/ Come complicare il tutto: Hezbollah "organizzazione terroristica"...

Come complicare il tutto: Hezbollah "organizzazione terroristica" per la NATO del Golfo

Come complicare il tutto: Hezbollah organizzazione terroristica per la NATO del Golfo
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

di Marco Santopadre*
(Contropiano)


Spiazzati dall’intervento russo in Siria e dal recupero di una gran quantità di territorio da parte delle truppe governative e delle milizie sciite e curde, le petromonarchie – sponsor dell’insorgenza jihadista in Siria, Iraq e altri paesi – tentano ora di drammatizzare ulteriormente lo scontro settario nella regione.
 
Gli Stati del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) hanno ufficialmente dichiarato l'organizzazione sciita libanese Hezbollah un gruppo "terroristico". I sei membri del Consiglio, che per comodità abbiamo soprannominato spesso ‘Nato sunnita’ o ‘Polo sunnita’ – cioè Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar -  hanno motivato la loro assurda decisione a causa delle presunte "azioni ostili della milizia che recluta giovani (del Golfo) per atti terroristici", ha detto il Segretario generale del Ccg, Abdullatif al-Zayani.
 
Il ministro degli Esteri del Bahrein, Hamad al-Amir, ha detto però ad Al Arabiya - che ha dato la notizia - che i membri del Ccg non hanno ancora deciso le "misure corrette" da prendere per inserire ufficialmente Hezbollah nella lista nera delle organizzazioni terroristiche. Il Bahrein ha incluso Hezbollah nella lista nera già lo scorso aprile, diventando così il primo Stato arabo a prendere questa iniziativa dopo avere accusato il gruppo libanese di appoggiare e addestrare gruppi sciiti radicali che si oppongono al regime di Manama.

La decisione degli altri Paesi del Golfo deve essere letto soprattutto come una rappresaglia nei confronti di Hezbollah dato il suo coinvolgimento in Siria a fianco del governo contro le milizie di Daesh, di al Nusra e di altri gruppi fondamentalisti. Una vendetta che segue l’iniziativa di alcuni giorni fa del regime saudita che, contravvenendo a quanto promesso, ha cancellato l’acquisto di circa 4 miliardi di euro di armi ed equipaggiamenti da inviare all’esercito e alla polizia libanesi, facendo entrare subito in fibrillazione la già instabile maggioranza di governo che riunisce sia il fronte sunnita (il ’ 14 marzo’ guidato da Saad Hariri, che tra l’altro ha anche la cittadinanza di Riad) sia quello sciita (l’8 marzo’ guidato proprio da Hezbollah). Sull’onda del voltafaccia saudita il premier libanese Tammam Salam ha accusato Hezbollah di voler provocare la spaccatura del paese e gli ha intimato di ‘ricucire le relazioni con l’Arabia Saudita’.
 
In ballo, oltre alla guerra in Siria, c’è anche il ruolo che l’Iran e i suoi alleati possono avere nella protesta e nella mobilitazione delle popolazioni sciite che vivono in vari paesi a maggioranza sunnita, e nella stessa Arabia Saudita. Paese che nelle ultime settimane ha ordinato l’esecuzione della pena capitale o la condanna a lunghe pene detentive per decine di iman, esponenti politici e leader locali appartenenti alla minoranza sciita – tra i quali il popolarissimo imam Nimr al Nimr - accusati di essere dei provocatori al soldo di Teheran o addirittura dei terroristi.
 
La dichiarazione delle monarchie sunnite del Golfo giunge dopo il discorso pronunciato ieri (mercoledì ndr) sera da Hassan Nasrallah, nella quale il leader di Hezbollah ha accusato l’Arabia Saudita di avere una responsabilità diretta negli attentati terroristici realizzati in Libano da gruppi della galassia jihadista. Il leader sciita ha respinto il quadro delineato dai paesi del Golfo che starebbero attuando una campagna anti-libanese per “mettere a tacere Hezbollah” e impedire le sue critiche contro Riad.
 
La mossa del regime wahabita rappresenta un nuovo grattacapo per l’amministrazione statunitense, impegnata in un difficile gioco di alleanze a geometria variabile in Medio Oriente ed in una difficile trattativa tanto con l’Iran quanto con la Russia. Secondo il quotidiano libanese progressista as Safir un alto funzionario del Pentagono ha promesso ad una delegazione di parlamentari di Beirut che l’amministrazione Obama cercherà di premere su Riad per convincerla a non bloccare gli aiuti militari al Libano.

Fonte: Contropiano
*Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:     Fonte: http://italia.embajada.gob.ve/

Il Venezuela esprime una categorica protesta per l’illegale celebrazione del Vertice MERCOSUR

Comunicato ufficiale della Repubblica Bolivariana del Venezuela - Ministero del Potere Popolare per gli Affari Esteri

  La Repubblica Bolivariana del Venezuela esprime una protesta categorica per l'illegale celebrazione...
Notizia del:

Mosca si esprime sul plebiscito "irregolare" della destra in Venezuela: "Ha solo diviso il paese di più"

Il direttore aggiunto del Dipartimento d'Informazione e stampa del Ministero degli Affari esteri russo, Artiom Kozhin, ha dichiarato che i "politici in Venezuela devono agire con saggezza statale...
Notizia del:     Fonte: Anadolu

La Turchia si vendica degli USA e pubblica la mappa delle sue basi segrete in Siria

L'agenzia di stampa turca Anadolu ha rivelato l'ubicazione di 10 avamposti militari degli Stati Uniti in Siria, specificando il numero delle truppe presenti.

Martedì scorso, l'agenzia statale turca di notizie 'Anadolu' ha pubblicato un rapporto sulla...
Notizia del:

Tito Boeri alla Camera: tra bufale e imperialismo

Oggi alla Camera dei deputati Tito Boeri, presidente dell’INPS, rilancia sulla assoluta necessità di far arrivare ogni anno in Italia centinaia di migliaia di migranti “per salvare l'INPS...
Notizia del:

Tiziana Beghin (M5S): "L'esercito Usa inquina più delle 5 multinazionali più grandi al mondo messe insieme. E nessuno lo dice..."

di Tiziana Beghin* SAPETE QUAL È L'ORGANIZZAZIONE PIÙ INQUINANTE DEL MONDO?   Parliamo di un gigante che inquina più delle prime 5 multinazionali chimiche americane...
Notizia del:

"Ti maledico". Il teologo spagnolo José Antonio Fortea contro Maduro e contro il Papa. A sostegno del golpe in Venezuela

In Venezuela si sta avvicinando il punto di non ritorno. Purtroppo, però, non si levano voci di condanna dalla «comunità internazionale»

di Geraldina Colotti* - il Manifesto Dopo i proiettili, le molotov di escrementi (le puputov) e le sanzioni...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

L'Iran mette in guardia dalla trappola tesa dagli Stati Uniti in Iraq e in Siria

Nessuno ha l'autorità di decidere il destino di Iraq e Siria, tranne che i rispettivi popoli e governi legittimi, ha avvertito il portavoce delle forze armate iraniane, Seyed Massoud Yazayeri.

Il portavoce delle Forze Armate dell'Iran, il generale Seyed Massoud Yazayeri, ieri, ha condannato la politica...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa