/ Un programma di armamenti nucleari dell'Ue alle porte?

Un programma di armamenti nucleari dell'Ue alle porte?

Un programma di armamenti nucleari dell'Ue alle porte?
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

 

di Manlio Dinucci*il manifesto, 14 marzo 2017 


Il siluro lanciato attraverso il New York Times – l’accusa a Mosca di violare il Trattato sulle forze nucleari intermedie (Inf) – ha colpito l’obiettivo: quello di rendere ancora più tesi i rapporti tra Stati uniti e Russia, rallentando o impedendo l’apertura di quel negoziato preannunciato da Trump già nella campagna elettorale. 


Il siluro porta la firma di Obama, che nel luglio 2014 (subito dopo il putsch di Piazza Maidan e la conseguente crisi con la Russia) accusava Putin di aver testato un missile nucleare da crociera, denominato SSC-X-8, violando il Trattato Inf del 1987 che proibisce lo schieramento di missili con base a terra e gittata compresa tra 500 e 5500 km. 


Secondo quanto dichiarano anonimi funzionari dell’intelligence Usa, ne sono già armati due battaglioni russi, ciascuno dotato di 4 lanciatori mobili e 24 missili a testata nucleare. Prima di lasciare l’anno scorso la sua carica di Comandante supremo alleato in Europa, il generale Breedlove avvertiva che lo schieramento di questo nuovo missile russo «non può restare senza risposta». 



Taceva però sul fatto che la Nato tiene schierate in Europa contro la Russia circa 700 testate nucleari statunitensi, francesi e britanniche, quasi tutte pronte al lancio ventiquattro’ore su ventiquattro. E man mano che si è estesa ad Est fin dentro la ex Urss, la Nato ha avvicinato sempre più le sue forze nucleari alla Russia. 


Nel quadro di tale strategia si inserisce la decisione, presa dall’amministrazione Obama, di sostituire le 180 bombe nucleari B-61 – installate in Italia (50 ad Aviano e 20 a Ghedi-Torre), Germania, Belgio, Olanda e Turchia – con le B61-12: nuove armi nucleari, ciascuna a quattro opzioni di potenza selezionabili a seconda dell’obiettivo da colpire, capaci di penetrare nel terreno per distruggere i bunker dei centri di comando. Un programma da 10 miliardi di dollari, per cui ogni B61-12 costerà più del suo peso in oro. 


Allo stesso tempo gli Usa hanno realizzato in Romania la prima batteria missilistica terrestre della «difesa anti-missile», che sarà seguita da un’altra in Polonia, composta da missili Aegis, già installati a bordo di 4 navi da guerra Usa dislocate nel Mediterraneo e Mar Nero. È il cosiddetto «scudo» la cui funzione è in realtà offensiva: se riuscissero a realizzarlo, Usa e Nato terrebbero la Russia sotto la minaccia di un first strike nucleare, fidando sulla capacità dello «scudo» di neutralizzare la rappresaglia. 


Per di più, il sistema di lancio verticale Mk 41 della Lockheed Martin, installato sulle navi e nella base in Romania, è in grado di lanciare, secondo le specifiche tecniche fornite dalla stessa costruttrice, «missili per tutte le missioni», comprese quelle di «attacco contro obiettivi terrestri con missili da crociera Tomahawk», armabili anche di testate nucleari. Mosca ha avvertito che queste batterie, essendo in grado di lanciare anche missili nucleari, costituiscono una violazione del Trattato Inf. 


Che cosa fa l’Unione europea in tale situazione? Mentre declama il suo impegno per il disarmo nucleare, sta concependo nei suoi circoli politici quella che il New York Times definisce «una idea prima impensabile: un programma di armamenti nucleari Ue». Secondo tale piano, l’arsenale nucleare francese sarebbe «riprogrammato per proteggere il resto dell’Europa e posto sotto un comune comando europeo», che lo finanzierebbe attraverso un fondo comune. Ciò avverrebbe «se l’Europa non potesse più contare sulla protezione americana». 


In altre parole: qualora Trump, accordandosi con Putin, non schierasse più le B61-12 in Europa, ci penserebbe la Ue a proseguire il confronto nucleare con la Russia.


*Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da L'Analisi
Notizia del:

Gli Obamiani votano con Trump il budget del Pentagono: 700 miliardi di dollari nel 2018!

Decisivo il voto all’unanimità del Comitato sui servizi armati, formato da 14 senatori repubblicani e 13 democratici: «Gli Stati uniti devono rafforzare la deterrenza all’aggressione russa".

di Manlio Dinucci* - il manifesto, 17 ottobre 2017 I Democratici, che ogni giorno attaccano il...
Notizia del:

"Il risultato più duraturo della rivoluzione d’Ottobre è il riemergere dei popoli oppressi"

di Andrea Catone 1. Il risultato più duraturo della rivoluzione d’Ottobre è il riemergere dei popoli oppressi Il centenario della Rivoluzione d’Ottobre consente...
Notizia del:

Colombia, la polizia spara contro la missione Onu. Chi è il dittatore tra Maduro e Santos?

L’Onu denuncia l’attacco della polizia colombiana contro la sua missione umanitaria che aveva l’autorizzazione per muoversi nella regione di Tumaco. Basterebbe questo per fermare tutte...
Notizia del:

Immanuel Wallerstein - Il mito della sovranità ai tempi di Donald Trump

«Quando Trump usa il termine, ha implicazioni reazionarie. Quando altri lo utilizzano, possono esserci implicazioni progressiste. Il termine stesso non ci dice niente»

di Immanuel Wallerstein - La Jornada   Donald Trump ha impiegato gran parte del suo discorso alle...
Notizia del:     Fonte: https://movimientopoliticoderesistencia.blogspot.it

Quale relazione esiste tra la Corea del Nord e la guerra in Siria?

Di Juan Manuel Olarieta, avvocato, attivista e analista politico basco Normalmente il governo nordcoreano è molto discreto sugli eventi internazionali, soprattutto se si verificano lontano dai...
Notizia del:

Consiglio mondiale della Pace: "Il Venezuela invoca la pace, mentre Trump annuncia la guerra"

Dichiarazione di Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace da wpc-in.org Traduzione di Marx21.it Tra il 16 e il 19 settembre, il popolo venezuelano ha organizzato un'importante...
Notizia del:

Alberto Negri- Nobel della Pace all’Ican: un messaggio a Kim (e Trump)

di Alberto Negri* - Il Sole 24 Ore  Anche quest'anno il Nobel per la pace, assegnato all'Ican - l'organizzazione per il bando delle armi nucleari fondata a Ginevra nel 2007 e composta...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa