Parag Khanna, le profezie del "filosofo" glamour che piace ai governi

2560
Parag Khanna, le profezie del "filosofo" glamour che piace ai governi


Parag Khanna, filosofo della politica, esperto di relazioni internazionali, afferma che tra 30 anni il mondo sarà dominato da città-stato, megalopoli interconnesse tra di loro (ma non lo sono già?). È importante sottolineare “30 anni”, un periodo nel quale buona parte di noi sarà già morta e i vivi non si ricorderanno mai di questa intervista.



Al presente gli Usa spendono 611 miliardi di dollari l’anno per la difesa, la Cina 215, la Russia 69, l’Arabia Saudita 64 e la città-stato, Dubai e gli Emirati, che lui cita come esempio, investono in armi 23 miliardi l’anno con soltanto 1,5 milioni di abitanti. Durante la crisi Riad-Qatar, sauditi ed emiratini hanno chiuso i voli e messo Doha in stato d’assedio (che perdura). Sulla Brexit dice che “gli inglesi pensano ai loro interessi” e sulla Catalogna che “Madrid non può rinunciare alle entrate fiscali di Barcellona” Illuminante: sono cose che non sapevamo.


Più prosaicamente qui ci si chiede cosa accadrà tra mesi o tre anni. Leggo che Khanna, un giovanotto assai glamour, viene chiamato a consulto dai governi e persino dai 5 Stelle. Ma forse invece del filosofo dovrebbero consultare l’astrologo, costa meno e magari ci prende di più.


Alberto Negri

Post Facebook del 21 novembre 2017

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti