/ Giovani Comunisti siriani: «La nostra lotta continua sempre!»

Giovani Comunisti siriani: «La nostra lotta continua sempre!»

Giovani Comunisti siriani: «La nostra lotta continua sempre!»
 

Intervista esclusiva realizzata dall'"International communist press"con Wessam Kahel, membro del Comitato per le Relazioni Internazionali della Gioventù dell'Unione comunista della Siria.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Ecco il testo dell'intervista realizzata dall International communist press

ICP: Come sono le dinamiche interne e le posizioni dei soggetti che si affrontano in Siria oggi?
 
WK: Vorrei dare qualche informazione sugli ultimi eventi in Siria. L'esercito siriano, di recente,  è avanza in luoghi diversi. Come sapete, è piuttosto un grande paese la Siria. Così, l'esercito siriano non può dispiegare tutte le sue forze in tutti i luoghi. Questo progresso deve essere valutato grazie all'intervento della Russia, di cui parleremo più avanti.
Aleppo, per esempio, il sud di Aleppo è controllato principalmente dalla esercito siriano ed i ribelli reazionari sono stati tutti spazzati via. Questo progresso potente e veloce dell'esercito siriano è stato sostenuto dalla Russia. Più di 75 luoghi a sud di Aleppo sono controllati dall'esercito siriano ora. Non la città, ma la vasta campagna. In alcune piccole città, l'esercito ha spazzato via i ribelli in poche ore. Siamo rimasti sorpresi da questo progresso molto veloce.
Anche nella parte occidentale del Aleppo,ci sono stati importanti progressi contro l'ISIS (Daesh in arabo).
Nel sud, c'è sono la principale organizzazione terroristica, il Fronte Al Nusra che è affiliato ad Al-Qaeda, e anche alcune altre organizzazioni terroristiche più piccole controllate da questo gruppo terrorista.
 
A ovest di Aleppo, ci sono stati anche progressi verso Rakka, la cosiddetta capitale di Daesh.
Siamo tutti molto sorpresi di questi progresso e siamo anche molto fiduciosi.
Anche intorno a Damasco, dove la maggior parte dei posti sono in controllo del governo, immerso nel verde ed esattamente ad ovest, c'è il Fronte Islamico, un'organizzazione controllata dalla Arabia Saudita. Il leader di questa organizzazione è stato ucciso in un'operazione della Siria e della Russia. Il suo nome era Zahran Alloush. Questo significa chiaramente un problema molto grande per questa organizzazione in quanto dipende solo ad una persona, non da una ideologia.
Nel sud di Damasco, a Dara, vicino al confine tra Giordania e Israele, dove si trova anche il Fornte Al-Nusra, l'esercito siriano ha ripreso il controllo di alcune molte grandi città e luoghi importanti. Questa è una regione molto ampia, ma esercito siriano ha fatto molti progressi in tutti questi luoghi.
Al centro della Siria, ad Homs, c'era una piccola base in cui c'erano i ribelli. L'esercito siriano li ha accerchiati, combattuti ed ha fatto in modo che lasciassero la città. Homs è ormai liberata. La campagna verso il Libano lo è altrettanto.
 
ICP: Che dite di Palmira?
 
WK: Purtroppo, si sa che c'è stato un grande attacco organizzato da centinaia, forse un migliaio di ribelli per conquistare questa piccola città. È una città molto importante poiché è un luogo storico. L'esercito siriano si è ritirato perché non voleva che i manufatti antichi venissero danneggiati. È ancora sotto il controllo dell'ISIS, ma l'esercito siriano si trova a circa 10 km. Non è il luogo più importante per il momento, però, ci sono molte grandi città che l'esercito siriano cerca di recuperare.
 
ICP: Ci sono stati danni  a questa antica città?
 
WK: Sì, purtroppo ... Come sapete, Daesh e le altre organizzazioni non hanno nessuna ideologia, nessuna umanità, nessuna ragione; uccidono e combattono, distruggono ogni reperto storico, questo è perché sono organizzazioni reazionarie con idee reazionarie, potrebbe anche essere definite fasciste. "Se non vieni con noi, io ti uccido" o "Se questo posto non appartiene alla nostra ideologia, io lo distruggo" questo è il modo in cui agiscono.
 
ICP: Come comunisti che lottano in queste condizioni difficili, come si fa a prendere in considerazione l'intervento russo ed il ruolo di alcuni altri  attori come Hezbollah, l'Iran, che dicono di opporsi all'imperialismo statunitense?
 
WK: Riconosciamo che la Russia è oggi un paese capitalista, non è più l'URSS. Ma sappiamo anche che il nemico vero e proprio ora è il imperialismo degli Stati Uniti, che è quello che dobbiamo combattere tutti oggi. Consideriamo l'intervento russo come un intervento positivo perché ha dato e continua a dare all'esercito siriano e alla gente della Siria sempre più potere contro le organizzazioni che combattono la nostra gente e il nostro esercito.
Questo  intervento militare è legittimo, perché è stato il governo siriano che ha invitato la Russia ad intervenire. Quindi non possiamo definirla una invasione o attacco. È stato molto utile. Fin dall'inizio, ci sono state molte operazioni positive, progressi importanti per l'esercito siriano. Inoltre, un ruolo simile è stato giocato da Hezbollah e l'Iran. Abbiamo ricevuto sostegno nelle attività militari e per il popolo siriano. Riteniamo che tutto questo fino ad ora è stata molto positivo per noi, dal momento che è stato un supporto per la lotta contro l'attacco imperialista che ci è stato fornito da un po' di tempo.
 
ICP: Che dire delle attività dell'Unione? Partiamo dal presupposto che siete attivamente coinvolti nella difesa del paese, e oggi è una posizione reazionaria essere contro Asad, ma un giorno cambierà. Ci può dire la futura strategia per la vostra organizzazione?
 
WK: In alcuni luoghi, non siamo in grado di muoverci, non si può fare nulla, si tratta di "morire o lasciare". C'è da mantenere la nostra posizione insieme all'esercito, e non abbiamo alcuna attività nostra in questi luoghi. Ma in luoghi che sono controllati dal governo, dall'esercito siriano, come hai detto, siamo attivi come eravamo prima della guerra. Io divido le nostre attività in due parti: La prima parte è sotto lo slogan "La Siria non si inginocchierà" che è stato creato dal nostro leader storico Halid Bakdash molti anni prima. Questo slogan patriottico è ancora attuale. Sotto questo slogan, continuiamo la nostra lotta, sosteniamo l'esercito siriano, sosteniamo le persone che resistono in Siria. Condividiamo questo slogan non solo con i comunisti, la nostra unione o il nostro partito, ma anche con altre forze nazionali importanti che condividono questo patriottismo. Consideriamo questo come non solo il nostro dovere nazionale o di classe, ma anche un dovere internazionale della Siria che rappresenta una lotta internazionale contro l'attacco imperialista globale.
E la seconda parte è sotto lo slogan: "Difesa dei diritti dei giovani siriani". Esso è legato alla nostra lotta economica e sociale contro il liberismo economico del nostro governo. Siamo contro le attività liberiste del governo nella sanità, nell'istruzione, e in ogni altro settore. Cerchiamo di mantenere le conquiste nella Sanità, in materia di istruzione, e in altre aree. Continuiamo, inoltre, la nostra lotta per ottenere più diritti sociali e progressivi per il diritto alla casa e nel mondo del lavoro delle giovani generazioni. Sosteniamo anche la nazionalizzazione delle produzioni per il paese perché crediamo che sia un importante fattore economico per sostenere la Siria.

Abbiamo anche alcuni altri eventi. Prima della guerra, abbiamo organizzato il carnevale in tutto il paese. Ma ora, a causa di questa situazione, è solo locale. Un'altra attività è l'annuale incontro culturale "Incontri con Halid Bakdash", in cui si invitano gli artisti progressisti, cantanti. Inoltre, come organizzazione, abbiamo discussioni e analisi sui temi di attualità.

Abbiamo anche una scuola esclusiva per il nostro partito e per i nostri membri del sindacato.

Nelle nostre università, in particolare, a Damasco e ad Aleppo, rappresentiamo la nostra Unione, nella maggior parte dei collegi e anche in nell' "Unione studenti siriani '". In questo modo siamo in grado di avvicinarci alle richieste degli studenti e siamo in grado di diffondere le nostre idee come comunisti, la nostra analisi e le opinioni con altri studenti, come nostro primo dovere. Il secondo dovere è di comunicare le  esigenze degli studenti e dei giovani in generale.
Cerchiamo di continuare la nostra lotta, nonostante la guerra e non mollare mai ...
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Fonte: International communist press
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:     Fonte: Hispantv

Russia: la vera barbarie è quella che gli Stati Uniti hanno fatto in Iraq e Libia

La portavoce del Ministero degli affari esteri russi ha definito come 'barbarie vera e propria' le azioni degli Stati Uniti Iraq e Libia.

In risposta alle dichiarazioni dell'inviato degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Samantha Power, che ha definito...
Notizia del:     Fonte: Reuters

Le monarchie del Golfo potrebbero fornire ai "ribelli moderati" in Siria missili anti aerei per abbattere i jet russi

Le monarchie del Golfo potrebbero fornire missili anti-aerei portatili ai 'ribelli siriani' per abbattere gli aerei russi in Siria

L'agenzia di stampa britannica Reuters, citando un funzionario degli Stati Uniti, a condizione di anonimato,...
Notizia del:

Il documento desecretato a maggio della DIA che vi spiega tutto quello che dovete sapere sulla guerra in Siria

DI Pepe Escobar - RUSSIA TODAY Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di VALENTINO FANCELLO Dimenticate i meeting senza fine tra Sergei Lavrov e John Kerry; dimenticate l’intervento...
Notizia del:     Fonte: ksta.de

Siria, comandante del gruppo terrorista Al Nosra rivela l'appoggio ricevuto da Stati Uniti, Arabia Saudita, Qatar e Israele

Nel corso di un'intervista ad un giornale tedesco, un comandante del gruppo terrorista Al-Nusra, ha rivelato l'appoggio ricevuto da Stati Uniti, Qatar, Arabia Saudita, Israele in Siria.

Il sostegno di cui gode Al-Nusra (rinominato Fath al-Sham) da parte degli Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita,...
Notizia del:

RUSSIA: "LA VOLONTA' DEGLI USA DI RIMODELLARE IL MEDIO ORIENTE ALL'ORIGINE DELLE SOFFERENZE DELLA SIRIA"

Al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Russia ha accusato formalmente gli Stati Uniti di essere i responsabili del conflitto che sta distruggendo la Siria, e di non aver adempiuto ai propri...
Notizia del:

Manlio Di Stefano (M5S): «Dal futuro della Siria passa il futuro del mondo»

«Strano mondo il nostro, dove chi ha armato e addestrato i cosiddetti 'ribelli moderati' per destabilizzare il governo del Presidente Bashar al-Assad, insieme a chi ha bombardato senza alcun mandato la Libia di Gheddafi per opportunità commerciali, creando 20 anni di caos in Medio Oriente, si permette di ergersi a moralizzatore»

di Manlio Di Stefano   Stati Uniti d'America e Nazioni Unite, con in testa la Francia, accusano...
Notizia del:

MOSCA: La 'retorica' del Regno Unito e degli Stati Uniti contro la Russia alle Nazioni Unite è 'inaccettabile'

"La retorica" ??del Regno Unito e degli Stati Uniti contro la Russia alle Nazioni Unite è "inaccettabile". Lo ha dichiarato lunedì il portavoce della presidenza russa...
Notizia del:

Cara Samantha Power, dal 2001 i criminali siete voi...

Samantha Power all'Onu: "Quello che la Russia sta sponsorizzando e facendo non è la lotta al terrorismo. E' la barbarie".   Quello che è certo, cara Samantha...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar

Ultimo report e mappa sulla battaglia di Aleppo

Il fronte di Aleppo è stata teatro degli scontri più intensi che si svolgono in tutta la Siria, con le forze del governo e dei gruppi armati appoggiati dall'Arabia Saudita e dell'Occidente che si contendono il controllo di questa città strategica.

Nord Aleppo:   Durante il fine settimana, le forze armate siriane, soprattutto Liwaa Al-Quds (combattenti...
Notizia del:     Fonte: NTV

Lavrov: "Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU sulla Siria è stato convocato per sviare l'attenzione sull'attacco USA all'Esercito siriano"

Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato in un'intervista che la seduta del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di ieri è stata convocata al fine di distogliere l'attenzione...
Le più recenti da Siria e dintorni
Notizia del:     Fonte: Al Masdar

Ultimo report e mappa sulla battaglia di Aleppo

Il fronte di Aleppo è stata teatro degli scontri più intensi che si svolgono in tutta la Siria, con le forze del governo e dei gruppi armati appoggiati dall'Arabia Saudita e dell'Occidente che si contendono il controllo di questa città strategica.

Nord Aleppo:   Durante il fine settimana, le forze armate siriane, soprattutto Liwaa Al-Quds (combattenti...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar

Esercito siriano e combattenti palestinesi liberano il nord di Aleppo

Alle 12:30 (ora di Damasco), Liwaa Al-Quds (combattenti palestinesi) e l'Esercito siriano arabo (ASA) hanno imposto il pieno controllo sul nord di Aleppo, liberando il campo profughi di Handarat.   Secondo...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar

L'Esercito siriano circonda la zona orientale di Aleppo, si avvicina l'offensiva finale per la liberazione della città

Secondo quanto riporta il portale di notizie Al Masdar-news, oltre 1.750 soldati della 106a Brigata della Guardia Repubblicana della 4a Divisione meccanizzata dell'Esercito arabo siriano hanno circondato...
Notizia del:     Fonte: Sana.sy

Assad: Gli Stati Uniti non agiscono contro i terroristi di al Nosra e ISIS perché li usano per realizzare la propria agenda

Il presidente Bashar al-Assad, in un'intervista rilasciata all'agenzia Associated Press (AP) ha dichiarato che "gli Stati Uniti non hanno la volontà di agire contro il" Fronte Nousra "e lo" Stato islamico", perché ritengono questi due gruppi terroristici come carta tra le loro mani che può essere utilizzata per realizzare la propria agenda."

Ecco i passaggi più importanti dell'intervista del Presidente Assad all'Associated Press   Il...
Notizia del:     Fonte: Al Manar

La battaglia nel sud della Siria: la stella di Israele sotto la tonaca di al Nosra

Un comandante militare ha rivelato al quotidiano libanese al-Akhbar i retroscena della battaglia campale dei "ribelli moderati"nel sud della Siria, chiamata Sud Qadissiyat.

La sua unicità rispetto alle altre battaglie nella zona di confine tra il Golan e la Palestina occupato...
Notizia del:

Aleppo. L'Esercito siriano protegge dal fuoco dei "ribelli moderati" i civili in fuga

FONTE: SYRIAPRESS Aleppo. L'Esercito siriano protegge dal fuoco dei "ribelli moderati" i civili che tentano di fuggire verso le zone controllate dal governo siriano   **   ...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar

Deir Ezour. Nonostante l'attacco criminale degli USA, l'Esercito siriano riesce a riconquistare la montagna di Tardeh in mano all'ISIS.

Gli attacchi aerei statunitensi che hanno colpito le posizioni dell'esercito siriano in montagna Thardah, massacrando almeno 80 soldati, hanno portato ad una offensiva ISIS.   Il gruppo terrorista...
 

Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa