Il mistero dell’ex leader neonazista ucraino: il suo nome sparito dall’elenco dei ricercati Interpol

Sulla testa di Yarosh pendeva un mandato di cattura internazionale per aver incitato “al terrorismo attraverso l’uso dei mass media”

2777
Il mistero dell’ex leader neonazista ucraino: il suo nome sparito dall’elenco dei ricercati Interpol

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
di Eugenio Cipolla

E’ stato uno dei motori di Maidan, quell’insieme di proteste che hanno portato alla caduta di Viktor Yanukovich. Poi è andato a combattere nell’est contro “l’aggressore russo”, rimediando anche qualche ferita. E quando Petro Poroshenko lo ha chiamato come consigliere militare al ministero della Difesa, lui non ha certo rifiutato. Dmitro Yarosh, 44 anni, deputato in Rada eletto nel collegio di Dnepropetrovsk, ex leader del Pravij Sektor, movimento ultranazionalista e neonazista ucraino, è l’uomo attorno al quale in queste ore si sta consumando un giallo.



Il suo nome, infatti, è scomparso dall’elenco dei ricercati sul sito dell’Interpol, come denunciato qualche giorno fa dall’agenzia di stampa russa Tass. Cercando il suo nome sul motore di ricerca interno, si arriva a una pagina che non contiene alcuna informazione. Fino a qualche settimana fa, come si può ben vedere dalla foto in allegato, la scheda di Yarosh era chiaramente visibile. Sulla sua testa pendeva un mandato di cattura internazionale spiccato dalla Procura generale della Federazione Russa per aver incitato “al terrorismo attraverso l’uso dei mass media”. Al momento dall’Interpol nessuno ha voluto commentare la vicenda.

Lo scorso novembre Yarosh si era dimesso da leader del Settore destro ucraino, parlando di contrasti con l’attuale missione del movimento e annunciando la creazione di un nuovo soggetto politico guidato da lui. «Noi siamo all’opposizione di questo governo – ha detto qualche settimana fa – ma non prevediamo alcuna rivolta sanguinosa contro di esso. E’ per questo che assieme ai miei collaboratori esco dal Pravij Sektor. Avvieremo la costituzione di un nuovo moviment. Il congresso fondativo è previsto per febbraio». Difficile per ora dire se la sua uscita dal Pravij Sektor e la scomparsa dagli elenchi Interpol siano solo pure coincidenze o fatti collegati.

Secondo Rostislav Ishchenko, analista politico russo, interpellato da Vesti qualche giorno fa, Yarosh si è dimesso da capo del Settore Destro per salvare la propria vita. «Lui, come un uomo intelligente, cerca di scappare da questa casa fatiscente per sfuggire alle proprie responsabilità, che verranno a galla nel momento in cui tutti saranno catturati, processati e impiccati».

Intanto, è diventata operativa l'area di libero scambio tra Unione europea e Ucraina, sancita dall’accordo di associazione firmato sei mesi fra. Per il commissario al Commercio europeo, Cecilia Malmstrom, si tratta «di una opportunità unica per stabilizzare e sviluppare l'economia Ucraina». L'Ucraina riceverà accesso preferenziale al più ampio mercato del mondo (500 milioni di consumatori nella Ue), mentre le imprese europee potranno avere un accesso più facile al mercato ucraino.  Le esportazioni Ue verso l'Ucraina ammontavano nel 2014 a 17 miliardi di euro. Secondo alcuni studi l'attuazione dell'accordo aggiungerebbe a medio termine il 6% al pil ucraino.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González di Geraldina Colotti L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti