La Cina ribadisce la sua posizione per una Palestina sovrana e indipendente

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La Cina ribadisce la sua posizione per una Palestina sovrana e indipendente

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La Cina sottolinea che senza uno stato palestinese pienamente sovrano con capitale ad Al-Quds (Gerusalemme), neanche Israele vedrà mai una pace duratura. "Crediamo che solo quando uno Stato di Palestina verrà stabilito, Israele potrà avere un lungo periodo di sicurezza (...) e crediamo che il conflitto in Medio Oriente possa essere ampiamente alleviato". Lo ha annunciato questo lunedì il portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying.

Intervenendo ad una regolare conferenza stampa, la diplomatica cinese ha ricordato come il governo di Pechino "ha sempre sostenuto il popolo palestinese nella sua lotta per recuperare i propri diritti nazionali legittimi".
 
A questo proposito, Hua Chunying ha anche espresso la speranza che tutte le parti coinvolte nel conflitto israelo-palestinese si attengano al diritto internazionale e risolvano la questione attraverso il dialogo. La decisione di Trump, annunciata il 6 dicembre, ha scatenato proteste in diverse città di tutto il mondo, oltre a essere condannata da molti dei più stretti alleati di Washington, nonché da organizzazioni internazionali, che hanno ribadito la loro contrarietà all'occupazione di più territori palestinesi.



Nei giorni scorsi gli Stati Uniti, attraverso le dichiarazioni di Donald Trump e di Nikki Haley in particolare, avevano più volte minacciato di ritorsioni economiche sia l'Onu sia i singoli paesi che avessero osato votare contro la decisione degli Stati Uniti di infrangere il diritto internazionale con la decisione di spostare la propria ambasciata in Israele a Gerusalemme. Una provocazione che non ha intimorito la stragrande maggiornaza dei paesi del mondo che hanno votato (128 voti a favore, 9 contrari e 33 astenuti) la risoluzione presentata all'Assemblea generale delle Nazioni Unite da Yemen e Egitto che considera valida e nulla la decisione stessa.

LEGGI: Le Nazioni Unite votano a larghissima maggioranza (128 Vs 9) contro gli USA: la decisione su Gerusalemme è nulla

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