14 navi da guerra turche fortemente armate navigano fuori il controllo del governo

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14 navi da guerra turche fortemente armate navigano fuori il controllo del governo

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La Marina turca non ha ancora recuperato, dopo il colpo di stato fallito di venerdì sera, 14 navi, 2 elicotteri e 25 uomini delle forze speciali. Il vice-primo ministro, Numan Kurtulmus, ha tuttavia negato quanto riporta oggi il Times.
 
Scrive il quotidiano anglosassone come i comandanti delle navi che mancano l'appello erano di stanza nell'Egeo e nel Mar Nero. Dopo aver partecipato al golpe si sarebbero diretti verso la Grecia, chiedendo asilo nei porti ellenici.
 
Numan Kurtulmus, vice primo ministro del regime di Ankara, ha smentito la notizia, ma non ha dato ulteriori dettagli sulla posizione delle navi.  Otto alti ufficiali turchi mancano all'appello e hanno cercato asilo in Grecia, dopo esser atterrati e arrestati sabato. L'Ambasciatore turco in Grecia, Kerim Uras, ha dichiarato alle autorità greche che chi verrà rilasciato dalla Grecia “avrà un processo onesto e trasparente in Turchia”.
 
Intanto, il destino del Comandante della Marina turca, Veysel Kosele, è ancora non noto. Non è chiaro neanche se abbia o meno preso parte all'azione contro Erdogan o se sia stato rapito dai golpisti. Secondo quanto riportano i media turchi, l'Ammiraglio Kosele sarebbe stato raggirato da chi ha ordito il colpo di stato con un grave atto di terrorismo in corso nel paese.
 
Anche due elicotteri e 25 forze speciale mancano all'appello dal colpo di stato fallito. Secondo quanto riporta Hurriyet, erano pronti ad un raid contro Erdogan nella sua località di villleggiatura.  
 
Nato ed Unione Europea non hanno fornito indicazioni sulla sorte delle navi, elicotteri e alti ufficiali turchi fuggiti dal paese.

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