/ Dopo una seduta di 12 ore, il Parlamento catalano approva la legg...

Dopo una seduta di 12 ore, il Parlamento catalano approva la legge per il referendum d’autodeterminazione dell’1 ottobre

Dopo una seduta di 12 ore, il Parlamento catalano approva la legge per il referendum d’autodeterminazione dell’1 ottobre
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Andrea Quaranta*


Dopo una seduta durata quasi 12 ore, il Parlamento catalano ha approvato ieri la legge che fornisce copertura giuridica al referendum d’autodeterminazione dell’1 ottobre, data già anticipata da alcune settimane dal governo della Generalitat. Questo cruciale passaggio parlamentare è stato possibile grazie a un lungo processo di mobilitazione della società civile catalana (che ha portato alla formalizzazione di una maggioranza parlamentare indipendentista alle elezioni del 2015) e che ora più che mai sembra necessario per garantire la celebrazione effettiva del referendum e rendere così possibile la costituzione della nuova Repubblica.


Al momento della votazione i deputati del PP, del PSC e di Ciutadans hanno abbandonato l’aula in segno di protesta. Il referendum d’autodeterminazione di Catalunya è stato così approvato con i voti favorevoli della coalizione Junts pel Sí (formata dal PDeCAT e Esquerra Republicana de Catalunya) e della Candidatura d’Unitat Popular, l’astensione del gruppo parlamentare Catalunya Sí Que es Pot (formato da Iniciativa per Catalunya Verds, Esquerra Unida i Alternativa e Podem) e nessun voto contrario.


Nel corso del dibattito, la deputata della sinistra anticapitalista e indipendentista della CUP Anna Gabriel, ha sottolineato che coloro i quali negano il diritto all’autodeterminazione sono gli stessi che si oppongono a qualsiasi cambiamento sul terreno dei diritti sociali, consapevoli che il primo aprirebbe la porta agli altri.

La deputata ha inoltre ricordato al capogruppo dei compagni di CSQP che il diritto all’autodeterminazione non può essere trattato come una questione meramente formale: così come il diritto di sciopero si conquista esercitandolo, anche quello all’autodeterminazione si consegue mettendolo in pratica, indipendentemente dalle maggioranze che si formano a Madrid o dalle minacce e gli avvertimenti legali dei Tribunali.


Ciononostante CSPQ si è astenuta, una scelta volta ad evitare la formalizzazione della rottura del gruppo, diviso tra i sostenitori del no e quelli più vicini al si. La divergenza di opinioni però è andata in scena ugualmente quando il capogruppo di CSQP (appartenente a IC e schierato per il no) ha rifiutato di dividere il tempo dell’intervento finale con i propri compagni (appartenenti a Podem e Esquerra Unida i Alternativa, tutti favorevoli al referendum sia pur con alcune sfumature) che si sono lamentati gridando: “deciderà la gente, ci vediamo il 1 ottobre!”.



* da https://catalunyasenzarticolo.wordpress.com

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da Europlot
Notizia del:

"Il fascismo di chi si dichiara tale fa ridere. Quello del governo no. E’ ora di prenderne atto."

"Il verofascismo moderno non sono quei quattro coglionazzi che stendono il braccio teso nel saluto romano, ma la “cultura di governo” che anima i governi europei degli ultimi anni."

di Alessandro Avvisato - ControPiano Le scene immortalate a Napoli – decine di antifascisti...
Notizia del:

Il futuro della Germania (e dell'Unione Europea) passa per un voto online

  Martedì comincia il voto per il referendum tra i 463.713 iscritti della SPD che dovranno esprimersi sulle 179 pagine dell’accordo definitivo di Grosse Koalition (GroKo) con la CDU/CSU...
Notizia del:

Non importa chi vince: il programma di governo (della Troika?) è già deciso. Parola di Gentiloni

di Lidia Undiemi* In sostanza Gentiloni afferma che non importa chi vince, il programma di governo è già deciso, e probabilmente è quello scelto dalla Merkel/Troika (cosiddetta...
Notizia del:

La frase shock di Vincenzo Boccia sul ruolo futuro dello Stato. Nessuna reazione dai "capi politici" in campagna elettorale...

di Claudio Conti - Contropiano  Se un paese è allo sbando, la sua classe dirigente ne è la prima responsabile. E, nella classe dirigente, il primo posto ce l’hanno sempre...
Notizia del:

CI AVETE ROVINATO LA VITA: VI ASPETTAVATE SORRISI E BACINI?

La strada non è un comodo salotto televisivo, né un convegno in un teatro, è un luogo di incontro e di scontro. In questi giorni gelidi, le stiamo battendo, con le mani intirizzite...
Notizia del:

Gli ultimi sondaggi tedeschi sono spietati contro i partiti della Groko

di Federico Nero   Dopo quasi 5 mesi di travaglio la CDU/CSU è riuscita a raggiungere l’accordo per la formazione del nuovo governo con la SPD, un’altra Grosse Koalition (GroKo)...
Notizia del:

Giorgio Cremaschi: "Trovo sfacciata la campagna contro il M5S fatta da partiti che non hanno mai restituito niente"

"Questo è il regime politico mediatico che censura scandalosamente #Poterealpopolo"

Giorgio Cremaschi, candidato per Potere al Popolo a Napoli e Bologna, prende posizione sulla cosidetta "rimborsopoli"...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa