Per la metà degli americani "il governo è una minaccia immediata per la libertà"
"Non bisogna cadere nello stratagemma di incolpare il burattino, e non il sistema"
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Il Governo rappresenta una minaccia per la libertà, questo è chiaro, scrive Mac Slavo su Shtfplan.com.
Ma ciò che può essere sorprendente è che quasi la metà degli americani identifichino il governo come una minaccia "immediata" e chiara e, e siano ovviamente indignati per quello che sta succedendo.
Stranamente, il numero di americani arrabbiati è rimasto costante nei sondaggi dal 2006, durante il secondo mandato di George W. Bush, mantenendosi intorno al 46-49% per tutta la presidenza di Barack Obama.
Eppure, le cose continuano a peggiorare e peggiorare ad ogni ciclo politico, e ogni nuovo presidente.
Gallup riporta che:
Quasi la metà degli americani, il 49%, sostiene che il governo federale ponga "una minaccia immediata per i diritti e le libertà dei cittadini comuni", un dato simile a quello rilevato nelle precedenti indagini condotte nel corso degli ultimi cinque anni.
Questi sentimenti riflettono un'evidente antipatia verso il partito che, di volta in volta, controlla la Casa Bianca,
[...] Durante l'amministrazione repubblicana di George W. Bush, erano i democratici più che i repubblicani a dire che il governo federale poneva una minaccia immediata.
[...] Durante l'amministrazione democratica di Obama, il dato si capovolge, con i repubblicani ad essere preoccupati.
[...]
Eppure, la constatazione persistente negli ultimi anni che la metà della popolazione vede il governo come una minaccia immediata sottolinea il grado in cui il ruolo e il potere del governo resta un aspetto fondamentale del nostro tempo ... numerose altre misure dimostrano che le persone danno "al governo un tasso di approvazione e fiducia più basso nella storia delle rilevazioni".
Perché la situazione tra il popolo e il governo continua a deteriorarsi?
Le denunce di abuso di potere dal parte del governo riguardano entrambi i partiti, ma le persone tendono a dirigere la loro rabbia solo verso l'attuale presidente - cadendo così nello stratagemma di incolpare il burattino, e non il sistema.
Mentre gli americani danno la colpa per lo stato delle cose a turno a repubblicani e democratici, mancano il punto sul perché queste cose stanno accadendo - qualcuno sta scrivendo leggi e creando politiche che permettano che queste cose accadano. Tutto ciò che il Congresso e il Presidente fanno è approvarli, e distogliere l'attenzione nei confronti di chi guida la giostra.
Di cosa si lamentano gli americani, secondo i sondaggi ?:
Nel complesso, gli americani che sono d'accordo che il governo è una minaccia immediata tendono a rispondere con lamentele generali che riecheggiano il tema che il governo federale è troppo grande e troppo potente, e ci sono troppe leggi. Citano anche non specifiche accuse che il governo viola la libertà e le libertà civili, e che c'è troppo governo nella vita privata delle persone.
[anche…]
che il governo sia "socialista", che il governo spenda troppo, che sia troppo coinvolto in cose in cui non dovrebbe esserlo e che esso viola la separazione dei poteri.
[così come…]
la libertà di parola, la libertà di religione, l'uso eccessivo della forza da parte della polizia e delle forze dell'ordine, la sorveglianza del governo dei privati cittadini, tra cui e-mail e registrazioni telefoniche, il coinvolgimento del governo nelle questioni matrimonio gay, l'eccessiva regolamentazione del commercio, sovraccaricare, la legge di assistenza sanitaria e l'immigrazione.
La stragrande maggioranza di questi problemi esiste ed è esistita sotto il governo di entrambi i partiti.
E' tempo che gli americani spostino la loro attenzione dai politici e il governo al problema reale.
Iniziate con i banchieri, seguite i soldi, e vedete dove vanno ...


