/ Perché quella dell'antrace è l'ennesima bufala contro la Corea de...

Perché quella dell'antrace è l'ennesima bufala contro la Corea del Nord

Perché quella dell'antrace è l'ennesima bufala contro la Corea del Nord
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

Mai sentito parlare del generale Frank Schwable?
 

Capo di Stato maggiore nel corpo dei Marines, nel 1952, durante i bombardamenti americani sulla Corea del Nord, precipitato per un guasto il suo aereo, venne catturato dai guerriglieri di Kim il Sung. Ma solo qualche anno dopo cominciano per lui guai davvero seri.






Rispedito in patria Schwable venne, infatti, sottoposto (oltre ad una gigantesca campagna diffamatoria) ad un numero incredibile di trattamenti psichiatrici volti ad accertare come avessero fatto i nord coreani a “lavargli il cervello”. Schwable, infatti, aveva dichiarato che la First Marine Air Wing da lui diretta aveva, tra l’altro, il compito di spargere germi patogeni sulla Corea del Nord per completare l’eccidio già compiuto dai bombardieri USA.


Le dichiarazioni di Schwable e di altri militari USA liberati dai nord coreani provocarono un colossale scandalo. Che fu comunque neutralizzato dai media USA e dai loro padroni del Pentagono con la bufala degli “zombie” creati dai nord coreani: ex prigionieri americani sottoposti a misteriosi trattamenti psichici e disposti, perciò, a dichiarare qualsiasi cosa volessero i comunisti e, all’occasione, uccidere chiunque, previa telefonata. A diffondere questa leggenda concorse un romanzo (verosimilmente commissionato dal Pentagono) di Richard Condon The Manchurian Candidate, diventato, nel 1962, un film di successo (qui da noi con il titolo “Va' e uccidi”). Tra i pochi che non credettero a questa bufala, un ricercatore statunitense, Dave Chaddock, che nel 2013, consultando documenti da poco declassificati , pubblicò il libro “This Must Be the Place: How the U. S. Waged Germ Warfare in the Korean War and Denied It Ever Since” che, sostanzialmente, confermava quelli che fino ad allora erano stati considerati i deliri di Frank Schwable.


Meglio tenerla a mente questa storia davanti alla Fake News degli ordigni carichi di germi di antrace che la Corea del Nord starebbe preparando; una bufala diffusa, qui da noi, da blasonati media come ANSA, RAI, ADN Kronos , Il Fatto quotidiano, Il Giornale… e “attestata” – oltre che da imperscrutabili “fonti dei servizi segreti” – dalla improbabile storia del “disertore nord coreano immunizzato contro l’antrace” e da un celebrato Report “North Korea’s Biological Weapons Program: The Known and Unknown” prodotto dall’ ”autorevole” Belfer Center for Science and International Affairs, Harvard Kennedy School: un “centro studi” della CIA.


Intanto, la storia del disertore nord coreano. L’ANSA (che cita Sky News, la quale – a sua volta - cita non meglio precisate “autorità di Seul”) ci informa della tenebrosa “presenza di anticorpi all’antrace nel suo sangue”. Si, e allora? L’antrace è una infezione presente (sopratutto in aree agricole) in tutto il mondo, anche in Italia. Chi se la prende – e si cura – sviluppa anticorpi. C’è poi chi si vaccina contro l’antrace. Ad esempio, i cardatori di lana, o I soldati USA. Che dovrebbero, allora, dire le autorità di Pyongyang davanti ad un disertore dell’esercito USA rifugiatosi da loro?


Ancora più inconsistente, il celebrato Report del Belfer Center: un esempio da manuale sul come si possano riempire decine di pagine (incluse ben 163 note bibliografiche) senza documentare praticamente nulla ma solo citando atti di commissioni del Congresso USA che rimandano a rapporti, secretati, della KCIA (il servizio di intelligence della Corea del Sud) e a interviste ad “esperti” rigorosamente anonimi. Ci sarebbe aspettato, almeno, che, con fonti così incontrollabili, il Report si abbandonasse alla descrizione di tenebrose fabbriche di armi biologiche, tipo il fantomatico impianto nei pressi di Hama in Siria, bombardato, mesi fa, tra il tripudio della RAI. Invece, nulla. Tutto viene annegato nel “dual use” e cioè la possibilità di poter eventualmente riconvertire impianti normalmente usati per produzioni civili alla produzione di armi biologiche; è il caso del “complesso di produzione di fertilizzanti organici che copre migliaia di metri quadrati a Gangnamgun che il regime di Pyongyang attesta essere in grado di produrre migliaia di tonnellate di fertilizzanti organici”. Insomma – se non fosse per la deterrenza nucleare in mano a Kim Jong-un –  già ci sarebbe stata un’altra Al-Shifa: l'unica fabbrica farmaceutica esistente nel Sudan, distrutta nel 1998 da missili lanciati dagli USA.


Ma, forse, l’unico elemento avvincente del Report è la paranoia che lo pervade. E così il Report dopo aver denunciato la subdola doppiezza della Corea del nord  che, scandalosamente, continua a negare un qualsiasi programma di armi biologiche (tenendo fede alla sua ratifica della Convenzione di Londra contro le armi biologiche)  – addita (pagg. 4 e 20 del Report) l’isteria del regime di Pyongyang che ha osato protestare persino per l’incidente avvenuto nella base USA Osan nella Corea del Sud dove, nel maggio 2015, 22 soldati statunitensi furono infettati dalla rottura di un carico di antrace e di germi Yersinia pestis proveniente dagli USA. Carico, ovviamente, spedito “per errore da funzionari pasticcioni”.


Con un testo così inconcludente, si è reso necessario rinvigorire il Report con qualche immagine. Essendo prodotto dalla CIA sarebbe stato lecito aspettarsi la faccia di qualche “scienziato nord coreano” rifugiatosi in Occidente o qualche altra “prova” ad esempio immagini photoshoppate di qualche “arma di distruzioni di massa” (come quelle che impazzavano su tutte le TV poco prima della distruzione dell’Iraq). Invece – e qui davvero si sfiora il patetico – gli “esperti” del Belfer Center non hanno trovato nulla di meglio che pubblicare una sola foto, tratta da un reportage, realizzato dall’agenzia nord coreana KCTV, pubblicato dall’agenzia australiana Asian Correspondent e dal tabloid inglese Daily Mail.


E qui il mistero si fa davvero fitto. Perché mai il reportage ufficiale di una delle innumerevoli visite del vispo Kim Jong-un – perché di questo si tratta – dovrebbe rivelare l’inconfessabile segreto di produrre armi biologiche? Quando Pyongyang ha scoperto le carte del suo arsenale nucleare ha fatto detonare bombe atomiche e lanciato missili. Perché ora, invece, avrebbe messo in atto questa subdola strategia? Si direbbe chiederselo persino l’iperbufalaro Daily Mail che piazza un punto interrogativo nel titolo (“Queste immagini sono la prova che Kim Jong-un sta producendo antrace?”); nessun dubbio, invece, da parte degli “esperti” del Belfer Center. Ma, basta con le supposizioni e analizziamo le fotografie.


Quella nel Report mostra alcuni contenitori che gli “esperti” del Belfer Center assicurano sono potenziali fermentatori di germi patogeni (“potential dual-use fermenters”).




Si, ma perché mai il locale che li ospita - come ci si aspetterebbe da una struttura destinata a tal scopo – non ha una nemmeno la porta ed è dotato di ampie finestre? (si vedano i riflessi sul pavimento e le altre foto). Ancora più sbracati i commenti alle altre foto pubblicate dal Daily Mail, espressi da tale Melissa Hanman, “esperta in analisi fotografica del Center for Nonproliferation Studies”: un altro “prestigioso” Centro studi struttura pagato dalla CIA.


Ad esempio, quelli per questa foto



“La foto, ad un ingrandimento,  risulta sgranata” - si lamenta la Hanman – ma si ritiene che i flaconi  apparentemente innocenti  fotografati in primo piano contengano  una minaccia velata contro gli Stati Uniti e la Corea del Sud (…) agar e reagenti nutrienti (per la coltivazione di germi) Alcuni portano marchi che somigliano alle case farmaceutiche americane Sigma-Aldrich e Merck.”  


Strano che una esperta in analisi fotografica non utilizzi uno dei tanti software per la ricomposizione di immagini sgranate; molto probabilmente se lo avesse fatto e se si fosse soffermata su quella fotografia avrebbe capito che non mostra reagenti di un laboratorio chimico (tra l’altro l’Agar per colture batteriche, generalmente, viene conservato in frigorifero) ma prodotti in esposizione.


Stessi strampalati sospetti ) per una piccola apparecchiatura che la Hanman  ritiene “possa trattarsi di un incubatore PH Series acquisito illecitamente dalla Cina, nonostante le sanzioni vietino la vendita (alla Corea del Nord) di qualsiasi tecnologia che l'esportatore ritiene sarebbe utilizzata per produrre armi di distruzione di massa.”





Ora, è arcinoto che la Cina, fregandosene delle sanzioni, continua i suoi commerci con la Corea del Nord che pure vede come fumo negli occhi per il suo avventurismo che rischia di coinvolgere la Cina in una guerra con gli Stati uniti. Da questo punto di vista appare davvero inverosimile che sia andata a vendere alla Corea del Nord una apparecchiatura “dual use” per fabbricare armi biologiche. A questo riguardo, un piccolo inciso. Ho fatto varie ricerche per capire dalla foto e dalla dicitura “PH-Series incubator” usata da  Melissa Hanman per capire cosa possa essere questa apparecchiatura. Inutilmente. Spero che i lettori possano aiutarmi (ad esempio utilizzando lo spazio “commenti” di questo articolo).


Un’altra foto, questa:




 merita, invece, altre considerazioni  essendo commentata dalla seguente didascalia: “due scienziati sembrano lavorare con un materiale che pone un rischio biologico. Tuttavia, a dire il vero, la cappa della cabina di sicurezza non è collegata a un sistema di ventilazione, afferma Hanman, il che significa che non è in grado di funzionare correttamente. È probabile che questa scena sia una messa in scena per la visita di Kim Jong-un” Ma quella non è affatto una “cabina di sicurezza per rischio biologico” apparendo essere una banale camera sterile che non si capisce proprio perché mai il governo di  Pyongyang avrebbe dovuto “mettere in scena” per la visita di Kim Jong-un e relativo reportage fotografico da vendere all’estero.


Ultima perla: questa foto



con questa didascalia: “Un deliberato svarione? Kim Jong-un in tournée al Pyongyang Bio-Technical Insistute (...)  Il fermentatore mostrato accanto al leader nordcoreano (cerchiato, a sinistra) è presente nella lista "a duplice uso" (…) , come equipaggiamento che può essere utilizzato nella creazione di prodotti innocui e dannosi.”


Magari, può anche essere. Ma chi mai andrebbe a mettere spore di antrace in un contenitore che - così come mostrato nella foto – perde il suo contenuto? Altro che svarione. Qua tra poco si scatena l’ira di Kim Jong-un. E considerato che – come ci illuminano i media -  ha già fatto uccidere un architetto (perché il Satrapo non era entusiasta del suo progetto dell’aeroporto) e il direttore di un acquario (perché aveva fatto morire di fame alcune tartarughine) chissà che strage sta preparando per il  Pyongyang Bio-Technical Insistute. Vi terremo informati.

 


Francesco Santoianni

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:     Fonte: https://ahtribune.com

'La BBC tradisce i principi giornalistici più elementari quando si parla di Siria'

Il giornalista e accademico Jeremy Salt, in un articolo, sottolinea che seppur nelle guerre la verità è la prima vittima, negli ultimi 15 anni, a partire dalla guerra in Iraq fino al conflitto in Siria, la falsificazione prodotta dai media statunitensi e britannici ha raggiunto livelli senza precedenti.

Jeremy Salt è  giornalista e professore universitario presso il Dipartimento di Scienze Politiche...
Notizia del:

Iran: l'arresto di Ahmadinejad è una fake news

La denuncia del giornalista Alireza Mataji

  Il pensiero illusorio (in inglese, wishful thinking), conosciuto anche come pensiero desideroso o pensiero...
Notizia del:

Guerra mediatica al Venezuela: nel 2017 i media statunitensi hanno generato 3880 fake news

La guerra mediatica è particolarmente cruenta. I suoi echi giungono anche in Italia. Infatti nella nostra periferia dell’impero il circuito mediatico mainstream ricicla di continuo le fake news a stelle e strisce prodotte contro la Rivoluzione Bolivariana

di Fabrizio Verde   Contro il Venezuela è guerra totale. Una micidiale offensiva cha va dall’assedio...
Notizia del:     Fonte: RT

Le immagini false sulle proteste in Iran che circolano sui social network

Le immagini di manifestazioni in altri paesi, e persino film, circolano sui social network mostrate come fossero proteste anti-governative in Iran.

I comunicatori influenti hanno fotografato dimostrazioni in altri paesi, e persino film di finzione, e li hanno...
Notizia del:

Non è la Russia ma Israele a intossicare l'informazione. Lo scandalo che scompare prima che sia troppo tardi

Così come è stato per l’indecente storia dei servizi segreti italiani (che, tramite mazzette, pilotavano  l’opinione pubblica ), scompare prima di nascere lo “scandalo”...
Notizia del:

Video shock sulla povertà in Venezuela.... Ah no scusate è la Colombia

La denuncia del giornalista venezuelano Oswaldo Rivero

  Gli stessi media internazionali che utilizzano fiumi d’inchiostro e servizi lunghissimi per provare...
Notizia del:

Il trionfo di Maduro alle ultime elezioni per La Stampa diventa: "In Venezuela non c'è più forza per protestare"

Il vortice di menzogne e mistificazioni è divenuto talmente intricato da rendere praticamente impossibile a un semplice lettore di scorgere la realtà dietro la propaganda anti-venezuelana imperante sui principali media

  di Fabrizio Verde Utilizzare fake news a sostegno di precedenti fake news propalate per giustificare...
Notizia del:

L'ONU conferma: in Venezuela nessuna crisi umanitaria

  La propaganda è martellante e condotta a suon di fake news: il Venezuela sarebbe nel pieno di una catastrofica crisi umanitaria. Ovviamente causata dalle politiche di segno socialista promosse...
Notizia del:

Venezuela. Anche Il Sole 24 Ore smentisce le fake news di Repubblica sul default

Ricorderete tutti i titoloni sparati dal mainstream sul presunto default del Venezuela. Una notizia senza alcun fondamento, prontamente smentita da l’AntiDiplomatico

di Fabrizio Verde   L’autocitazione non è elegante, ma diviene doverosa quando attraverso...
Notizia del:

Come Hitler e Pinochet: YouTube e Google cancellano HispanTv

Questo atto rappresenta la versione del XXI secolo della notte del 10 maggio 1933, quando gli studenti nazisti bruciarono 25 mila libri davanti all'Opera di Stato a Berlino. O l'incendio dei libri il 23 settembre 1973 a Santiago del Cile

di Alejandro Kirk - teleSUR   Se cerchi su Google i lavori di HispanTV non troverai praticamente nulla:...
Le più recenti da I media alla guerra
Notizia del:

Ex portavoce di Napolitano chiede "più fondi all'Ue contro le fake news"

Ce lo chiede l’Europa. E ce lo chiede anche Maurizio Caprara del Corriere della Sera che, dopo essere stato, per anni, portavoce di Napolitano, ora – comprensibilmente - si preoccupa delle...
Notizia del:

Repubblica e la propaganda per la Nato del Golfo con la bufala: "Le saudite ora vogliono guidare i taxi"

Diritti delle donne, Repubblica ed emiri del golfo

Coninua ad impazzare la, sempre più smaccata, campagna promozionale a favore degli emiri del Golfo condotta...
Notizia del:

Dalla documentazione su internet ai gattini. Breve guida per sopravvivere al "cambio di algoritmo" di Facebook

Piangono lacrime di coccodrillo i padroni di Internet e i loro sponsor. Ora ci fanno sapere che il nuovo corso dei Social per contrastare le famigerate “Fake news di Putin” sarebbe già...
Notizia del:

Ma la verità per Giulio Regeni Amnesty International la vuole veramente?

  Ma lo slogan della campagna di Amnesty International non era “Verità per Giulio Regeni”? Verrebbe da chiederselo davanti all’odierno tweet del portavoce di Amnesty International...
Notizia del:

Guerra e imperialismo. Lettera aperta alla Lista "Potere al Popolo"

Diffondo sul blog questa lettera della redazione di Sibialiria già pubblicata da quest'ultima. E' rivolta alla lista "Potere al popolo" sui temi della guerra e dell'imperialismo. F.S.  Cari...
Notizia del:

Repubblica, che figuraccia! Sull'Osservatorio siriano dei diritti umani ora cambia titolo e contenuti dell'articolo

  Un Annuario delle Figuracce della Stampa? Non sappiamo se esista, ma – se lo è - l’articolo double-face di Repubblica sull’Osservatorio dei diritti umani in Siria, certamente,...
Notizia del:

(VIDEO) Armi di Distrazione di Massa: il caso del sacchetti biodegradabili

Armi di Distrazione di Massa: il caso del sacchetti biodegradabili   F.S. **
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa