L'alternanza scuola lavoro è un crimine sociale che bisogna cancellare

5729
L'alternanza scuola lavoro è un crimine sociale che bisogna cancellare

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Giorgio Cremaschi

Un odioso fatto di cronaca criminale, gli abusi sessuali di un imprenditore brianzolo su studentesse minorenni a lui affidate per l'alternanza scuola lavoro, ha di nuovo per un momento acceso i riflettori su questo strumento cardine de La buona scuola. 
Naturalmente tutti i benpensanti si sono affrettati a chiarire la eccezionalità del delitto, accusando di bieche speculazioni populiste chiunque abbia accostato la violenza sessuale al meccanismo stesso dell'alternanza scuola lavoro. 


Certo, speriamo questo sia un caso limite e unico, ma resta il fatto che grazie alla controriforma scolastica di Renzi centinaia di migliaia di studenti sono gettati nel lavoro senza alcuna tutela e senza alcuna retribuzione. Già questo è criminale in sé, che poi a questo abuso di fondo se ne aggiungano altri, assai più gravi, non cambia la sostanza. L'alternanza scuola lavoro fotografa, esalta, accresce il degrado della scuola pubblica e del mercato e delle condizioni del lavoro nell'Italia di oggi.
Non sono contrario al principio che gli studenti facciano esperienze lavorative, ma sono ferocemente avverso a che le facciano da schiavi. 


Una seria alternanza scuola lavoro richiederebbe una specifica formazione dal lato della scuola, con docenti addetti a seguire tutto il percorso degli studenti. La formazione dovrebbe naturalmente riguardare anche tutte le leggi ed i contratti che dovrebbero essere applicati là dove si va a lavorare. E per le ore di lavoro si dovrebbe ricevere la retribuzione prevista per i lavoratori appena assunti. La scuola cioè dovrebbe seguire l'aspetto educativo e formativo dell'esperienza di lavoro e l'impresa dovrebbe garantire il suo carattere di apprendimento, riconoscendo piena dignità alla prestazione offerta dallo studente. Nulla di tutto questo è minimamente previsto dalla legge attuale. Per un numero molto alto di ore, da 200 a 400, gli studenti sono appaltati ad istituti pubblici o aziende private e lasciati lì a lavorare gratis. Solo in casi estremi l'autorità scolastica interviene, come ha documentato La Stampa su un caso di supersfruttameto di ragazzi nella provincia di Torino.


Cosa imparano allora gli studenti? Che il lavoro è ubbidire, lavorare senza essere pagati, non avere diritti, eseguire mansioni stupide o faticose senza lamentarsi. E che la scuola rispetto al mondo del lavoro non serve a niente e non conta nulla. Questa è la sola funzione formativa dell'alternanza scuola lavoro prevista da La buona scuola: abituare i giovani a non avere diritti e ad arrangiarsi nel peggio della società. In perfetta coerenza con il jobsact, con la privatizzazione dell'istruzione, con la sottomissione alle leggi del mercato di tutti i principi della nostra Costituzione. Quella dell'alternanza scuola lavoro è quindi una educazione alla rovescio; e i governi e i ministri che la sostengono dovrebbero essere condannati come diseducatori e corruttori morali. Cancellare questo crimine sociale, fonte di altri crimini, è un puro atto di civiltà democratica.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti