/ Gli Stati Uniti stanno finalmente perdendo il loro peso globale?

Gli Stati Uniti stanno finalmente perdendo il loro peso globale?

Gli Stati Uniti stanno finalmente perdendo il loro peso globale?
 

Gli Stati Uniti hanno perso il loro peso? E cosa sarà delle minacce di Nikki Haley?

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Dr. Arshad M. Khan - Modern Diplomacy 
 

I delegati alle Nazioni Unite vengono generalmente definiti "diplomatici", ma in seguito al voto che condanna la decisione degli Stati Uniti su Gerusalemme, c’è da meravigliarsi. La rappresentante degli Stati Uniti, permanentemente accigliata, Nikki Haley, ha minacciato rappresaglie - “Annoteremo i nomi" - contro coloro che non hanno supportato la posizione degli Stati Uniti.

 

Il voto era il 128-9. A parte gli Stati Uniti e Israele, i sette che hanno votato con loro consistevano in cinque minuscole nazioni delle isole del Pacifico, il cui pane e burro è fornito dagli Stati Uniti, oltre a Honduras e Guatemala.

 

In Honduras, un'elezione rubata ha fatto insorgere l'opposizione perché dai risultati è apparso chiaro che il presidente in carica Juan Orlando Hernandez aveva perso contro Salvador Nasralla. Dopo il voto delle Nazioni Unite, gli Stati Uniti hanno appoggiato Hernandez e Nasralla ha gettato la spugna.

 

Poi c'è il Guatemala, dove ex generali dei giorni della dittatura si sono uniti al presidente Jimmy Morales per una transizione graduale verso un governo civile, che gli Stati Uniti continuano a sostenere, a completare i nove voti. Un co-fondatore del Partito di Convergenza di Morales, Ovalle Maldonado, è indagato per i crimini come la sparizione e il riciclaggio di denaro. Ora fuggiasco, si tratta di un ex colonnello e diplomato alla Scuola delle Americhe. Solo uno dei tanti in un partito 'dominato da ufficiali militari’.

 

Tuttavia, il supporto degli Stati Uniti costituisce una puntura di spillo rispetto alla popolazione mondiale. Consideriamo da una parte Nikki Haley e gli Stati Uniti con il loro immenso potere economico e militare; dall'altra, la Palestina che conta solo sulla coscienza del mondo. La coscienza ha vinto.

 

Gli Stati Uniti hanno perso il loro peso? E cosa sarà delle minacce di Nikki Haley? Sembrano essere state dimenticate nel momento in cui è stata ripresa la questione delle sanzioni nordcoreane. Approvate imponendo una stretta sul petrolio, queste dipendono ancora dalla Cina.

 

In effetti, la minaccia sugli aiuti esteri di Nikki Haley significa poco, perché gli aiuti esteri riguardano principalmente l'appoggio alla politica degli Stati Uniti. È improbabile che i principali destinatari - Israele ed Egitto - subiscano tagli; il primo per la sua lobby influente, l'altro a causa degli obblighi del trattato di pace. L'Afghanistan, l'altro principale destinatario, è occupato a combattere i talebani; La Giordania sta combattendo l'estremismo ed è, come l'Egitto, tenuta sotto controllo nella misura della sua opposizione a Israele. Poi c'è il conflitto in Somalia, e di conseguenza i destinatari degli aiuti includono l'Etiopia, usata come proxy, più gli stati periferici. La Nigeria sta combattendo le propaggini dell'ISIS, e così via.

 

La minaccia poco diplomatica di Nikki Haley non era solo vuota, ma ha reso gli Stati Uniti meschini, cattivi e infantili.

 

Peggio ancora sono state le minacce di Donald Trump contro la Corea del Nord. "Non può accadere", ha twittato sui missili ICBM all'inizio dell'anno; La Corea del Nord ora li possiede. Poi ci sono le sue ripetute minacce militari, anche ignorate da Kim Jong Un. Le linee rosse sono state disegnate, varcate e quindi? Nessuna risposta perché non esiste una soluzione militare.

 

Spesso, come negli scacchi, una certa tensione è più efficace nell’ostacolare gli avversari rispetto all'effettiva esecuzione di uno scenario. Gli Stati Uniti hanno scelto quest'ultima opzione, e dalla Libia all'Afghanistan (per non parlare del Vietnam) le persone ha visto i loro insuccessi; hanno placato la tempesta. Potranno ancora rovesciare i governi eletti, come in Ucraina, ma il risultato finale è tutt'altro che soddisfacente.

 

Ci si potrebbe chiedere: gli Stati Uniti sono in declino? L'elezione di Donald Trump offre un indizio.

 

(Traduzione dall’inglese per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)

 

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:     Fonte: Der Spiegel - Foto AFP

Germania, Francia e Regno Unito promotrici di sanzioni all'Iran per accontentare Trump

Secondo il settimanale tedesco, 'Der Spiegel', la Germania insieme a Francia e Gran Bretagna stanno esercitando pressioni su altri paesi europei per imporre altre sanzioni all'Iran, accontentando di fatto il Presidente degli USA, Donald Trump.

Citando diplomatici europei, la rivista tedesca 'Der Spiegel' afferma in un articolo pubblicato ieri...
Notizia del:     Fonte: Der Spiegel

Giornalista israeliano rivela l'uccisione di migliaia di persone da parte del Mossad

Il giornalista israeliano Ronen Bergman, nel suo ultimo libro, ha rivelato l'uccisione di molte persone anche per 'errore' di almeno 3.000 persone per mano di agenti del servizio di intelligence del regime di Israele (Mossad) oltre anche a diversi casi di "rapimento" e "tortura".

"In generale, stiamo parlando di almeno 3.000 persone, bersaglio non solo le persone obiettivo, ma anche...
Notizia del:     Fonte: Airwars

La coalizione guidata dagli USA ha ucciso 6.000 civili in Iraq e in Siria nel 2017

Un nuovo rapporto indica che gli attacchi della cosiddetta coalizione anti-ISIS, guidati dagli Stati Uniti, hanno provocato più di 6000 civili morti in Iraq e in Siria durante l'anno 2017. La cifra è tre volte più grande rispetto a quella del 2016.

In un rapporto pubblicato giovedì scorso, l'organizzazione giornalistica indipendente 'Airwars'...
Notizia del:     Fonte: RT

Mosca: Gli USA stanno creando autorità alternative in gran parte della Siria

L'incoerenza e la mancanza di impegno per gli accordi firmati sono caratteristiche dell'attuale diplomazia statunitense, afferma il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

Gli Stati Uniti hanno involontariamente creato organi di potere e autorità alternative in vaste aree del...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

Nasrallah denuncia la guerra mediatica degli USA contro Hezbollah

Il Segretario Generale del Movimento di Resistenza libanese, Hezbollah, Seyed Hassan Nasrallah, ha denunciato la 'guerra mediatica' che gli USA fomentano in Libano e in tutto il Medio Oriente.

In un discorso televisivo, Il Segretario Generale di Hezbollah, Seyed Hassan Nasrallah ha respinto le accuse...
Notizia del:     Fonte: RIA Novosti

Lavrov: I terroristi in Siria e Iraq hanno tecnologie per creare armi chimiche

Il ministro degli Esteri russo si rammarica del fatto che alcuni paesi occidentali scelgano di "chiudere un occhio" sui casi di uso e fabbricazione di armi chimiche da parte dei terroristi.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che i terroristi in Siria e Iraq hanno tecnologie che...
Notizia del:     Fonte: Al Mayadeen - Hispantv

Venezuela e Palestina rafforzano le relazioni bilaterali

Venezuela e Palestina hanno ratificato il rafforzamento delle loro relazioni bilaterali durante un incontro tra il presidente dell'Assemblea nazionale costituente venezuelana, Delcy Rodríguez, e il ministro degli Esteri palestinese, Riyad Al-Maliki.

L'incontro si è tenuto nella Casa Amarilla, sede della Cancelleria di Caracas, dove il ministro palestinese...
Notizia del:     Fonte: SANA - The Guardian

Damasco non vuole nemmeno un dollaro statunitense, 'macchiato con il sangue dei siriani'

Il ministero degli Esteri siriano ha sottolineato che Damasco non ha bisogno dell'aiuto di Washington per ricostruire la Siria e denuncia che la presenza militare degli Stati Uniti nel paese arabo si propone di sostenere il gruppo terroristico ISIS (Daesh, in arabo).

"Il governo siriano non ha bisogno neanche di un solo dollaro per la ricostruzione, perché i dollari...
Notizia del:     Fonte: Rai al-Youm

"Gli Stati Uniti, con il supporto di Israele, non stanno cercando di sconfiggere l'ISIS ma creare uno stato curdo"

Gli Stati Uniti, in collaborazione con il regime israeliano, fin dall'inizio hanno avuto l'intenzione di creare uno stato curdo che sarebbe servito come base militare 'permanente' di Washington nella regione sud-occidentale come alternativa alla base militare turca di Incirlik.

Nell'articolo del quotidiano arabo 'Rai al-Youm' si evidenzia come l'intervento degli Stati Uniti...
Notizia del:     Fonte: Defense News

Gli USA, senza il consenso di Damasco, competono con la Russia nella costruzione di nuove basi in Siria

Gli Stati Uniti e la Russia si sono impegnati in una "corsa" per creare basi militari in Siria, perseguendo obiettivi diversi e quindi aumentando la loro influenza e la presenza militare nel paese arabo devastato da quasi 7 anni di guerra per procura, afferma un media statunitense.

In un articolo pubblicato ieri, il portale di notizie 'Defense News' ha sottolineato che Washington mantiene...
Le più recenti da L'Analisi
Notizia del:

Il pensiero dell'establishment sul Corriere: via libera dei mercati ai normalizzati Salvini e Meloni

di Dante Barontini* Da tempo immemorabile, se uno vuol capire cosa sta covando nei “salotti importanti” dell’establishment nazionale, bisogna leggere con attenzione il Corriere...
Notizia del:

GUERRA NUCLEARE IL GIORNO PRIMA - Da Hiroshima a oggi:  chi e come ci porta alla catastrofe

  di Manlio Dinucci      La lancetta dell’«Orologio dell’Apocalisse» – il segnatempo che sul Bollettino degli Scienziati Atomici statunitensi indica...
Notizia del:

Che cosa avverrebbe se caccia russi Sukhoi Su 35 pattugliassero il confine con l’Italia con la motivazione di proteggere la Svizzera?

Per dislocare in Estonia gli 8 cacciabombardieri, con un personale di 250 uomini, si spendono (con denaro proveniente dalle casse pubbliche italiane) 12,5 milioni di euro da gennaio a settembre

  di Manlio Dinucci* - il manifesto, 16 gennaio 2018 Che cosa avverrebbe se caccia russi...
Notizia del:

Business is business. Gli affari russi di Poroshenko e quelli degli oligarchi russi negli Usa

"Ancora una volta, che sia a ovest o a est del Dnepr, pecunia non olet."

  di Fabrizio Poggi    Colleghi, amici, mogli o mariti, avventori di bar, postini, sorpresi...
Notizia del:

Manlio Dinucci - Il vero libro esplosivo è a firma Trump 

  di Manlio Dinucci* - il manifesto, 9 gennaio 2018              Tutti parlano del libro esplosivo su Trump, con rivelazioni sensazionali di come Donald...
Notizia del:     Fonte: Al Manar

Iran: Chi pesca nel torbido?

Un'analisi per cercare di capire gli ultimi eventi in Iran, partendo dall'ossessione costante e dagli attacchi quasi quotidiani del Presidente USA, Donald Trump.

Link dell'analisi.   Pochi analisti credono nella buona fede degli americani quando affermano di voler...
Notizia del:

1922-2017: dall'URSS alle privatizzazioni capitaliste in Russia

Di Fabrizio Poggi* Nel giorno in cui, 95 anni fa, il 30 dicembre 1922, si tenne il primo Congresso dei soviet dell'URSS, nel corso del quale i rappresentanti di RSFSR, USSR, BSSR e Federazione...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa