Ingerenza negli affari politici di un paese sovrano: la petizione contro Martin Schulz

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Ingerenza negli affari politici di un paese sovrano: la petizione contro Martin Schulz

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Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha fatto arrabbiare un sacco di Greci - se non tutti - con dichiarazioni senza precedenti in palese ingerenza negli affari politici di un paese sovrano e allarmando gli elettori greci, prima, durante e dopo il referendum.
 
Ora, alcune persone hanno lanciato una petizione che chiede al Parlamento europeo di indagare il suo comportamento:



"Martin Schulz ha clamorosamente mentito e minacciato il popolo greco cercando di convincere una nazione a votare Sì al referendum del 5 luglio. Questo è un comportamento inaccettabile da parte del presidente del Parlamento europeo. Le indagini sono richiesti per accertare se questo comportamento è legale e / o eticamente corretto". 

Non è così semplice che il Parlamento Ue  "investighi" sul presidente Martin Schulz dal momento che egli è protetto da "Immunità parlamentare", avverte il blog KTG. Nonostante ciò, si legge nel blog, occorre inviare a Schulz e al Parlamento europeo un messaggio molto forte: quello che fa non è conforme con la sua carica pubblica.

5 Luglio 2015 - durante il Referendum alla radio tedesca Deutschlandunk: 

"Dopo il referendum la Grecia continua a essere nell'euro, ma se dicono 'no' saranno costretti a introdurre un'altra valuta perché l'euro non sarà disponibile come metodo di pagamento. Nel momento in cui si introduce una nuova moneta, si esce dalla zona euro. Sono questi gli elementi che mi fanno auspicare che la gente non voterà per il no".

5 luglio 2015- dopo i risultati del referendum:

"Cittadini, pensionati, malati e bambini non devono pagare il prezzo di questa drammatica situazione nella quale il governo greco ha trascinato questo paese“.
 
 
 

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