/ UEE. DOPO 25 ANNI LA RUSSIA TORNA PROTAGONISTA

UEE. DOPO 25 ANNI LA RUSSIA TORNA PROTAGONISTA

UEE. DOPO 25 ANNI LA RUSSIA TORNA PROTAGONISTA
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Davide Busetto
 

25 anni fa, alle 18.35 del 25 dicembre 1991, venne ammainata la bandiera dell’Unione Sovietica sopra il Cremlino e sostituita con il tricolore russo. Da quel momento in poi le storie e i destini del popolo sovietico si dividono, prendono strade separate, alle volte divergenti. Sicuramente la perdita di controllo da parte del PCUS iniziò ben prima di questa data, ma l’ammainare la bandiera rossa è sicuramente l’immagine che più caratterizza quei drammatici mesi.

Il capitalismo bussava e la dirigenza sovietica gli spalancò le porte dell’URSS cestinando qualsiasi forma di democrazia. Qualche mese prima, il 17 marzo 1991, il popolo sovietico, ad amplissima maggioranza (76,4%), votò per il mantenimento dell’URSS (di seguito nell’infografia).

Ignorando totalmente il volere popolare, la dirigenza sovietica procedette allo smantellamento più totale dell’URSS. Eltsin, tra un bicchiere e l’altro, inaugurava il periodo  dei saldi di fine stagione (sovietica), svendendo giganti statali dal valore di miliardi di dollari per qualche manciata di rubli. Gli oligarchi iniziarono a dettare legge. La democrazia liberale era arrivata e con essa il suo problema principale: chi ha i soldi comanda, gli altri no.

Non ripercorro ora i tragici anni 90. Raramente dopo solo qualche lustro si può affermare che un qualche evento sia “storia” e non “attualità”, ma la grandezza del dramma del popolo russo e degli altri popoli facenti parte dell’Unione Sovietica è talmente accertata e testimoniata che si può affermare come gli anni 90 per la Russia siano stati, storicamente, una tragedia di dimensioni colossali. Il tracollo dell’economia di Mosca in quella fase appare chiaramente osservando il seguente grafico .

Ma se l’URSS per come l’abbiamo conosciuta non tornerà molto probabilmente mai più, un’unione di quei popoli è ancora al centro dell’azione politica di molti paesi, a cominciare proprio dalla Russia. Il presidente Vladimir Putin non ha avuto alcun problema a definire il collasso dell’URSS come “la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo” [1], soprattutto per la dimensione territoriale. Non deve quindi sorprendere la volontà di creare un’unione volontaria tra popoli che un tempo erano tutti parte della stessa federazione. Da qui la volontà di creare l’Unione Economica Eurasiatica (UEE). Inizialmente proposta da Nursultan Nazarbaev nel 1994 e poi ripresa da Vladimir Putin nel 2011, oggi è una realtà concreta e attiva a livello internazionale [2].

La dimostrazione di come l’Unione Eurasiatica sia attiva sullo scenario internazionale, la si può vedere nelle recenti elezioni in Bulgaria e Moldavia. Tali consultazioni elettorali hanno dimostrato chiaramente una cosa: l’Europa non è l’Unione Europea così come l’influenza di Mosca non finisce con i confini russi. In entrambi i paesi i partiti socialisti, che non nascondono una certa simpatia (seppur in misure diverse) verso la Russia, hanno vinto le elezioni superando le candidature promosse dalle destre che, invece, guardano con speranze verso Bruxelles (non ditelo a Salvini…). Tra i due paesi quello che forse potrà “rivoluzionare” più il suo percorso futuro è la Moldavia. Igor Dodon, il candidato uscito vincitore dalle elezioni di domenica scorsa, ha già affermato in  passato che con lui la Moldavia chiederebbe di entrare nell’Unione Economica Eurasiatica (UEE) [3]. La Moldavia consentirebbe all’UEE un’ulteriore espansione. Per quanto non influirebbe in maniera significativa sul PIL dell’Unione, ne permetterebbe un aumento di estensione, passando dagli attuali 20,229,248 km² agli 20,263,094 km². Poca cosa? Forse, ma se consideriamo che la Russia ha una superficie di 17,075,200 km², e l’Unione Sovietica arrivava a 22,402,200 km², i numeri iniziano ad assumere significato ben diverso.

Escludendo le tre repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) e l’Ucraina (dove vi è stato un golpe sostenuto da UE e USA), quasi tutti gli altri Stati che un tempo erano parte della Unione Sovietica, stanno entrando sempre più nel “sistema” dell’Unione Eurasiatica. Armenia,  Bielorussia, Kirghizistan e Russia ne fanno già parte. L’Azerbaigian non nasconde un suo interesse futuro per l’adesione (“Mai dire mai” è l’espressione usata dal suo Ministro degli Esteri su una possibile adesione dell’Azerbaigian all’Unione [4]). Il Tagikistan sembra ormai percorrere la via dell’adesione all’UEE [5]. Mosca sembra aver compreso la necessità di aggregare paesi, tornando a ricoprire un ruolo che l’URSS aveva svolto in tutto il periodo della sua esistenza. Ma per aggregare diversi Stati, la cosa da cui bisogna più stare distanti è il nazionalismo, elemento che, infatti, viene spesso criticato dallo stesso presidente Vladimir Putin [6].

Sono passati 25 anni da quei tragici mesi ma la storia è tutt’altro che finita, come invece sperava qualcuno.

 

[1] https://goo.gl/Z93pm5
[2] https://goo.gl/BxfHvW
[3] https://goo.gl/jqmP7w
[4] https://goo.gl/HREwOp
[5] https://goo.gl/BxJVsW
[6] https://goo.gl/EpTde4


 

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Fonte: http://www.cercareilvero.it/
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:

L'ultima da la Stampa: il Cremlino ha usato i Pokemon Go contro gli Stati Uniti

Della diabolica capacità di Putin di mettere a tappeto l’Occidente tramite Fake News ne abbiamo lette di cotte e di crude. L’ultima della serie – lanciata da “La Stampa”...
Notizia del:     Fonte: Ria Novosti

Russia: Gli USA stanno formando in Siria un nuovo gruppo armato

La Difesa russa svela i piani della cosiddetta coalizione internazionale anti-ISIS, guidata dagli Stati Uniti, per addestrare i terroristi e formare un "nuova esercito siriano'.

Come ha riferito oggi il Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, da "più...
Notizia del:     Fonte: TASS

"Il Pentagono sulla Siria sta deliberatamente ingannando l'opinione pubblica internazionale e statunitense"

Lo scetticismo espresso dai rappresentanti del Pentagono sul ritiro delle forze russe dalla Siria mostra che gli Stati Uniti non hanno informazioni sulla situazione reale, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.

"Le conclusioni dei rappresentanti del Pentagono sul non ritiro delle forze russe dalla Siria mostrano non...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar News

Le forze aeree russe in Siria bombardano le postazioni jihadiste per l'offensiva delle truppe siriane a Idlib

Le rimanenti forze aeree russe continuano a bombardare le postazioni dei gruppi terroristici, in particolare quelli affiliati ad al Qaeda particolarmente radicati tra la provincia di Hama e Idlib.

All'inizio di questa settimana, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto una visita a sorpresa all'aeroporto...
Notizia del:     Fonte: The Telegraph

Interferenza "low cost": Facebook quantifica in meno di 1 euro la spesa pubblicitaria russa durante la Brexit

Il social network ha informato il comitato elettorale britannico che l'Agenzia di ricerca su Internet ha speso una "piccola somma di denaro" su tre annunci sull'immigrazione.

Meno di un euro: nello specifico, 83 centesimi, l'equivalente a 97 centesimi o 73 pence britannici. Questo...
Notizia del:

"Giustificare le azioni che violano la sovranità della Siria è inaccettabile"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante la sua conferenza stampa settimanale definisce 'goffi' e 'inaccettabili', le giustificazioni statunitensi riguardo la permanenza in Siria.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakhárova, ha parlato anche della situazione in Siria...
Notizia del:     Fonte: RIA.Ru . Bloomberg

La Cina spiega a Trump chi ha vinto la guerra contro il terrorismo in Siria

Il Presidente degli USA, Trump, rivendica la vittoria sull'ISIS in Siria. La Cina, invece, elogia il contributo decisivo della lotta al terrorismo della Russia

Lo scorso 12 dicembre, mentre firmava il bilancio della difesa vicino ai 700 miliardi di dollari per il 2018, il...
Notizia del:     Fonte: RT

Mosca: "Gli Stati Uniti sono in Siria senza una base legale, minando le norme del diritto internazionale"

Il rifiuto degli Stati Uniti di ritirare le loro truppe dalla Siria è un riflesso dell'atteggiamento sdegnoso di Washington nei confronti delle norme del diritto internazionale, secondo il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov.

Gli Stati Uniti sono in Siria senza una base legale, sminuendo le regole del diritto internazionale, ha dichiarato...
Notizia del:     Fonte: https://function.mil.ru/ - Ruptly

La Russia avvia il ritiro dei suoi aerei e della polizia militare dalla Siria

I bombardieri russi Tu-22M3 e un battaglione della polizia militare sono tornati in Russia oggi, dopo aver adempiuto alla loro missione antiterroristica in Siria, si legge in un comunicato del Ministero della Difesa russo

Il ministero della Difesa russo, in un comunicato, ha riferito che i bombardieri Tu-22M3, che sono intervenuto...
Notizia del:     Fonte: The New Yorker

'The New Yorker': Gli Stati Uniti sono costretti ad accettare Bashar al-Assad fino al 2021

Il governo degli Stati Uniti visti gli sviluppi degli ultimi anni sul campo di battaglia sono costretti ad accettare che il presidente siriano Bashar al-Assad rimanga al potere fino al 2021, secondo il settimanale statunitense, 'The New Yorker'.

Data la realtà dei campi di battaglia in Siria e gli ultimi progressi dell'esercito contro i gruppi...
Le più recenti da Appunti internazionali
Notizia del:

La fatale attrazione dell'Asia meridionale alla nuova via della Seta cinese

L’Asia meridionale (o Asia del Sud), secondo la ripartizione del mondo effettuata dalle Nazioni Unite, comprende Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan e Sri Lanka...
Notizia del:

In Nepal i comunisti vincono le elezioni. Prime osservazioni

Storico risultato quello ottenuto dal Partito Comunista del Nepal (marxista leninista unificato) e dal Partito Comunista del Nepal (Maoist Center) alle elezioni che si sono tenute in Nepal. Le...
Notizia del:

In Nepal i comunisti presentano il loro programma per le elezioni di dicembre

Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre di quest’anno, in Nepal, si terranno le elezioni legislative che vedono già da ora una novità assoluta per il piccolo paese himalaiano....
Notizia del:

100 anni dopo... Una nuova fase del socialismo non solo è possibile, è auspicabile

  Sono passati esattamente 100 anni dall’evento che, probabilmente, più di tutti ha condizionato il XX° secolo. La rivoluzione d’Ottobre e la successiva nascita dell’Unione...
Notizia del:

Cina e Vietnam dimostrano l'efficacia del leninismo

di Davide Busetto   Si potrebbero scrivere interi volumi sul perché il leninismo andrebbe ripescato dall’oblio in cui buona parte della sinistra occidentale ha voluto cacciarlo,...
Notizia del:

Perché con la nazionalizzazione di Saint-Nazaire, Macron tutela gli interessi.... della Germania

di Davide Busetto La decisione di nazionalizzare i cantieri di Saint-Nazaire rappresenta un chiaro segnale verso tutti i paesi dell’UE, in particolare nei confronti dell’Italia. **   La volontà...
Notizia del:

La Via della seta cinese mette d'accordo Usa e Corea del Nord

Il tanto atteso Belt and Road Forum deve ancora iniziare (14-15 maggio) ma le informazioni che trapelano fanno ben sperare: è notizia delle ultime ore che anche Stati Uniti d’America...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa