Presidenziali americane 2012: Obama supera Romney nella raccolta fondi

Nel mese di agosto il partito democratico ha ottenuto 114 milioni di dollari. 3 in più di quello repubblicano

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Presidenziali americane 2012: Obama supera Romney nella raccolta fondi

Nella campagna presidenziale americana è da registrare un sorpasso democratico nella raccolta fondi nel mese di agosto. Jim Messina, responsabile della campagna elettorale del presidente Barack Obama, ha annunciato che il partito ha raccolto oltre 114 milioni di dollari, mentre il suo fidante Mitt Romney si è attesto a circa 111 milioni di dollari. E' la prima volta da aprile che il fronte democratico è riuscito a superare quello repubblicano. Durante il mese di agosto ben 1 milione e 100mila americani hanno contribuito alla campagna elettorale del presidente Barack Obama "versando in media 58 dollari a testa", ha spiegato Jim Messina, precisando che nel numero ci sono ben 317mila nuovi sostenitori.
Continua, inoltre, il tour di Obama in giro per l'America con il suo bus elettorale. Con la crociata sul Medicare il presidente tende a oscurare la lacuna occupazionale che, più di ogni altra cosa, minaccia la sua permanenza alla Casa Bianca, con un tasso di senza lavoro all'8,1% e una partecipazione della forza attiva ai minimi dal 1981. Il presidente degli Stati Uniti prosegue il tour della Florida erigendosi a paladino degli anziani per la Sanità low-cost: dopo la tappa di Seminole, in cui Obama ha assicurato che «non trasformerà mai il Medicare in un sistema a coupon», il suo autobus ha fatto tappa domenica a Melbourne per un altro comizio. L'inquilino della Casa Bianca ha spiegato che la «riforma Romney» causerebbe l'innalzamento dei costi per decine di migliaia di dollari per tutti quei lavoratori che si avvicinano alla pensione. «Un dossier spiega che per la fine del prossimo decennio il piano dei nostri oppositori varrebbe per le assicurazioni 26 miliardi di dollari - dice Obama - Questo significa oneri aggiunti di diverse migliaia di dollari per i cittadini, e profitti più ricchi di miliardi per le società».

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