/ L'invasione dei migranti è una balla colossale (la nostra incapac...

L'invasione dei migranti è una balla colossale (la nostra incapacità no)

L'invasione dei migranti è una balla colossale (la nostra incapacità no)
 

Numeri, statistiche e libri di storia alla mano, la cosiddetta invasione dei migranti è una cosa superabilissima. Se solo l’Europa fosse unita. Ma dalle dichiarazioni di Macron in poi, i leader Ue dicono una cosa e ne fanno un’altra

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Fulvio Scaglione - Linkiesta

La questione dei flussi migratori si rivela ogni giorno di più la tempesta perfetta per la fragile barca della Ue, bucherellata in pari misura dai ritardi culturali e dalle inanità politiche. In Europa si scontrano due fronti che dicono cose opposte ma fanno la stessa cosa perché, in estrema sintesi, uno non ha la testa per capire e l'altro non ha le palle per agire.

Cominciamo da quelli, solitamente detti “ di destra” o “populisti”, che propongono ricette mai davvero spiegate e quindi inconcludenti (tipo: “aiutiamoli a casa loro” o rimandiamoli al mittente) perché temono l'invasione.
Diventerà mai possibile spiegar loro che non c'è alcuna invasione? I numeri dei migranti paiono enormi perché ad affrontarli c'è giusto un pugno di Paesi, l'Italia e la Grecia soprattutto. In queste condizioni, 1 milione e 200 mila richieste d'asilo come quelle presentate nel 2016, l'anno record, ovviamente sembrano (e sono) un'enormità. Ma sono poca roba se confrontate con la realtà europea, un insieme di Paesi che conta 503 milioni di abitanti (6,9% della popolazione mondiale) e vale il 20% degli interscambi commerciali globali. Tanto più che queste richieste sono per lo più respinte: in Italia il 61%.

Inoltre: se ci fosse una vera invasione, saremmo già stati...invasi. Basta dare un'occhiata di fronte a noi. In Medio Oriente vivono 410 milioni di persone che per il 32% hanno meno di trent'anni. In Africa vive la maggioranza di quel miliardo e 200 milioni di persone che hanno meno di 25 anni. Ma non solo. Sono tutti in Africa i cinque Paesi del mondo con l'età media più bassa. Ovvero: Niger, con l'età media a 15,1 anni; Uganda e Mali, 15,5 anni; Malawi e Zambia, 16 anni. Il che fa sì che nel continente africano l'età media sia 28 anni, contro i 46,1 della Germania, i 44,5 dell'Italia e i 44,3 dell'Austria. Aggiungiamo le dittature, le carestie, una spruzzatina di guerre. Davvero crediamo che quella che sta arrivando sulle nostre coste sia un'invasione? Davvero non abbiamo capito che l'emigrazione verso l'Europa è una cosa per benestanti (quindi pochi), perché i veri poveri (tanti) non se la possono permettere e restano laggiù?

Davvero non abbiamo capito che l'emigrazione verso l'Europa è una cosa per benestanti (quindi pochi), perché i veri poveri (tanti) non se la possono permettere e restano laggiù?
Però attenzione: non è che gli altri, gli illuminati, siano di tutt'altra pasta. Parlano parlano ma alla fin fine... Il nostro premier Gentiloni è andato alle riunioni Ue a chiedere di “discutere del ruolo delle ong, della missione di Frontex, delle risorse a disposizione per lavorare in Libia e negli altri Paesi africani, della possibilità di allargare i nostri programmi". Di fatto, a chiedere di rovesciare la pratica politica di questi ultimi anni. Perché solo una settimana prima il Consiglio d'Europa si era chiuso rinviando sine die il riesame del regolamento di Dublino (quello che incastra l'Italia, costringendola a trattare e curare tutti coloro che sbarcano, anche se non è all'Italia che mirano), senza affrontare i buchi della missione Frontex, senza parlare delle imbarcazioni “umanitarie” che i migranti vanno quasi a prenderli a casa e poi li scaricano a noi e solo a noi, senza rifinanziare gli aiuti per lo sviluppo dei Paesi dell'Africa da cui tanti migranti cominciano il viaggio. E quando l'Italia, forte di un'esperienza storica senza pari, chiedeva un ruolo di primo piano in Libia, Francia e Regno Unito ci hanno risposto picche, impegnati come sono a completare il disastro da loro stessi avviato con la guerra del 2011.

Emmanuel Macron era tutto un miele sul dovere di aiutare l'Italia. Ma alla prima ondata di migranti, quella di questi giorni, ha sbarrato il confine di Ventimiglia e si è messo a pontificare di “richiedenti asilo” (i migranti buoni) e “migranti economici” (quelli cattivi), come se non sapesse che distinguerli è sempre più difficile, per non dire impossibile

Parole tante, fatti pochi. Muri dappertutto, così la grana tocca al vicino. E mistificazioni a non finire. Emmanuel Macron, l'homo novus francese che dovrebbe rifare l'Europa a braccetto con la Merkel, al Consiglio d'Europa era tutto un miele sul dovere di aiutare l'Italia. Ma alla prima ondata di migranti, quella di questi giorni, ha sbarrato il confine di Ventimiglia e si è messo a pontificare di “richiedenti asilo” (i migranti buoni) e “migranti economici” (quelli cattivi), come se non sapesse che distinguerli è sempre più difficile, per non dire impossibile. Uno che cerca di sfuggire alla carestia e alla desertificazione è un “migrante economico”? E uno che arriva dalla Nigeria ricca di petrolio e tormentata da Boko Haram è per forza un “richiedente asilo”? Un commerciante siriano di Aleppo che ha parenti e relazioni in Germania che cos'è?

Dietro l'apparente diversità delle posizioni, quindi, c'è un vero pensiero unico: l'unico migrante buono è quello che finisce a casa d'altri. Dichiarazione di fallimento politico di un'Europa che, in fondo, per affrontare i flussi migratori avrebbe dovuto fare una cosa molto semplice e molto desiderate ma a quanto pare impossibile: unirsi e agire unita.
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Fonte: http://www.linkiesta.it/
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:

Due pesi e due misure, Gentiloni e le “questioni interne” degli altri paesi. Il caso Catalogna e quello del Venezuela

Si evince ancora una volta la doppia morale dell’attuale capo del governo italiano

di Fabrizio Verde e Alessandro Bianchi   Interrogato dalla stampa circa la recente crisi scoppiata in...
Notizia del:

Tre anni di aiuti al regime corrotto di Kiev: cosa ha ottenuto l'Italia in cambio?

Il Governo italiano ogni anno spende alcuni milioni di euro per fornire gli aiuti alle vittime della guerra in Donbass, ma dato l’alto tasso di corruzione la maggior parte di questi fondi non arrivano mai ai diretti destinatari

di Giuseppe Acciaio   La BERS (Banca europea per la ricostruzione e sviluppo) ha deciso che il 27 settembre...
Notizia del:     Fonte: SANA

Assad alla delegazione del Senato italiano: L'Occidente continua a sostenere i terroristi in Siria

Il presidente siriano Bashar Al Assad, oggi, ha ricevuto una delegazione parlamentare italiana, guidata dal senatore di Forza Italia, Paolo Romani.

I colloqui tra il presidente Assad ed i membri della delegazione del Senato italiano guidata dal senatore di...
Notizia del:     Fonte: Foreign Policy - http://www.balkaninsight.com

Indagine rivela come gli USA falsificano i documenti per l'invio di armi in Siria

La stessa inchiesta rivela che le vendite sono effettuate attraverso una rete commerciale collegata alla criminalità organizzata.

Una relazione congiunta di due gruppi internazionali di controllo sulle armi ha confermato che il Pentagono continua...
Notizia del:

G. Cremaschi: A "sinistra" del PD incoronano Pisapia? Allontaniamoci il più possibile dalla sinistra inutile

di Giorgio Cremaschi   Dunque il leader acclamato dal partito dei fuoriusciti dal PD sarà Giuliano Pisapia, che al referendum costituzionale stava con Renzi e che come massima ambizione...
Notizia del:

B. Levy, il filosofo degli interventi 'umanitari' accoglie i golpisti venezuelani

Lo scorso 15 agosto, Bernard-Henri Levy, ha pubblicato il suo articolo mensile su El País intitolato ‘Maduro, tra Castro e Pinochet’, che possiamo considerare l’inizio della sua crociata contro il Venezuela

da Mision Verdad   Bernard-Henri Levy (BHL) è un milionario ebreo, nato come francese nell’Algeria...
Notizia del:     Fonte: RT ESP

Russia: I paesi occidentali mostrano la loro preoccupazione umanitaria solo per le 'regioni siriane completamente controllate dai terroristi'

Nessun paese europeo o organizzazione internazionale ha proposto l'invio di aiuti umanitari alla città di Deir Ezzor, liberata dall'assedio dell'ISIS, questa settimana dall'esercito siriano e i suoi alleati e con la spinta dell'aviazione militare russa.

Le sconfitte che le truppe governative hanno inflitto al gruppo terroristico ISIS in Siria con l'aiuto della...
Notizia del:

Ma perché non arrivano più barconi?

  Ma com’è che, improvvisamente, non arrivano più barconi di disperati provenienti dalla Libia? Secondo il Times e altri organi di stampa perchè il governo italiano avrebbe...
Notizia del:

Reddito di inclusione: una redistribuzione di soldi tra i poveri

Si cancellano l'assegno di disoccupazione e altri sostegni ai poveri

di Giorgio Cremaschi   La fanfara del governo, de La Repubblica e della Cisl, saluta il nuovo reddito...
Notizia del:     Fonte: Reuters

L'AIEA frena le pretese USA: Non sono necessarie ispezioni nelle basi militari iraniane

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica, AIEA, ritiene che non è necessario ispezionare le basi militari dell'Iran, come invece pretendono gli Stati Uniti.

L'AIEA ha l'autorità per richiedere l'accesso alle strutture in Iran, tra cui quelle militari,...
Le più recenti da IpocrISIS
Notizia del:

Fulvio Scaglione - Catalexit, i benefici non sono scontati

  di Fulvio Scaglione* - Ipocrisis È difficile capire, in queste ore, se la svolta drammatica impressa dal Governo centrale di Madrid alla lunghissima polemica con la Catalogna,...
Notizia del:

Fulvio Scaglione - Il referendum curdo (che nessuno vuole) potrebbe produrre un altro disastro in Medio Oriente

di Fulvio Scaglione* - Eastwest Barzani ha indetto il 25 settembre un referendum per l'indipendenza del Kurdistan ma la Corte suprema federale irachena ne ha ordinato la sospensione. Molte...
Notizia del:

Cade l'ennesima bufala anti Putin: assolti gli atleti russi accusati di doping sistematico

di Fulvio Scaglione* - occhidellaguerra Altro giro, altro regalo. Con la notizia, anticipata dal New York Times (e poi vedremo perché vale la pena di notare la fonte), che...
Notizia del:

Caso Regeni e Ong, la resa senza condizioni della sinistra “senza se e senza ma”

Salda sulle questioni di principio, in fuga dalla politica e dalla realtà dei fatti: ecco perché la sinistra sta perdendo sia la partita libica, sia quella egiziana. Perché conosce la realtà, ma la nega, rifugiandosi nei principi e nei preconcetti

di Fulvio Scaglione - Linkiesta   È un copione già molto visto ma le ultime settimane...
Notizia del:

Fulvio Scaglione - "L’arroganza delle Ong è il modo peggiore per aiutare i migranti"

di Fulvio Scaglione* - Linkiesta  Per carità. Chiunque abbia fatto il giornalista in giro per il mondo ha un debito di riconoscenza con una qualche Ong. Per un aiuto insperato, una...
Notizia del:

Fincantieri: uno spettro si aggira per l'Europa

di Fulvio Scaglione DOUCE FRANCE 2 - Dunque la prima decisione di politica industriale dell'ex ministro dell'Industria e ora presidente Emmanuel Macron è una nazionalizzazione. Con...
Notizia del:

Libia, perché Macron è il nostro peggior nemico

"Messaggio a chi esaltava l'uomo nuovo: la Francia ci frega ogni volta che può."

di Fulvio Scaglione* - Linkiesta Il mondo è pieno di gente convinta che la gazzosa non sia più...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa