L'euro potrebbe ancora sopravvivere e restare il disastro che è

La zona euro sta già sperimentando tutte le peggiori dinamiche associate con la deflazione

4281
L'euro potrebbe ancora sopravvivere e restare il disastro che è

Secondo Paul Krugman nel suo ultimo post sul blog per il Nyt, il blog Fondo monetario internazionale – “ormai il Fmi è divenuto un  econblogger” — ha pubblicato un'ottima analisi sul basso livello d'inflazione in Europa, antidoto perfetto a chi si ostina a dire che non esiste un problema deflazione.
 
Una parte dell'analisi del Fmi prende in considerazione le dinamiche del debito. Per avere debito da deflazione, prosegue il premio Nobel per l'economia, non c'è bisogno di avere una deflazione letterale. Il processo inizia quando c'è un tasso d'inflazione minore di quello atteso e il tasso d'interesse è fermo. E' noto, infatti, che i tassi d'inflazione nei paesi altamente indebitati sono molto al di sotto della media europea, con la deflazione in atto in Grecia e quasi deflazione per il resto dell'area. La spirale debito-deflazione è, quindi, già in corso.
 
I bassi tassi d'inflazione aumentano il cosiddetto problema dei due zero – l'impossibilità di tagliare i tassi d'interesse sotto lo zero e la grande difficoltà a tagliare i salari nominali. La Bce ha si un margine relativo di manovra, ma se i tassi d'interesse nominali fossero più alti – ad esempio il 4% - con la situazione macro della zona euro attuale, vale a dire il target inflazione chiarmanete non rispettato e il tasso di disoccupazione così alto, l'istituto di Draghi  non esisterebbe a tagliare sostanzialmente i tassi. Il solo fatto che lo zero sia così vicino rende i tagli un grande passo, un'ammissione che le cose stanno diventando pericolose.  
 
Lo zero per i salari è ancora più importante e problematico. La questione focale per il futuro della zona euro è che la Spagna e gli altri paesi debitori devono ridurre i loro salari relativi rispetto alla Gemrania. L'argomento che Krugman porta avanti da tempo è che sarebbe molto più semplice se l'aggiustamente avvenisse sui stipendi tedeschi e non quelli spagnoli, per le dinamiche del debito, ma anche perchè è molto difficile tagliare i salari nominali.
 

 
Il punto, prosegue Krugman, è che non c'è una linea rossa di traguardo all'inflazione zero e un tasso eccessivamente basso è già un problema molto serio, specialmente nella situazione europea attuale. Quando le persone vi dicono che si rischia una nipponizzazione del continente, non hanno pienamente coscienza di quello che l'Europa rischia. La zona euro sta già sperimentando tutte le peggiori dinamiche associate con la deflazione, anche se per ora si tratta solo di un'inflazione eccessivamente bassa. Ma i costi umani e sociali sono molto peggiori di quelli del Giappone negli anni '90. 
 
Questo non porta necessariamente a una rottura dell'euro: Krugman conclude affermando di aver mal giudicato la tenacia (sadicità, ndr) delle elite europee nel portare avanti il progetto. Ma l'euro potrebbe ancora sopravvivere e continuare a essere il disastro che è.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla! di Francesco Santoianni Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

L'autoritarismo non muore mai di Giuseppe Giannini L'autoritarismo non muore mai

L'autoritarismo non muore mai

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti