/ Manlio Dinucci - Il Golpe (bianco) chiamato "Libro"

Manlio Dinucci - Il Golpe (bianco) chiamato "Libro"

Manlio Dinucci - Il Golpe (bianco) chiamato Libro
 

"Non resta che riscrivere l’Art. 1 della Costituzione, precisando che la nostra è una repubblica, un tempo democratica, fondata sul lavoro dell’industria bellica".

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it



di Manlio Dinucci*il manifesto, 14 febbraio 2017

 

Mentre i riflettori mediatici erano puntati su Sanremo, dove si è esibita anche la ministra della Difesa Roberta Pinotti cantando le lodi delle missioni militari che «riportano la pace», il Consiglio dei ministri ha approvato il 10 febbraio il disegno di legge che consentirà l’implementazione del «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa» a firma della ministra Pinotti, delegando al governo «la revisione del modello operativo delle Forze armate». 


Revisione, in senso «migliorativo», di quello attuato nelle guerre cui l’Italia ha partecipato dal 1991, violando la propria Costituzione. Dopo essere passato per 25 anni da un governo all’altro, con la complicità di un parlamento quasi del tutto acconsenziente o inerte che non lo mai discusso in quanto tale, ora sta per diventare legge dello Stato. Un golpe bianco, che sta passando sotto silenzio. 


Alle Forze armate vengono assegnate quattro missioni, che stravolgono completamente la Costituzione. La difesa della Patria stabilita dall’Art. 52 viene riformulata, nella prima missione, quale difesa degli «
interessi vitali del Paese». Da qui la seconda missione: «contributo alla difesa collettiva dell’Alleanza Atlantica e al mantenimento della stabilità nelle aree incidenti sul Mare Mediterraneo, al fine della tutela degli interessi vitali o strategici del Paese»


Il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, stabilito dall’Art. 11, viene sostituito nella terza missione dalla  
«gestione delle crisi al di fuori delle aree di prioritario intervento, al fine di garantire la pace e la legalità internazionale»


Il Libro Bianco demolisce in tal modo i pilastri costituzionali della Repubblica italiana, che viene riconfigurata quale potenza che si arroga il diritto di intervenire militarmente nelle aree prospicienti il Mediterraneo – Nordafrica, Medioriente, Balcani – a sostegno dei propri interessi economici e strategici, e , al di fuori di tali aree, ovunque nel mondo siano in gioco gli interessi dell’Occidente rappresentati dalla Nato sotto comando degli Stati uniti.  


Funzionale a tutto questo è la Legge quadro entrata in vigore nel 2016, che istituzionalizza le missioni militari all’estero, costituendo per il loro finanziamento un fondo specifico presso il Ministero dell’economia e delle finanze. 



Infine, come quarta missione, si affida alle Forze armate sul piano interno la «salvaguardia delle libere istituzioni», con «compiti specifici in casi di straordinaria necessità ed urgenza», formula vaga che si presta a misure autoritarie e a strategie eversive. 


Il nuovo modello accresce fortemente i poteri del Capo di stato maggiore della difesa anche sotto il profilo tecnico-amministrativo e, allo stesso tempo, apre le porte delle Forze armate a «dirigenti provenienti dal settore privato» che potranno 
ricoprire gli incarichi di Segretario generale, responsabile dell’area tecnico-amministrativa della Difesa, e di Direttore nazionale degli armamenti. Incarichi chiave che permetteranno ai potenti gruppi dell’industria militare di entrare con funzioni dirigenti nelle Forze armate e di pilotarle secondo i loro interessi legati alla guerra. 


L’industria militare viene definita nel Libro Bianco 
«pilastro del Sistema Paese» poiché «contribuisce, attraverso le esportazioni, al riequilibrio della bilancia commerciale e alla promozione di prodotti dell’industria nazionale in settori ad alta remunerazione», creando «posti di lavoro qualificati». 


Non resta che riscrivere l’Art. 1 della Costituzione, precisando che la nostra è una repubblica, un tempo democratica, fondata sul lavoro dell’industria bellica.


*Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da L'Analisi
Notizia del:

"Attacco contro il Venezuela, si parli ora o si taccia per sempre"

Jean Ortiz: "Nessuno venga a piangere domani quando verranno assassinati, torturati e “scompariranno” i militanti chavisti."

di Jean Ortiz | Collective Communiste Polex Traduzione di Marx21.it Nessuno venga a...
Notizia del:

Trump investirà altri 10 miliardi di dollari per «rassicurare» l’Europa.

di Manlio Dinucci* - il manifesto, 15 agosto 2017 Nell’anno fiscale 2018 (che inizia il 1° ottobre 2017) l’amministrazione Trump accrescerà di oltre il 40%...
Notizia del:

Atilio Boron sul Venezuela: "L'opacità e il feticismo della società capitalista fa nuove vittime a 'sinistra' (che oggi tifano la CIA)"

"Che la destra sia complice della copertura del protagonismo degli apparati d’intelligence degli Stati Uniti è comprensibile. Sono dalla stessa parte e proteggono con un muro di silenzio i loro compari e sicari."

di Atilio A. Boron* - ResumenLatinoamericano, 26 luglio 2017 (traduzione di Maria Rosa Coppolino) La...
Notizia del:

Manlio Dinucci - in orbita Opsat-3000, il primo satellite-spia della Difesa italiana... ma israeliano.

L’Opsat-3000 è collegato allo stesso tempo a un quarto centro: la Mbt Space Division delle Israel Aerospace Industries a Tel Aviv.

  di Manlio Dinucci* - il manifesto, 3 agosto 2017     È stato lanciato...
Notizia del:

La Lista dei morti per le proteste violente dell'opposizione venezuelana, aprile-luglio 2017 (Aggiornato)

di Luigino Bracci Roa, Alba Ciudad  La conflittualità politica ha scatenato una grande speculazione a livello nazionale e soprattutto internazionale sulle proteste dell’opposizione...
Notizia del:

Alberto Negri - Francia, Il Giano bifronte del Mediterraneo

«L’Europa dovrà realizzare uno dei suoi compiti essenziali: lo sviluppo dell’Africa», così recitava la Dichiarazione Schuman del 1950.

di Alberto Negri* - il Sole 24 ore A chi mai dovrebbero rivolgersi Stati Uniti e Russia in Europa se non...
Notizia del:

Alberto Negri - La Libia prima colonia "globale"

" Ogni giorno la politica estera ci ricorda, in maniera più o meno brutale, che tra i vinti ci siamo pure noi."

di Alberto Negri* - il Sole 24 Ore La Libia nasce come colonia italiana con l’unificazione nel 1934...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa