“Rispondere ai problemi africani con soluzioni africane”. L’UA annuncia la nascita una forza militare

L'Unione Africana accusa la Corte Penale Internazionale di razzismo

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“Rispondere ai problemi africani con soluzioni africane”. L’UA annuncia la nascita una forza militare

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I capi di Stato africani, riuniti ad Addis Abeba per le celebrazioni del cinquantenario dell’Unione Africana (UA), hanno annunciato la nascita di una forza militare di azione rapida in grado di intervenire in caso di crisi nel continente e ridurre la dipendenza dalle forze esterne. La forza di pace africana prenderà il nome di ‘African Capacity for Immediate Response to Crises’ (Acirc) e sarà composta da contingenti “flessibil e robusti, capaci di rapido dispiegamento nei casi di emergenza, nel rispetto delle regole dell’UA per la promozione della pace e della stabilità”. La Acirc nasce come misura transitoria in attesa del completamento, fissato per il 2015, dell'African Stand-by  Force,  una Forza africana permanente.
Nel discorso finale del vertice, il primo ministro dell’Etiopia e presidente di turno dell’Unione Africana  Hailemariam Desalegn ha accusato la Corte Penale Internazionale “di aver messo in atto una sorta di caccia razziale, poiché non persegue se non gli africani”. Desalegn ha chiesto a nome dei capi di Stato africani “il trasferimento alla giustizia keniana dei procedimenti a carico del presidente Uhuru Kenyatta e del suo vice William Ruto”, accusati di coinvolgimento nelle violenze post-elettorali che nei primi mesi del 2008 causarono 1300 morti e 300 mila sfollati.

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