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La Bce ha puntato la pistola alla tempia di Tsipras. La Grecia ora davanti a questo bivio (terze vie non esistono)

La Bce ha puntato la pistola alla tempia di Tsipras. La Grecia ora davanti a questo bivio (terze vie non esistono)
 

Bloccando i fondi collaterali sul debito greco, la Bce di Draghi ha mandato un messaggio chiaro a tutti quelli che si illudevano nell'inizio di una nuova Europa

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

Con una notizia che ha sconvolto i mercati, ieri sera la Banca centrale europea ha deciso di sospendere la deroga ai requisiti minimi di eleggibilità dei titoli emessi dalla Grecia, lasciando aperta solo la linea di credito emergenziale (ELA).

Questo, scrive Zero Hedge, significa che le banche greche non sono più in grado di acquistare i bond greci e finanziarsi allo stesso tempo. La liquidità evaporerà in breve tempo e l'istituto di Mario Draghi ha di fatto dato il via alla corsa agli sportelli degli istituti di credito nel paese, eliminando, matematicamente e soprattutto politicamente uno strumento fondamentale per sorreggere il già fallito e salvato sistema bancario del paese. 
 
Ed ora quindi, dopo diversi anni di investimenti in collaterale Bce, scusate debito greco, le banche greche alla fine si chiederanno quale sia il valore “fondamentale” di tutto il debito greco che hanno acquistato. Dalla reazione dei mercati poco, molto poco.

 
L'unica questione ancora da comprendere, prosegue Zero Hedge, è se alla Banca centrale nazionale greca sarà in grado di coprire i bisogni di liquidità del settore (attraverso l'ELA che la Bce non ha ancora eliminato aspettando gli sviluppi del nuovo governo in vista della scadenza del piano di aiuti previsto per il 28 febbraio), con la possibilità di stampare euro. Altrimenti, l'esperimento greco è destinato a collassare rapidamente e incendiare la zona euro in modo dirompente. 
 
Verosimilmente la Bce, forte del QE annunciato un paio di settimane fa e che sarà avviato nel mese di marzo,  ha voluto giocare di anticipo, cercando di perseguire un duplice fine.
Il primo: quello di mettere con le spalle al muro il neoeletto governo ellenico, che presto si troverà in debito di ossigeno (senza soldi) anche  per via del deflusso di capitali che sta colpendo il sistema bancario della Grecia.
Il secondo: in buona sostanza, l'azione della Bce costituisce un monito  anche per i  mercati o un atto di forza, in virtù del nuovo piano di espansione monetaria deciso della Bce che rafforza la posizione della banca centrale  a discapito della speculazione che potrebbe scatenarsi  nel caso in cui la situazione greca dovesse degenerare. 


In gioco ora c'è il futuro della credibilità di Syriza e del suo programma elettorale, a due settimane solo dalla presa del potere. Si avvicina quel bivio di cui vi avevamo parlato più volte nei giorni scorsi. Contrariamente a chi pensava che fosse mai esistita una terza via rispetto alla rottura con Berlino, Bruxelles e Francoforte (quindi default e uscita dall'euro), oppure piegarsi come Papandreou e Samaras prima di lui alle richieste della triade, Tsipras dovrà presto prendere una decisione semplice: accettare il piano d'”aiuti” contravvenendo a tutto quello che ha sostenuto dal 2010 ad oggi o uscire dalla zona euro. Alternative non esistono, perché un tavolo negoziale per una nuova Europa semplicemente non è mai esistito, non esiste e non esisterà mai. 

Con la decisione di ieri sera, Francoforte - con la partecipazione chiara di Berlino per tutti coloro che hanno pensato che il QE di Draghi fosse stata una rottura con la Germania – ha accelerato il processo decisionale di Tsipras e mandato un segnale chiaro: o accetti il prolungamento del piano di salvataggio e quindi le famigerate “rigorose condizionalità” che hanno fatto uscire il paese in pochi anni dal mondo sviluppato e raso al suolo lo stato sociale, oppure toglieremo anche la linea emergenziale (ELA) – scadenza il 25 febbraio – in vista della fine del Memorandum con la Troika prevista per il 28 febbraio. La data chiave sarà il 12 febbraio quando il neo primo ministro greco sarà a Bruxelles con gli altri capi di stato. Sarà uno contro 27 e si discuterà non solo della situazione della Grecia, ma di altre fondamentali questioni come il TTIP e le sanzioni alla Russia. In quell'occasione sapremo. Per rispettare quanto promesso in campagna elettorale è necessario un coraggio da statisti di altre epoche e di non sbagliare i partner con cui dialogare, che non sono al potere in questo momemnto. Quello che è certo è che un nuovo Papandreou o un nuovo Samaras sarebbe fatale per le aspirazioni di liberazione, democrazia e civiltà di tutta l'Europa del sud.
 
 
 
Il documento della Bce che annuncia la decisione verso i bond greci

 
4 February 2015 - Eligibility of Greek bonds used as collateral in Eurosystem monetary policy operations
 
ECB’s Governing Council lifts current waiver of minimum credit rating requirements for marketable instruments issued or guaranteed by the Hellenic Republic
 
Suspension is in line with existing Eurosystem rules, since it is currently not possible to assume a successful conclusion of the programme review
 
Suspension has no impact on counterparty status of Greek financial institutions
 
Liquidity needs of affected Eurosystem counterparties can be satisfied by the relevant national central bank, in line with Eurosystem rules
 
The Governing Council of the European Central Bank (ECB) today decided to lift the waiver affecting marketable debt instruments issued or fully guaranteed by the Hellenic Republic. The waiver allowed these instruments to be used in Eurosystem monetary policy operations despite the fact that they did not fulfil minimum credit rating requirements. The Governing Council decision is based on the fact that it is currently not possible to assume a successful conclusion of the programme review and is in line with existing Eurosystem rules.
 
This decision does not bear consequences for the counterparty status of Greek financial institutions in monetary policy operations. Liquidity needs of Eurosystem counterparties, for counterparties that do not have sufficient alternative collateral, can be satisfied by the relevant national central bank, by means of emergency liquidity assistance (ELA) within the existing Eurosystem rules.
 
The instruments in question will cease to be eligible as collateral as of the maturity of the current main refinancing operation (11 February 2015).
In short: there is about 1 week before a key liquidity support of the Greek financial system is yanked.

 
 
This decision does not reflect any negative developments in the financial sector of the country and comes after two days of substantial stabilization . According to her the European Central Bank ( ECB ) , the Greek banking system remains adequately capitalized and fully protected through access to the EIA .
 
The European Central Bank ( ECB ) , taking and announcing this decision puts pressure on the Eurogroup to proceed rapidly to conclude a new mutually beneficial agreement between Greece and its partners.
 
The government daily widens the circle of consultation with partners and institutions to which they belong , remains at the target social salvation program approved by the vote of the Greek people , and consult with a view to drawing up European policy that will finally end the hitherto self-reinforcing crisis of Greek social economy .
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