Strage di Ustica: “sono stati i libici”. Un’altra bufala de "La Stampa" per affrettare la guerra

6136
Strage di Ustica: “sono stati i libici”. Un’altra bufala de "La Stampa" per affrettare la guerra

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
“Toglieremo il Segreto di Stato sulle stragi”. Forse il primo a profferire questa buffonata è stato Oliviero Diliberto, nel 1999 ministro della Giustizia, a proposito – udite! udite! – della strage di Portella delle Ginestre, avvenuta nel 1947. Ovviamente, anche per quella strage non si sono trovati i famosi documenti da desecretare. Ora ci riprova Renzi, dando la stura a La Stampa e al suo incredibile articolo: “La Libia dietro Ustica e Bologna”

“Tutto nasce da una direttiva di Matteo Renzi, che ha fatto togliere il segreto a decine di migliaia di documenti sulle stragi italiane. Nel mucchio, i consulenti della commissione d’inchiesta sul caso Moro hanno trovato una pepita d’oro: un cablo del Sismi, da Beirut. (...) Ebbene, partendo da quel cablo cifrato, alcuni parlamentari della commissione Moro hanno continuato a scavare. Loro e soltanto loro, che hanno i poteri dell’autorità giudiziaria, hanno potuto visionare l’intero carteggio di Beirut relativamente agli anni ’79 e ’80, ancora coperto dal timbro «segreto» o «segretissimo». E ora sono convinti di avere trovato qualcosa di esplosivo. Ma non lo possono raccontare perché c’è un assoluto divieto di divulgazione.” Grazie al Cielo, tra le righe, ce lo spiattella La Stampa: la strage di Ustica (come quella di Bologna) fu organizzata – tramite i guerriglieri palestinesi - dal governo libico.  

Forse non è inutile qui ricordare come - tra depistaggi, morti sospette di testimoni e scomparsa di documenti - la verità su Ustica, anche grazie a coraggiosi giornalisti, è ormai acclarata: il 27 giugno 1980, l’abbattimento (67 morti)  del Dc9 Itavia fu determinato, per sbaglio, da un missile sparato da un caccia francese contro un aereo libico nel quale avrebbe dovuto esserci Gheddafi. Ma che importa? In attesa di una strage in Italia che dovrebbe “finalmente” convincere l’opinione pubblica ad accettare una nuova guerra contro la Libia, se ne ricostruisce, fantasiosamente, un’altra.
 
À la guerre comme à la guerre.

Francesco Santoianni

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti