su alcuni quesiti vitali per il futuro della democrazia e il rispetto dei princìpi costituzionali."
 
Leggi:  "Omicidi mirati, attentati, linciaggi". Denuncerà Alfano questo fascismo nell'"informativa urgente sul Venezuela" di martedì?

Per chi non conoscesse bene le questioni interne del Venezuela e per chi, purtroppo, non può farlo perché si ostina a informarsi sui soliti giornali menzogneri per editore, il “plebiscito” di cui parla Porta è un referendum illegale che l’opposizione di destra ha convocato per bloccare il processo costituente intrapreso dal legittimo governo.


Leggi: Gianni Minà: la civile resistenza del Venezuela


L’avvocato costituzionalista venezuelano Hermann Escarra ha spiegato che la convocazione di un plebiscito non è contemplata nella Costituzione del 1999. «Esiste la figura del referendum consultivo, regolato dalla Costituzione. Ma dev’essere il Consiglio Nazionale Elettorale a convocarlo».  

 
(qui per approfondire tutti gli aspetti dell’illegalità del “plebiscito” di domenica della destra venezuelana)
 
 
Escarra ha inoltre fatto notare che la figura del plebiscito è stata nel passato utilizzata da governi dittatoriali diretti da uomini politici come Augusto Pinochet, Marcos Perez Jimenez, Alfredo Stroessner e Adolf Hitler. Per chi, come il PD, sostiene apertamente i neo-nazisti ucraini e le violenze fasciste in Venezuela, potrebbero forse essere realmente dei punti di riferimento. Chissà.

 
LEGGI Venezuela, il legittimo dissenso non giustifica il silenzio o la complicità verso la violenza fascista dell'opposizione


In ultima analisi, il plebiscito convocato dall’opposizione è senza nessun ombra di dubbio illegale come hanno confermato tutti i principali costituzionalisti del paese. L’intento nascosto è quello di creare una sorta di governo parallelo dal giorno successivo, bloccare il voto dell’Assemblea Costituente previsto per il 30 luglio e arrivare ad una situazione di guerra civile latente che porti all’intervento “umanitario” esterno. Stesso scenario di ex Jusgoslavia, Libia, Siria. Nulla di nuovo. La banalità del male dell’occidente. La banalità del male del PD di Porta.


leggi Venezuela, scritte in ebraico ad Altamira e agenti stranieri nell'organizzazione delle violenze terroriste


Vorremmo concludere con una riflessione che vi invitiamo a fare con noi.

Ragionando per assurdo.

Pensate se domani Lega, Forza Italia, Movimento 5 Stelle o altre forze dell’opposizione annunciassero la convocazione di un plebiscito per la legittimità del governo Gentiloni.



Chiaramente tutti gli organi giudiziari a tutela dell’ordine costituzionale lo definirebbero immediatamente illegale, come accaduto in Venezuela.

Ma le forze dell’opposizione italiana, sfidando apertamente quegli organi giudiziari a tutela dell'ordine costituzionale, decidono di andare avanti lo stesso, fino alle estreme conseguenze.

Ecco poi pensate che invece della condanna aperta e del tentativo di mediazione per evitare che qui in Italia scoppi una guerra civile, da parte di un deputato venezuelano o di qualunque altro paese del mondo arrivasse addirittura l'invito ai suoi connazionali residenti in Italia a votare per questo plebiscito assolutamente illegale.

Che cosa direbbe il PD di Porta in quel caso?   
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:

Zimbabwe: Mugabe annuncia dimissioni

La notizia sarebbe stata accolta con giubilo dai parlamentari riuniti presso l’Assemblea ad Harare

  Altro colpo di scena in Zimbabwe dove lo scenario politico sembra essere in continuo divenire. Questa volta...
Notizia del:

Lugansk: arresti ai vertici dell'intelligence della LNR

Uomini armati del Berkut e di altri non meglio precisati reparti delle forze armate della Repubblica popolare stanno presidiando gli edifici e le aree attigue al Ministero degli Interni

di Fabrizio Poggi Situazione non esattamente chiara in queste ore a Lugansk. Uomini armati del Berkut e...
Notizia del:

Vladimiro Giacché: "Angela Merkel paga per il populismo che ha alimentato"

"E' il momento di iniziare ad avere uno sguardo un po' più sobrio e disincantato su questa Unione Europea dalle regole così asimmetriche e caratterizzata da processi di decisione così poco democratici e trasparenti."

Sul futuro della Germania abbiamo pubblicato ieri questa analisi approfondita di Federico Nero che vi invitiamo...
Notizia del:     Fonte: Haaretz

Israele riconosce che Assad ha vinto la guerra contro i terroristi

Il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, riconosce che la Siria ha vinto la lotta contro il gruppo terroristico ISIS (Daesh, in arabo) e allo stesso tempo chiede al suo governo lo stanziamento di altri fondi per le forze armate per la presenza di Iran e Hezbollah nel paese arabo.

Il presidente siriano "(Bashar) al-Assad haterminato la lotta, perché ora controlla il 90 per cento...
Notizia del:     Fonte: Reuters

Il Libano dispone per il suo esercito la stato di "massima allerta" per affrontare il "nemico israeliano" al confine

All'esercito libanese è stato ordinato di rimanere vigile sul confine meridionale del paese.

Il capo dell'esercito libanese ha esortato i militari ad essere completamente pronti ad affrontare il "nemico...
Notizia del:

Parag Khanna, le profezie del "filosofo" glamour che piace ai governi

Parag Khanna, filosofo della politica, esperto di relazioni internazionali, afferma che tra 30 anni il mondo sarà dominato da città-stato, megalopoli interconnesse tra di loro (ma non lo...
Notizia del:     Fonte: http://kremlin.ru

Putin incontra Assad in Russia e dichiara: Vinta la guerra contro i terroristi, bisogna trovare una soluzione politica

Putin ha ricevuto oggi il suo omologo siriano, Bashar al-Asad, a Sochi e si è congratulato con lui per la fine dell'operazione militare contro il terrorismo nel paese arabo.

"Voglio congratularmi con voi per i risultati ottenuti dalla Siria nella lotta contro il terrorismo. (...)...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa