/ Niente soldi per l'emergenza incendi? Per la NATO, però, la Pinot...

Niente soldi per l'emergenza incendi? Per la NATO, però, la Pinotti inaugura l'"Hub per il Sud"

Niente soldi per l'emergenza incendi? Per la NATO, però, la Pinotti inaugura l'Hub per il Sud
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

 

di Manlio Dinucci* - il manifesto, 13 luglio 2017
 
 

Chi dice che scarseggiano gli investimenti nel Mezzogiorno? La ministra Pinotti ha annunciato la realizzazione di una grande opera a Napoli: l’Hub per il Sud. Dopo l’incontro con il capo del Pentagono James Mattis, martedì a Washington, ha dichiarato: «Siamo soddisfatti che sia stata accolta la nostra richiesta di trasformare il Comando Nato di Napoli in Hub per il Sud»


Il comando di cui parla è il Jfc Naples, 
il Comando della Forza congiunta alleata con quartier generale a Lago Patria (Napoli), agli ordini dell’ammiraglia statunitense Michelle Howard che, oltre ad essere a capo del Comando Nato, è comandante delle Forze navali Usa per l’Europa e delle Forze navali Usa per l’Africa. 


I tre comandi di Napoli, sempre agli ordini di un ammiraglio statunitense nominato dal Pentagono, hanno un’«area di responsabilità» che abbraccia l’Europa, l’intera Russia, il Mediterraneo e l’Africa. La guerra alla Libia nel 2011, con il determinante contributo italiano,  è stata diretta dalla Nato attraverso il Jfc Naples. Sempre da Napoli sono state condotte le operazioni militari all’interno della Siria. 


Questa è la prima causa del drammatico esodo di profughi e della «crisi dei migranti che l’Italia sta vivendo quasi in solitudine», come l’ha defenita a Washington la Pinotti quasi che fosse una maledizione caduta dal cielo. 


Il nuovo Hub per il Sud, rientrante anch’esso nella catena di comando del Pentagono, costituirà la base operativa per la proiezione di forze terrestri, aeree e navali. Le forze e le armi necessarie saranno fornite dall’intera rete di basi Usa/Nato in Italia, in particolare Aviano, Camp Darby, Gaeta, Sigonella, Augusta, mentre la stazione Muos di Niscemi e altre si occuperanno delle comunicazioni.  Per tali operazioni, che la Nato definisce «proiezione di stabilità oltre i nostri confini», è disponibile la Forza di risposta della Nato, aumentata a 40 mila uomini, in particolare la sua  Forza di punta, che può essere proiettata in 48 ore «ovunque in qualsiasi momento».


James Mattis ha riingraziato l’Italia sia per la sua «ospitalità verso oltre 30000 militari, impiegati civili e familiari statunitensi», sia per la sua importante cooperazione nell’affrontare le «minacce alla sicurezza nel Mediterraneo, in Medioriente e Africa». La Pinotti ha prospettato, tra l’altro, la possibilità di estendere i compiti dei 1400 militari italiani in Iraq, anche in funzione di addestramento a Raqqa. 


Riguardo all’Hub per il Sud  la ministra ha annunciato, con soddisfazione, che  «
nell'ultima riunione ministeriale Nato si sono già individuate le risorse per la sua realizzazione». Non le ha però quantificate. Si possono comunque stimare in miliardi di euro, con una notevole parte a carico dell’Italia. Solo la costruzione del nuovo quartier generale del Jfc Naples, inaugurato nel 2012 a Lago Patria (85 mila metri quadri coperti espandibili, in cui lavorano 2500 militari), è venuto a costare circa 200 milioni di euro. Tutto denaro pubblico, che va ad aggiungersi alle spese Nato per la «Difesa» in continuo aumento (quella italiana è stimata in una media di circa 70 milioni di euro al giorno). 


Al Jfc Naples, annuncia la Pinotti, si sta implementando il personale perché, diventando Hub per il Sud, il comando deve assumere anche la capacità di «ricostruire Stati falliti». Lavoro a ciclo continuo: dopo aver trasformato la Libia in «Stato fallito» demolendola con la guerra, ora lo stesso comando va a «ricostruirla».


*Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:

Bombardieri USA sorvolano la Corea Popolare, ma si preferisce parlare d'altro

di Mauro Gemma   Bombardieri USA sorvolano la Corea Popolare, manifestando nel modo più esplicito quali sono le intenzioni più bellicose dell'imperialismo.  Ma da...
Notizia del:

La Russia mostra come le truppe statunitensi in Siria "si sentano al sicuro nelle aree controllate dai terroristi"

Le unità delle forze speciali statunitensi "offrono un transito senza impedimenti", attraverso i territori occupati dai terroristi, alle Forze Democratiche Siriane (SDS), sostenute da Washington, secondo il ministero russo della Difesa.

Il Ministero della Difesa russo, oggi, ha pubblicato una serie di foto aeree dei territori dove è presente...
Notizia del:     Fonte: Sana.sy

Il G77 e la Cina condannano le sanzioni ed il blocco economico contro la Siria

Il G77 e la Cina hanno chiesto la revoca immediata delle misure economiche coercitive unilaterali imposte contro la Siria.

I ministri degli esteri dei paesi membri del G77 che riunisce paesi dell'America Latina, Africa e Asia centrale...
Notizia del:

Tulio Hernandez, incitatore d'odio venezuelano, presentato da 'Repubblica' come giornalista perseguitato

Noterete il solito metodo di operare da parte del circuito informativo mainstream sul Venezuela: edulcorare o mistificare il racconto, in pieno stile post-verità, per renderlo funzionale all’operazione volta a demonizzare il paese sudamericano agli occhi dell’opinione pubblica

di Fabrizio Verde   Un articolo apparso sull’edizione napoletana del quotidiano ‘La Repubblica’...
Notizia del:

Rohani: "Piaccia o meno, l'Iran difenderà le popolazioni oppresse dello Yemen, della Siria e della Palestina"

"Nella misura in cui lo riteniamo necessario spingeremo avanti il nostro potere difensivo e militare... non cerchiamo il permesso di nessuno per difendere la nostra terra"

La Repubblica Islamica dell'Iran non smetterà di offrire il suo sostegno ai "popoli oppressi"...
Notizia del:

Cremlino: La situazione in Catalogna è una questione di politica interna della Spagna

  "E' una questione di politica interna della Spagna, non vediamo come sia possibile interferire in nessuna maniera", ha dichiarato il portavoce del Cremlino sulla questione del referendum...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

Nasrallah: 'Hezbollah non cerca la guerra, però se obbligato lotterà contro Trump'

Il leader della Resistenza libanese afferma che Hezbollah non cerca guerre con nessuno, ma se è forzato affronterà i nemici, chiunque siano.

In un discorso televisivo per l'inizio del mese di Muharram (il primo mese del calendario lunare) ed i rituali...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa