A vantaggio del consumatore, a scapito del cittadino e dello Stato

1509
A vantaggio del consumatore, a scapito del cittadino e dello Stato

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Francesco Erspamer*



C'è chi, come me, per principio e come azione politica non ha mai usato Uber, non una sola volta, in quanto megamultinazionale che sfrutta i lavoratori costringendoli a un impiego a cottimo e che indebolisce la classe media eliminando le norme e consuetudini che proteggevano le piccole imprese e gli esercizi a conduzione familiare. In cambio di che cosa? Di prezzi più bassi, almeno per ora, ossia attraverso pratiche che avvantaggiano il consumatore a scapito del cittadino e che mirano alla costituzione di monopoli in grado di condizionare gli Stati. Credo che chi sia capace di resistere alla tentazione di servirsi di Uber sia un antiliberista "naturale".


Poi c'è chi invece usa Uber, per necessità o per pigrizia; ma di nascosto, un po' vergognandosene, in quanto consapevole che la scomparsa dei tassisti, come quella dei commercianti, contribuirà alla disgregazione del tessuto nazionale popolare; per cui pur cedendo alla tentazione è favorevole alla penalizzazione e regolamentazione delle grandi corporation che forniscono servizi a livello globale, catene commerciali incluse. Anche in questo caso si tratta di antiliberismo, sia pure ideologico.


Però chi non solo si serve di Uber (o di Amazon, Ikea, Grom, McDonald's e le altre multinazionali straniere che stanno invadendo il paese) per necessità o pigrizia ma le difende, ne apprezza il modello e lo considera utile per lo sviluppo, dunque dando la priorità alla crescita economica su quella civile, sociale e culturale, bè chi agisca e la pensi in questo modo è un vero liberista e a prescindere dalle sue altre convinzioni è un oggettivo fiancheggiatore del neocapitalismo. Posizione assolutamente legittima, sia chiaro, e che magari i posteri giudicheranno opportuna; ma chi la assume non creda di esentarsi dalle proprie responsabilità con la scusa di un destino inevitabile di privatizzazioni, concentrazioni commerciali e finanziarie, globalizzazione (lo vuole il Mercato!, come un tempo lo voleva Dio): non c'è nessun destino, solo scelte.


*Professore all'Harvard University. Post facebook dell'11 novembre 2017

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti