/ La reazione dei social alla grave provocazione della ministra isr...

La reazione dei social alla grave provocazione della ministra israeliana a Cannes

La reazione dei social alla grave provocazione della ministra israeliana a Cannes
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
 
Mercoledì il ministro israeliano della Cultura e dello Sport, Miri Regev ha partecipato all'inaugurazione del festival di Cannes con un abito disegnato apposta per lei da Aviad Arik Herman. Il vestito presenta un corpetto color oro ed una gonna bianca con la vista di Gerusalemme. Visibili e riconoscibili il Muro occidentale, la Torre di Davide, la Cupola della Roccia ed il centro moderno della città.



La scelta è una dichiarazione politica esplicita. Secondo un comunicato stampa il ministro "voleva che il vestito esprimesse nel suo spirito la bellezza di Gerusalemme, in onore del 50 ° anniversario della sua liberazione e di unificazione".

"Sono orgogliosa di festeggiare questa data storica attraverso l'arte e la moda e sono felice che questo lavoro del designer israeliano Aviad Herman sia così commovente ed onori lo splendido stato della nostra eterna capitale Gerusalemme".

Tuttavia, mentre Israele rivendica sovranità su tutta la città, la maggior parte della comunità internazionale, così come i palestinesi, considera l&# 39;est della città occupata illegalmente da Israele.
 
I social media inevitabilmente hanno risposto alla scelta di abbigliamento di Regev e molti utenti hanno fornito le proprie idee photoshoppate di ciò che avrebbe essere stampato sul suo abito.



 

Fonti : Haaretz
            Jerusalem Post
            The Guardian
           Times of Israel


Paola Di Lullo
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da La mia Gaza
Notizia del:

Non chiamateli terroristi

In un solo pomeriggio, quattro giovani vite sono state spezzate. Troppo facile per i giornali israeliani, per l'ONU e l'UE definire "terroristi" i palestinesi, ed eroina, la soldatessa israeliana

di Paola Di Lullo   È venerdì sera a Gerusalemme Est Occupata. In Sultan Suleiman Street,...
Notizia del:

A 35 anni da Sabra e Chatila, in Libano per rivendicare il diritto al ritorno

di Paola Di Lullo 35 anni fa... “Furono le mosche a farcelo capire. Erano milioni e il loro ronzio… era eloquente quasi quanto l’odore. Grosse come mosconi, all’inizio ci...
Notizia del:

Israele si arrende allo sciopero della fame. Nel dettaglio cosa hanno ottenuto prigionieri politici palestinesi

di Paola Di Lullo    E così è finito. Due giorni fa, dopo 41 giorni di sciopero della fame, i prigionieri politici palestinesi hanno raggiunto un accordo con le autorità...
Notizia del:

Palestina. Un morto e giornalista ferito in manifestazione per prigionieri politici in sciopero della fame

Huwara, Nablus, Palestina Occupata. Una marcia pacifica in sostegno dei prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane attraversa la strada principale del villaggio, strada condivisa da palestinesi...
Notizia del:

A Gaza si muore così... ogni giorno e sempre nell'indifferenza della grande stampa

di Paola Di Lullo Mohammad Majid Bakr era stato colpito al petto e stava ancora sanguinando quando la marina da guerra israeliana ha circondato la barca su cui era uscito a pesca e lo ha arrestato. ** È...
Notizia del:

Saba Abu Ubeid, 23 anni. Morto per una pallottola al cuore di un cecchino israeliano

di Paola Di Lullo Una pallottola al cuore, sparata da un cecchino israeliano. È finita così, ieri, la breve vita di Saba Abu Ubeid, 23 anni, residente del distretto di Salfit. ** Saba...
Notizia del:

69 ANNI DI NAKBA E LA NEGAZIONE DEL DIRITTO AL RITORNO

di Paola di Lullo Riconoscere l'olocausto degli ebrei, mentre si nega la nakba, è il peggior vilipendio che il mondo ebraico possa commettere contro quelle vittime che, ogni anno, commemora...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa