La figlia del "Che": "Se fosse in vita oggi, mio padre sosterrebbe Morales, Maduro e Correa"

"Era un grande rivoluzionario. E avrebbe sostenuto tutti gli uomini e le donne che cercano di cambiare la realtà in cui vivono"

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La figlia del "Che": "Se fosse in vita oggi, mio padre sosterrebbe Morales, Maduro e Correa"




In un'intervista a Russia Today del novembre del 2014, Aleida Guevara, figlia de il Che, il leggendario rivoluzionario Ernesto Guevara, dichiarava che suo padre, se fosse in vita oggi, non avrebbe alcun dubbio e sosterrebbe con forza i leader di Bolivia, Venezuela ed Ecuador, così come tutti coloro che cercano di dare al loro popolo una vita migliore. "Mio padre era sempre molto sensibile e si preoccupava del benessere delle persone più umili. Sono abbastanza sicura che sarebbe molto preoccupato per quello che sta accadendo oggi nel mondo arabo. Io credo che questo sia un luogo dove oggi sarebbe impegnato nel cercare di aiutara, sarebbe presente”. 
 
Se fosse ancora vivo, prsoegue, "avrebbe sicuramente aiutato Hugo Chavez in tutti i modi possibili". Oggi, il Che "sosterrebbe tutti i movimenti avanzati, tutti i movimenti rivoluzionari", sostiene. "Era un grande rivoluzionario. Poi avrebbe sostenuto tutti gli uomini e le donne che cercano di cambiare la realtà in cui vivono. E questo vale sicuramente rispetto a Evo [Morales, presidente della Bolivia], vale rispetto alle  decisioni di Maduro [Presidente Venezuela], di Correa [Presidente dell'Ecuador]. Voglio dire, mio ​​padre era un uomo che rispettava gli uomini che hanno una ideologia, una vita. Poteva poi essere pienamente d'accordo o meno. Ma se queste persone cecrcavano di fare qualcosa di positivo per la loro gente, di certo li sosteneva", ha proseguito.
 
Inoltre, Aleida Guevara ha detto che i paesi occidentali che associano Cuba con una dittatura "non hanno idea di quello che sia una dittatura". E spiega: "Come si fa a definire una dittatura un paese sano, con un sistema sanitario sanitario totalmente gratuito a tutti i livelli, ma non solo, che educa i loro uomini e le donne alla solidarietà con gli altri popoli del mondo [...] La realtà cubana è questo. E 'un popolo educato nella solidarietà, rispetto e amore per le altre persone, nella capacità di dare, in termini di miglioramento della vita degli uomini e delle donne. Come [i paesi occidentali] possono riguardare questo a una dittatura? Per me è impossibile, non riesco a capire questo", ha concluso. 

Intervista completa qui
 

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