Disoccupata spagnola accusa: basta parlare di Venezuela per coprire i fallimenti del neoliberismo
Yolanda García è una donna spagnola di 42 anni, disoccupata e con due figli da mantenere senza alcun sussidio o aiuto dopo che nel 2012 ha perso il suo lavoro come professoressa. La donna ha deciso di sfogarsi attraverso un video che ha pubblicato sul proprio profilo Facebook dove invita i connazionali «a votare responsabilmente, a impegnarsi per i propri diritti e soprattutto smettere di parlare del Venezuela»
Basta parlare di Venezuela. In Spagna, un paese devastato dalle criminali e ottuse politiche neoliberiste implementare da Partito Popolare e Partito Socialista indistintamente, ormai a tenere banco è solo Caracas. Parlare del Venezuela Bolivariano, recarsi a Caracas in maniera provocatoria come fatto dal leader politico di Ciudadanos Rivera, è un ottimo modo per distrarre l’opinione pubblica, cercare di non fargli comprendere da dove derivano i reali problemi che affliggono il popolo spagnolo, come la disoccupazione e la povertà dilagante.
Yolanda García è una donna spagnola di 42 anni, disoccupata e con due figli da mantenere senza alcun sussidio o aiuto dopo che nel 2012 ha perso il suo lavoro come professoressa. Così la donna ha deciso di sfogarsi attraverso un video che ha pubblicato sul proprio profilo Facebook dove invita i connazionali «a votare responsabilmente, a impegnarsi per i propri diritti e soprattutto smettere di parlare del Venezuela».
In Spagna si parla tanto della situazione in Venezuela, ma Yolanda chiede polemicamente «quanti milioni siamo in questa situazione? Quanti suicidi a causa di sgomberi, perdita dell’occupazione o esclusione sociale avvengono nell’indifferenza più totale dei media?», per poi invitare a smettere di raccontare quanto accade in «un paese dell’altra parte del mondo, solo per spaventare».
Questo il video registrato da Yolanda, diventato poi virale:

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