/ Donbass, l'impeto golpista e militare di Kiev non conosce tregua....

Donbass, l'impeto golpista e militare di Kiev non conosce tregua. Neanche durante le feste.

Donbass, l'impeto golpista e militare di Kiev non conosce tregua. Neanche durante le feste.
 

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Fabrizio Poggi


L'impeto golpista non ha conosciuto tregua a Kiev nemmeno in questo periodo di festività ortodosse: né sul fronte militare, né su quello “ideologico”.


Sul primo, non accennano a diminuire di intensità i bombardamenti sul Donbass: anche sabato scorso, alla vigilia del natale ortodosso, colpi di mortaio e lanciagranate sono stati riversati sul villaggio di Spartak, alla periferia nord di Donetsk e, ancora più a nordest, su Jasinovataja e sulla cittadina di Gorlovka.




Di contro, con il ritiro del fronte - sembra, a causa delle numerosissime diserzioni verificatesi nell'ultimo periodo, frutto anche della deliberata esposizione dei mercenari georgiani al “fuoco amico” del battaglione “Ajdar” – di uno dei raggruppamenti giudicati dalle milizie tra i più criminali verso la popolazione civile del Donbass, la cosiddetta “Legione georgiana”, il suo posto sarebbe stato occupato da un battaglione altrettanto feroce, il “Donbass”. Inoltre, per far fronte a perdite e diserzioni, scrive Russkaja Vesna, Kiev avrebbe lanciato la settima mobilitazione generale, con il richiamo anche di ufficiali della riserva, appena usciti dalle accademie militari e destinati a completare la formazione dal nulla di nuovi reparti.




Sul piano geostrategico più globale, le agenzie scrivono di un velivolo USA da ricognizione antisommergibile P-8A “Poseidon” che ieri ha sorvolato per alcune ore le acque internazionali vicino le coste della Crimea e a sudovest di Sebastopoli. Secondo quanto riportato da fonti di controllo aereo occidentali, l'aereo era decollato dalla base di Sigonella. Come scrive Russkaja Vesna, dall'inizio dell'anno, è questo il secondo volo di un aereo USA nei pressi della Crimea: il precedente era stato registrato già il primo giorno dell'anno. Gli scorsi 4 e 5 gennaio, invece, aerei da ricognizione strategica USA RC-135W avevano effettuato voli simili sul Baltico, in prossimità della regione di Kaliningrad. Poche ore fa, invece, il cacciatorpediniere USA “Carney” DDG64 è attraccato alla banchina container del porto di Odessa.


Sul fronte cosiddetto “culturale”, invece, il direttore dell'Istituto ucraino per la memoria nazionale, Vladimir Vjatrovi?, non nuovo a uscite del genere, ha detto che Kiev dovrebbe intraprendere “passi politici e legislativi” che indichino una continuità tra “lo stato ucraino degli anni '17-'21 e l'attuale”, riconoscendo con ciò stesso il periodo sovietico quale “regime d'occupazione”. Il riferimento temporale di Vjatrovi? è alla cosiddetta Repubblica Popolare d'Ucraina, borghese, istituita nel 1917 e che non comprendeva né i territori occidentali, né la Crimea, né le aree della Repubblica sovietica dei bacini del Donets e del Krivoj Rog, né la Bucovina settentrionale con Cernovtsi, non comprendeva l'Oltrecarpazia, né parte della Bessarabia e Odessa, tutti territori entrati a far parte dell'Ucraina tra il 1919 e il 1954.



Hanno avuto buon gioco, a Mosca, a rispondere a tale uscita natalizia dei golpisti. Il presidente della Commissione della Duma per le questioni della CSI, Leonid Kalašnikov, ha detto che se Kiev giudica “occupazione” il periodo sovietico, allora che rinunci a Kharkov, Dnepropetrovsk, al Donbass, che non facevano parte dell'Ucraina prima della formazione dell'URSS. Tvzvezada.ru ricorda infatti che dopo la formazione della RSS d'Ucraina, con capitale Kharkov, a questa furono ceduti i territori della cosiddetta Malorossija, della Novorossija e del bacino del Donets, con le attuali Dontesk, Lugansk, Kherson, Nikolaev, Odessa, Dnepropetrovsk, Kirovograd; poi, nel 1939-'40, vi si aggiunsero Galizia orientale, Bucovina settentrionale e Bessarabia meridionale; nel 1945 l'Oltrecarpazia e nel 1954 la Crimea. Approfitterebbero di tali cessioni non solo, o non tanto, la Russia attuale, quanto Polonia, Romania o Ungheria, i cui appetiti territoriali non si sono mai spenti.


Da parte sua, dopo che nei giorni scorsi la cantante Ruslana Lyži?ko aveva detto di sentirsi un “residuo dell'Ucraina sovietica”, nonostante le radici scite, sarmate, tripilliane e sumere, il direttore scientifico dell'Istituto storico ucraino, Stanislav Kulcitskij ha detto che, dal punto di vista etnico, i tripilliani erano “tutt'altra popolazione” rispetto agli attuali ucraini; “ma se si guarda alla tradizionale costruzione degli edifici, cosiddetta mazanka, o all'arte della ceramica, queste provengono dalla cultura tripilliana”.


Una cultura che oggi si mostra al mondo anche con queste perle che, taciute dagli integerrimi “fake-hunter” nostrani, vengono portate allo scoperto, sulla rete, grazie a chi, quotidianamente, da quasi quattro anni, è costretto a subire la “civiltà” golpista: “annuncio per altoparlante al centro commerciale Donetsk-city: <Gentili clienti, in caso di bombardamento d'artiglieria, siete pregati di servirvi degli appositi luoghi di copertura. Non cadete nel panico. Abbiate cura di voi stessi e dei vostri cari>. XXI secolo. Centro geografico d'Europa. Le orecchie si rifiutano di sentire cose simili” . XXI secolo. Centro geografico d'Europa. Le orecchie si rifiutano di sentire cose simili”.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Warning: mysql_fetch_array() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /web/htdocs/www.lantidiplomatico.it/home/dettnews.php on line 322
Nessuna notizia trovata
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:

Guerra alle Fake news, ovvero libertà di censura

Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo molto volentieri di Lorenzo Ferrazzano É di questi giorni la notizia, riportata da tutti i giornali, che Mark Zuckerberg, AD di Facebook,...
Notizia del:

Frasi shock di Tillerson riprese dal WP. "I morti in Corea del nord dimostrano che le sanzioni stanno funzionando"

"Gli indici di fame e di morte in Corea del Nord sono un segno che la strategia di diplomazia degli Stati Uniti sta funzionando". Lo ha detto il segretario di Stato, Rex Tillerson, in una conversazione...
Notizia del:

Usa, ordigno finto in aeroporto per un reality show. Arrestati i membri della troupe

Secondo quello che riporta oggi l'emittente nordamericana ABC, una troupe televisiva è stata arrestata nella giornata di ieri nel tentativo di far passare materiale sospetto con "tutto...
Notizia del:

Elezioni presidenziali in Russia. Pavel Grudinin e il “socialismo scandinavo” del candidato del PCFR

di Fabrizio Poggi*   Due settimane dopo le elezioni parlamentari italiane, si svolgeranno in Russia quelle presidenziali. Diversi osservatori sostengono che la data del 18 marzo non sia stata...
Notizia del:

Colombia, il paese dove gli omicidi politici non fanno mai notizia

di Geraldina Colotti* Giovedi, è stato ammazzato a Cordoba (in Colombia) il dirigente contadino Plinio Pulgarin, esponente del movimento Marcha Patriotica. Nei giorni precedenti erano...
Notizia del:

“Ingiustizie di secoli, questa Messa è per chi ha sofferto". Il Papa con i Mapuche

di Patrizia Larese - 18 gennaio 2018   Nel secondo giorno del suo viaggio in Cile il Papa è giunto a Temuco, capitale dell’Araucania, a circa 600 chilometri da Santiago. Ha...
Notizia del:

In nome del dio profitto, quanti morti ancora nel mondo del lavoro?

“E mentre non si fa altro che chiedere riduzione del costo del lavoro, troppe volte quei risparmi già vengono fatti, ma scommettendo sulla vita dei lavoratori.

di Stefano Barbieri per Marx21.it Altri morti sul lavoro, stavolta nella produttivissima Milano,...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa