Evo contro l'ipocrisia Usa. "Sanziona il Nicaragua, ma l'impero non dice nulla sulla frode in Honduras"

5320
Evo contro l'ipocrisia Usa. "Sanziona il Nicaragua, ma l'impero non dice nulla sulla frode in Honduras"

Il presidente della Bolivia Evo Morales ha duramente criticato il doppio standard degli Stati Uniti che, da un lato, sanziona il Nicaragua, ma poi rimane in silenzio sull'Honduras. Lo riporta Telesur.



Nel confrontare le ultime elezioni in Nicaragua e Honduras, Morales ha notato come gli Stati Uniti abbiano decido di sanzionare il presidente del Consiglio elettorale supremo (CSE) del Nicaragua, Roberto Rivas Reyes, in seguito "all'ampia vittoria democratica del fratello Daniel Ortega alle elezioni nazionali e municipali".
 

Attraverso il suo account Twitter, Morales ha sottolineato che, al contrario, per quanto riguarda le elezioni in Honduras. "L'impero non dice nulla sulla frode in Honduras, gestita dai suoi dipendenti Almagro e Quiroga." 
 
Il governo degli Stati Uniti ha riconosciuto, infatti, Juan Orlando Hernández come presidente dell'Honduras, nonostante le molteplici denunce di brogli elettorali durante le elezioni presidenziali tenutesi il 26 novembre nella nazione centroamericana.

Secondo il direttore del programma Citizen Security dell'ufficio di Washington sull'America latina (WOLA), Adriana Beltrán, con questa decisione "il governo Trump ha inviato un messaggio pericoloso all'America Latina in un'epoca in cui Messico, Brasile, Colombia e il Venezuela si stanno preparando a tenere elezioni presidenziali nel 2018. "

"Chiudendo gli occhi su quanto accaduto in Honduras, il governo di Trump sta segnalando alla regione che è disposto ad ignorare le minacce al processo democratico quando è un alleato. (...) Washington ha scelto di ignorare i diritti umani e democrazia ", ha detto.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando.... di Michelangelo Severgnini La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti