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Intervista a D. G. Novikov (KPRF): "Siamo pronti a celebrare a dovere il centenario della Rivoluzione del 1917, un grande cambiamento per l'umanità"

Intervista a D. G. Novikov (KPRF): Siamo pronti a celebrare a dovere il centenario della Rivoluzione del 1917, un grande cambiamento per l'umanità
 

Il deputato della Duma e vice segretario del Comitato Centrale del Kprf: "Le sanzioni non hanno peggiorato i rapporti economici Usa- Russia, ma solo quelli Russia-UE"

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di Danilo Della Valle


Nella Mosca del 1917, nella prima metà di Agosto, si organizzava nel Teatro Grande di Mosca il Consiglio di Stato con lo scopo di salvare la Russia dai bolscevichi. La stampa di "regime"era in estasi e avallava le accuse ai bolscevichi, con la sicurezza di chi sta dalla parte vincente. Intanto i bolscevichi si riunivano, si organizzavano e riuscirono a portare in piazza, a Mosca, circa 400mila persone. Il resto è storia che tutti conosciamo....una storia che questo anno compirà cento anni, in un Paese che non ha ancora deciso che ruolo attribuire a questo grande evento, in un Paese che oggi vive tante contraddizioni interne ma che svolge anche un ruolo di primaria importanza nello scacchiere internazionale. Proprio alla vigilia di questo anniversario, nella calda estate moscovita, abbiamo voluto intervistare telefonicamente il deputato della Duma e vice segretario del Comitato Centrale del Kprf, Dimitry Georghevich Novikov, il quale ci ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni sulla situazione attuale russa, sulla rivoluzione russa e su cosa ci sarà da aspettarsi.


La Russia negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con le accuse di ingerenza negli affari interni di altri Stati, penso all'Ucraina ad esempio, accusa che ancora oggi perdura nei confronti del Cremlino e che ha avviato una guerra economica importante, mi riferisco alle sanzioni. Quale è la sua opinione in merito?

Credo sia solo un pretesto usare la questione Ucraina, le sanzioni contro la Russia erano un obiettivo che andava perseguito da Usa e Ue a prescindere dalle questioni della Crimea, dell'Ucraina o, come vediamo oggi, della Siria, dove l'esercito russo opera su esplicita richiesta del governo di Damasco. Tra l'altro, le richieste di Bashar Al Assad dovrebbero vedere d'accordo tutti gli attori della comunità internazionale. La Russia è stata più volte accusata di intervenire nella politica interna di alcuni Stati, accuse a cui si aggiunge la fantomatica intromissione nella campagna elettorale negli Stati Uniti. Io credo che tutte questi attacchi hanno un solo obiettivo, quello di fare una concorrenza sleale nei confronti della Federazione Russa. 





A proposito di sanzioni, in Europa questa guerra economica non sta portando grandi frutti alla popolazione del vecchio Continente: molte aziende specializzate nell'export si trovano in difficoltà, così come, di conseguenza, i lavoratori che sono quelli che pagano il dazio maggiore. Come vive invece il problema delle sanzioni la Russia?

In realtà le sanzioni provocate, ed ordinate ai Paesi Ue, dagli Usa contro la Russia non hanno peggiorato i rapporti economici Usa-Russia ma quelli con la Ue che erano molto più importanti. Prima il nostro interscambio con i Paesi Ue era dieci volte superiore: raggiungeva il tetto di 400-450 miliardi di dollari, mentre oggi i nostri rapporti hanno un valore notevolmente inferiore, causando la crescita della disoccupazione ed il peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori. Per la Russia le sanzioni, al momento, non sono assolutamente una buona cosa, danneggiano la nostra economia. Allo stesso tempo però c'è da dire che se un piccolo o medio imprenditore negli anni '90 aveva delle difficoltà causate dal mercato in entrata dall'estero, difficoltà poi peggiorata dopo l'entrata della Russia nel Wto, oggi invece da questa situazione potremmo trarne vantaggio, soprattutto nel settore agricolo.



Il 7 Novembre 2017 sarà il centenario della Rivoluzione Socialista del 1917, un avvenimento che ha suscitato emozioni contrastanti in Russia, quale è il suo giudizio sulla Rivoluzione bolscevica e come si prepara il Kprf a ricordare questa data particolare?


Senza dubbio la grande rivoluzione socialista d'Ottobre è stato uno degli eventi più importanti del XX secolo che ha determinato notevolmente il corso della storia cambiando il volto del pianeta. Ormai è difficile immaginare gli eventi del secolo scorso senza la Rivoluzione d'Ottobre, penso ad esempio alla crescita industriale del nostro Paese (Urss) degli anni 20-30, alla rivoluzione nel campo culturale che ha preparato il nostro Paese ad affrontare in modo eroico la Germania fascista il 22 giugno 1941  che controllava praticamente tutta l'Europa continentale. E ancora, se guardiamo allo sviluppo della scienza, il volo nello spazio, la parità nucleare e tutti gli altri eventi importanti per il nostro Paese e direi anche per il resto del mondo, possiamo constatare che le origini di tutti questi traguardi iniziano il 7 Novembre del 1917. Questo anno cade il centenario di questo grande cambiamento per l'umanità e il Kprf è l'unico partito del nostro Paese che prepara la celebrazione di questo evento dal punto di visto assolutamente positivo. Già in passato ci siamo espressi in maniera favorevole al ritorno del 7 novembre nel calendario russo come data festiva.
Noi ci stiamo preparando già da molto tempo per questa ricorrenza, l'assemblea plenaria del comitato centrale di due anni fa già ha organizzato tutto in maniera precisa, fissando gli obiettivi per questa data. Un altro passo importante è stato fatto anche l'anno scorso quando è stato organizzato un comitato organizzativo per le celebrazioni di cui fanno parte importanti nomi della politica, della cultura, della scienza, oltre ai rappresentanti del kprf ma anche persone senza partito ma che hanno un approccio positivo verso la storia del nostro Paese e che capiscono che la Rivoluzione è stata una spinta positiva per tutto il territorio dell'Unione Sovietica. Noi abbiamo un programma abbastanza ampio per questa data, lo stiamo già realizzando, essa avrà luogo all'inzio di novembre quando organizzeremo una serie di importanti incontri internazionali prima a Leningrado (attuale San Pietroburgo), e poi, dal 5 al 7 Novembre, gli eventi più importanti si spostano a Mosca, dove aspettiamo da 350 a 400 ospiti internazionali. Ci sarà il 19° incontro internazionale dei Partiti Comunisti. Tra gli invitati ci saranno oltre ai Partiti anche la Delegazione Internazionale delle Donne, quella della Federazione Democratica dei giovani, e tanti altri ospiti. Non tutti hanno visitato la Russia e sicuramente per loro è stato preparata non solo la parte ufficiale ma anche un programma di escursioni che includono la visita dell'Aurora, ultimamente restaurata, della piazza Rossa ecc ecc. Anche Sochi infine, durante il festival della gioventù che si terrà ad Ottobre, avrà un giorno dedicato esclusivamente al centenario della rivoluzione. 



Il 2018 sarà l'anno delle elezioni Presidenziali in Russia, il kprf ha già le idee chiare sul nome del proprio candidato?

Sicuramente sarà un anno molto importante perchè si avvicinano le elezioni. Eleggere il Presidente è molto importante perchè il suo potere è abbastanza ampio. Noi ci stiamo preparando con il Partito a queste elezioni e stiamo scegliedo il candidato Presidente. Alla fine dell'anno scorso Zyuganov, come leader del Partito, si è rivolto ai nostri alleati con una lettera aperta offrendo di nominare i candidati sulla base degli obiettivi comuni che abbiamo per la Russia, l'uscita dalla crisi economica trovando delle soluzioni percorribili. Durante l'ultimo Plenum del Partito sono stati fatti vari nomi per la candidatura del Presidente, molti ovviamente hanno nominato proprio il nome del capo del Partito (Gennady Zyuganov) vista la sua esperienza e le sue capacità politche. Lui è in grado di formulare nel modo più preciso i nostri obiettivi.
 
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