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"Protective Edge" tre anni dopo: il massacro del regime di Israele a Gaza in numeri

Protective Edge tre anni dopo: il massacro del regime di Israele a Gaza in numeri
 
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L'8 luglio 2014 Israele dava inizio all'operazione Protective Edge, bombardando tutta la Striscia di Gaza, fino al 26 agosto. Obiettivo dichiarato, distruggere Hamas ed i tunnel sotterranei. Obiettivo raggiunto, strage di civili.

I numeri della strage :
 
2260 persone uccise 




630 bambini uccisi 



77 famiglie eliminate

10193 feriti, tra cui 3084 bambini ( il 33% dei feriti, di cui 1000 disabili in modo permanente) 

1800 bambini orfani 

1 bambino su 2 ha perso almeno 1 persona amata o ha avuto una persona cara gravemente ferita. 




10 ospedali danneggiati 

7 ospedali PHC distrutti

5 ospedali completamente distrutti 

44 cliniche totalmente distrutte 

16 ambulanze distrutte 

83 professionisti sanitari feriti 

23 professionisti sanitari uccisi 

161 moschee bombardate (41 totalmente distrutte, 80 così gravemente danneggiate da non poter essere ristrutturate) 

16.000 case distrutte in modo irreparabile



470.000 persone sfollate (quasi il 30% dell'intera popolazione) 

240.000 persone ancora nei campi profughi 

100.000 persone ancora senza casa 

223 scuole distrutte irreparabilmente, tra cui anche quelle dell'UNRWA, ripetutamente segnalate ad Israele.

 
Il sistema sanitario di Gaza fu completamente travolto dal numero di feriti e dalla gravità delle condizioni degli stessi. L'unica centrale elettrica fu distrutta ed ancora oggi i Palestinesi sono costretti ad usare i generatori che, la scarsità di gasolio, non consente di far funzionare tutta la giornata. Nel 95% della Striscia l'acqua è contaminata, oltre che salina, dal momento che Israele devia il suo corso, prendendo quella potabile e lasciando che dalle falde acquifere di Gaza entri solo acqua di mare.

Le foto sono solo alcune, di quelle che, tra tante, sono rimaste indelebili nella mia mente, perché MAI dimenticherò tanta barbarie, tanta crudeltà, tanto accanimento. Ho scelto quelle che i Palestinesi hanno chiesto che il mondo vedesse, perché sapesse...

Con Gaza sempre nel cuore... 

Paola Di Lullo
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