"Superare questa trappola europea con un'alleanza mediterranea". L'appello di A. Di Battista a Syriza e Podemos

«Non dico che siamo uguali, perché ogni paese è diverso, ma simili sì, e il fronte comune deve formarsi tra gli euroscettici»

2437
"Superare questa trappola europea con un'alleanza mediterranea". L'appello di A. Di Battista a Syriza e Podemos

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Dopo che Renzi ed Hollande gli hanno fatto sapere senza neanche troppi giri di parole di sostenere la linea di ricatto mortale della Bce, Tsipras deve aver presto capito che se vuole portare avanti la sua battaglia di liberazione e democrazia in nome dei diritti della sua popolazione dovrà cercare potenziali sponde al di fuori di quei 27 governanti che incontrerà il 12 febbraio nel suo primo decisivo summit a Bruxelles.
 
A tal proposito va segnalata l'importante apertura che proprio in queste ore ha fatto Alessandro di Battista del Movimento Cinque Stelle, in un'intervista all'Espresso, che ha in modo chiaro aperto al neo premier greco Tsipras, ma anche a Podemos per una possibile alleanza mediterranea che sappia offrire un modello nuovo in grado di rompere la trappola dittatoriale attuale creata e guidata da Bruxelles, Berlino e Francoforte.
 
 
Di Battista invita entrambi a fare un passo in più, soprattutto, ad esser più radicali. Sposa in pieno la nuova linea anti euro del Movimento 5 stelle: «Il nostro programma e quello di Syriza per le europee erano pressoché identici. Entrambi chiedevamo gli eurobond, chiedevamo di rivedere molti patti e trattati, e il reddito minimo. Noi però sappiamo che l’austerità e l’Euro sono due facce della stessa medaglia, così come Mafia e corruzione vanno sempre insieme. Non si può combattere l’austerità senza combattere l’Euro».
 
Che Tsipras stia tentando di tenere insieme i pezzi, per Di Battista è un’illusione: «Un po’ come quella di Renzi che pensa che Tsipras possa mettere la cravatta che gli ha regalato». «Io gli avrei donato un pacco di prodotti tipici enogastronomici, del vino e dell’olio», scherza il 5 stelle, «e gli avrei soprattutto detto che è inutile che si faccia illusioni, che la Germania ha già deciso di non voler rinunciare ai crediti che vanta verso la Grecia e che anzi continuerà con gli aiuti solo se questi, com’è stato finora, serviranno soprattutto a pagare i debiti della Grecia, a ridare i soldi alle banche tedesche, e non a far ripartire l’economia reale».
 
«I primi passi di Tsipras al governo sembrano ottimi: lo stop alle privatizzazioni, la riassunzione dei dipendenti pubblici licenziati», ma Di Battista si ritaglia il ruolo del pungolo: «Da cittadino che ha esultato per la vittoria di Syriza e che si è commosso per Porta del Sol strapiena, a Madrid,  sono qui a dirgli di non fidarsi. Si fidi solo dell’intuito: l’ha detto anche lui che Renzi ha una personalità scissa, perché a parole è contro l’austerità, ma le sue riforme sono quelle del memorandum. Lui è l’uomo della Nato, lui è quello che sta facendo passare sotto silenzio il trattato di libero commercio tra Usa e Unione europea. Non si faccia distrarre: Renzi è il jobsact, non quello che dice in favore di camera. Il jobsact, cioè la competizione a ribasso sui salari, che è d’altronde l’unica via se decidi di stare alle condizioni della moneta unica».
 
Syriza e Podemos guardino al Movimento 5 stelle, dunque: «Non dico che siamo uguali, perché ogni paese è diverso, ma simili sì, e il fronte comune deve formarsi tra gli euroscettici». Che Syriza sia dichiaratamente di sinistra, non è un problema: «La Costituzione è di sinistra o di destra?» replica all’obiezione Di Battista, «io dico che i primi articoli, i principi, sono semplicemente principi giusti. Per questo noi sentiamo superato questo tema, ma che altri si rifacciano ancora a queste coordinate va benissimo. Io noto solo che è difficile dire anche se Renzi sia di destra o di sinistra? Per me è banalmente per le lobby».

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti