/ Il FMI arriva in Ucraina: le tariffe del gas aumenteranno del 264...

Il FMI arriva in Ucraina: le tariffe del gas aumenteranno del 264%

Il FMI arriva in Ucraina: le tariffe del gas aumenteranno del 264%
 

Con una contrazione del Pil pari al 15,2% e un aumento del pane di 10-12% al peggio non c'è fine in Ucraina.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

di Eugenio Cipolla

Quando la scorsa settimana Christine Lagarde ha annunciato l’accordo quadriennale con l’Ucraina per un prestito da 17,5 miliardi di dollari, estensibile fino a 40, in molti a Kiev hanno tirato un sospiro di sollievo. Perché quasi un anno dopo l’inizio della guerra nell’est del Paese, l’Ucraina è a un passo dal default, stretta nella morsa di un conflitto che toglie dalle casse (vuote) dello Stato tra i cinque e i sette milioni di dollari al giorno. Così Poroshenko e Yatseniuk, la cui popolarità è in netto calo negli ultimi mesi, avranno una seconda possibilità per cercare di salvare il Paese. Anche se le previsioni sono tutt’altro che rosee.
 
Oggi intanto a Kiev è arrivata la mazzata dell’ufficio nazionale di statistica, che nell’ultimo trimestre del 2014 ha registrato una contrazione del Pil pari al 15,2%. La guerra in Donbass, infatti, ha privato l’Ucraina di un importante centro industriale (lì si concentrava circa un quarto della produzione industriale del Paese prima che scoppiasse la guerra), rendendo ancora più difficoltosa la risalita dell’economia post Maidan. Il futuro non promette nulla di buono. Proprio ieri Natalia Yaresko, ministro delle Finanze di Kiev, ha fatto sapere che nel 2015 il Pil dovrebbe contrarsi di 5,5 punti, dato in netta controtendenza rispetto alla volontà del governo ucraino di voler aumentare del 3% le spese per la difesa.
 
A farne le spese, ovviamente, saranno i cittadini ucraini. Negli ultimi 12 mesi la grivna, la moneta nazionale, si è svalutata del 200%, l’inflazione è schizzata sopra il 20% e Kiev non ha adeguato stipendi e pensioni. Il risultato è che il potere di acquisto dei cittadini è nettamente diminuito e sempre più famiglie sono costrette a risparmiare persino sullo stretto necessario (cibo, luce e gas). Da domani nel frattempo il prezzo del pane aumenterà ancora, di circa il 10-12%. Dal ministero dell’Agricoltura hanno fatto sapere che a causa della svalutazione della moneta ci dovrebbe essere un aumento di circa 9-10 grivne, promettendo di utilizzare le riserve dei fondi agricoli per evitare che la crescita dei prezzi schizzi alle stelle.
 
Ma, come si dice in gergo, al peggio non c’è mai fine. In questi giorni la Rada sta discutendo la legge sul bilancio dello Stato nel 2015 e il governo ha presentato una serie di emendamenti che, spiega il quotidiano ucraino Vesti, prevedono l’aumento delle tariffe del gas per uso domestico fino al 264% (qualcuno parla anche di un forte aumento dei canoni di locazione, ndr). E’ questo, quello dell’aumento del prezzo del gas, uno dei punti fondamentali dell’accordo che Kiev ha stretto con il Fondo Monetario Internazionale per accedere al pacchetto di aiuti da 40 miliardi di dollari.
 
Già lo scorso aprile il governo ucraino, su indicazione del Fondo Monetario Internazionale, aveva deciso un aumento del 50% delle tariffe. I nuovi prezzi, spiegano fonti della Banca Centrale ucraina al quotidiano Vesti, porteranno a un aumento dell’inflazione pari al 9%, mentre il tasso complessivo dovrebbe attestarsi attorno al 27% entro la fine dell’anno in corso. E pensare che Viktor Yanukovich, nonostante non abbia mai spiccato in bravura nel governare il suo Paese, si era sempre rifiutato di piegarsi ai diktak del Fondo Monetario Internazionale. «Non siamo bambini, non devono umiliarci in questo modo», disse nel novembre 2013, rifiutando un prestito di 610 milioni di euro dell’Unione Europea legato al rispetto delle condizioni imposte dal Fondo Monetario Internazionale «che ci chiede – precisò - di aumentare il prezzo pagato dalle famiglie e dalle imprese per il gas».
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:     Fonte: http://contropiano.org/

Filippine. A Roma i negoziati tra guerriglia comunista e governo

Nei mesi scorsi Duterte ha offerto quattro posti nel suo governo ad altrettanti esponenti del Partito Comunista che però ha rifiutato

di Macro Santopadre - Contropiano Nel silenzio assoluto dei media italiani, è iniziato questa mattina...
Notizia del:

Disastri naturali, il modello di Cuba e il baratro italiano

Al di là delle differenze tra un uragano (prevedibile) e un terremoto (imprevedibile), valga l’esempio di Cuba come buona ragione per interrogarci su alcune questioni, tutt’altro che tecniche

di Davide Angelilli   “Il segreto dell’esito della Difesa Civile Cubana è non pensare...
Notizia del:

Tra fake news e tentativi di golpe “morbido”: Casini ridicolizzato oggi in Senato sul Venezuela

Con un’operazione fatta di tutta fretta di ritorno da un viaggio a Caracas ospite dell’opposizione e della destra golpista venezuelana, Casini voleva portare il Senato della Repubblica dalla parte dei golpisti venezuelani

di Fabrizio Verde   Alla fine Pierferdinando Casini resta con il cerino in mano. Come vi anticipavamo...
Notizia del:

"Leaks no hacking". Alla fine Obama l'ammette...

Ad ogni modo, Obama lascia la presidenza annunciando in conferenza stampa che i documenti pubblicati da Wikileaks su Podesta e DNC (commissione nazionale democratici) non sono frutto di hacking ma di leaks. In...
Notizia del:     Fonte: The Washington Post

Delegazione del Congresso USA visita la Siria

Una delegazione statunitense composta da membri democratici del Congresso ex e attuali, è attualmente in visita in Siria. Non si esclude un incontro con il Presidente siriano Assad.

Secondo varie fonti arabe e statunitensi come il 'The Washington Post', una delegazione di congressisti...
Notizia del:

Come e perché la Cina sta provando a ritagliarsi un ruolo nella crisi ucraina

di Eugenio Cipolla Il 2017 per l’Ucraina e per gli ucraini si è aperto esattamente come si era chiuso: con la guerra in Donbass e nessuna prospettiva di miglioramento all’orizzonte....
Notizia del:

Casini, il vuoto cosmico che attacca la sovranita' del Venezuela

Domani mattina il Senato approverà una mozione a prima firma Casini, e il 24 gennaio la Commissione affari esteri della Camera ne approverà una dello stesso tenore di Cicchitto, dove si chiede al governo, provando a coinvolgere anche l’Unione Europa, di intervenire in favore della comunità italiana residente in Venezuela e per il rispetto dei «diritti umani»

di Fabrizio Verde   Si susseguono senza soluzione di continuità gli attacchi rivolti alla Repubblica...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa