/ Assad: Gli USA e la Francia non sono seri nella lotta al terroris...

Assad: Gli USA e la Francia non sono seri nella lotta al terrorismo

Assad: Gli USA e la Francia non sono seri nella lotta al terrorismo
 

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha dichiarato che il primo passo per sradicare le reti terroristiche in Siria sta nel fermare il flusso di terroristi attraverso le frontiere, in particolare quella della Turchia.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
In un'intervista con l'agenzia di stampa spagnola "EFE" Assad ha affermato che la Turchia è l'unica arteria della rete terroristica Isis, "Daech" in arabo, assicurando che l'Arabia Saudita, Turchia e Qatar sono le parti principalmente coinvolte nella atrocità commesse da questo gruppo terrorista.
 
"Siamo pronti a condurre negoziati con l'opposizione, ma dobbiamo prima definire questa opposizione che non significa lotta armata", ha dichiarato al-Assad, che ha assicurato che c'è una grande differenza tra uomini armati e terroristi da una parte e l'opposizione dall'altra.
 
Alla domanda se la delegazione siriana sarà presente alla conferenza, che si terrà a New York, il presidente al-Assad ha spiegato che la conferenza non era stata ancora confermata,aggiungendo: "I russi preferiscono tenere la conferenza a Vienna, hanno indicato che non è opportuna tenerla prima della definizione dei gruppi terroristi e coloro che non sono terroristi. Per noi in Siria, si considera "un terrorista" chiunque impugni le armi. Quindi è illogico tenere la riunione a New York o in qualsiasi parte del mondo senza la definizione di questo termine."
 
Per quanto riguarda lo sradicamento di Daech, al-Assad ha ribadito che deve prima essere definito un accordo a lungo termine con le istituzioni per vietare l'ideologia wahhabita-saudita e si devono bloccare i fondi a quelle istituzioni in giro il mondo che diffondono il terrorismo.
 
Facendo riferimento alla lotta contro il terrorismo da parte dell'esercito siriano e di tutte le parti che sostengono il presidente al-Assad ha sottolineato la necessità di affrontare, nel breve periodo,  questo fenomeno attraverso la cessazione di tutte le forme di sostegno fornito da Arabia Saudita, Qatar e Turchia ai terroristi.
 
A proposito di coloro che acquistano petrolio da Daech il presidente al-Assad ha parlato delle sequenze video diffuse dai russi sulle navi cisterna cariche di petrolio e che attraversano il confine -turco-siriano, che indicano come la Turchia, sia l'unica via per i terroristi Daech per vendere questo petrolio a prezzi "economici" in altri paesi.
 
In merito alla questione su quando la guerra finirà in Siria, secondo il Presidente siriano, nel momento in cui, alcuni paesi, come la Turchia, l'Arabia Saudita e Qatar, finiranno di sostenere il terrorismo, il conflitto finirà in meno di un anno.
 
Inoltre, al-Assad ha notato che non c'è assolutamente alcun coordinamento militare tra l'esercito siriano e la coalizione guidata dagli Stati Uniti, evidenziando a tal fine la diffusione di Daech nonostante i raid guidati dalla Coalizione da oltre un anno. "Al contrario, i due eserciti, russi e siriani, hanno ottenuto dopo alcune settimane di attacchi delle vittorie più importanti di quelle condotte dalla Coalizione per oltre un anno" ha affermato.
 
"Gli Stati Uniti non sono seri nella lotta contro il terrorismo e vogliono debellare Daech o l'estremismo o il terrorismo", ha spiegato al-Assad.
 
Inoltre, ha aggiunto che anche la Francia non è seria nella lotta contro il terrorismo, dichiarando guerra all'Isis solo dopo gli attacchi che si sono verificati lo scorso mese a Parigi.
 
Assad ha anche assicurato che l'Europa può lottare contro il terrorismo ed ha, come la Siria l'interesse a farlo, sottolineando che "tutti hanno l'interesse nella lotta contro il terrorismo, ma c&#
39;è bisogno di forza di volontà e io non sono attualmente ottimista circa l'esistenza di una tale volontà ".
 
Alla domanda su cosa il presidente Vladimir Putin gli abbia chiesto in cambio dell'aiuto militare russa, Assad ha assicurato che la Russia vuole la stabilità della Siria, dell'Iraq e nella regione, evidenziando che la Russia è a difesa diretta dell'Europa, che non è lontano dalla Siria.
 
Inoltre, il presidente al-Assad ha ribadito che non lascerà qualunque siano le circostanze che è rimasto dopo circa cinque anni a causa del supporto della maggioranza dei siriani.
 
Il leader siriano ha smentito, tra l'altro, che gli iraniani pensano di stabilire una base militare in Siria.
 
Sulle opportunità per la partecipazione di Erdogan alla ricerca di una soluzione della crisi in Siria, al-Assad ha osservato: "Non abbiamo alcun problema con Erdogan, se rinuncia alla posizione criminale che egli ha adottato fin dall'inizio della crisi in Siria nel sostenere i terroristi con qualsiasi mezzo. Ma noi non crediamo che Erdogan cambierà, per un semplice motivo, vale a dire l'ideologia dei Fratelli Musulmani che segue."
 
Alla domanda circa i suoi timori circa un compromesso, Ucraina contro Siria, tra gli Stati Uniti e la Russia, il presidente al-Assad ha spiegato di non termerla, perché i russi sono pragmatici, adottano al tempo stesso una moralità politica che si basa su valori e principi, non solo sugli interessi.
 
Per quanto riguarda il suo parere in merito all'abbattimento del caccia russo da parte della Turchia, il presidente al-Assad ha parlato di un cambiamento positivo sul terreno a terra dopo l'inizio del coinvolgimento militare russo in Siria per combattere contro le reti terroristiche, indicando che Erdogan crede il suo fallimento in Siria, è la fine del suo futuro politico, e che spingerà la NATO a un conflitto con la Russia a complicare ulteriormente la situazione sul terreno in Siria.
 
"Accusare il governo siriano di attaccare i civili non ha senso. La prova è che la maggior parte delle famiglie dei combattenti dell'opposizione non vive con loro, ma sono supportati dal governo ", ha precisato.
 
Quando gli è stato chiesto un suo messaggio ai rifugiati siriani che hanno preso la fuga dei loro paesi, il presidente al-Assad ha affermato che la maggior parte dei rifugiati sono sostenitori del governo e che hanno dovuto lasciare il paese a causa della situazione dei crimini dei terroristi che ucciso delle persone e hanno distrutto infrastrutture e a causa dell'embargo imposto dall'Occidente in Siria e che li ha privati ​​di ottenere i loro bisogni primari.
 
"Non ho alcun messaggio per i rifugiati perché ritorneranno nella loro terra d'origine, dopo il miglioramento della situazione, perché la maggior parte di loro amano la loro patria. Il mio messaggio deve essere inviato ai governi europei che hanno aiutato i terroristi e hanno imposto un embargo che ha dato beneficio ai terroristi ed ha esortato i rifugiati a lasciare la Siria per altri paesi. Il mio messaggio è che i governi europei, se stanno lavorando per l'interesse del popolo siriano come dicono, è necessario togliere l'embargo e porre fine l'afflusso di terroristi in Siria ", ha evidenziato.
 
Assad ha concluso: "L'unico modo per ottenere una reale soluzione politica è la riconciliazione che si basa sulla concessione da parte del governo siriano di amnistia ai terroristi che cedono le loro armi."
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:

Costituito il Coordinamento italiano per l'Ucraina Antifascista

A più di due anni dalla cosiddetta "Rivoluzione del Maidan" l'Ucraina Ë attraversata da una profonda crisi democratica, economica e umanitaria.  Il governo filoeuropeista...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

Opposizione turca: Ankara invia armi all'ISIS in Siria attraverso le ambulanze

Il governo turco invia armi all'ISIS attraverso le ambulanze dall'inizio della crisi in Siria, ha dichiarato un esponente dell'opposizione turca.

Il portavoce del Partito Popolare Democratico (HDP), Ayhan Bilgen ha dichiarato, ieri, televisione siriana che...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

E ci risiamo con le minacce... USA: "L'Iran deve scegliere tra il mercato mondiale e il sostegno a Hezbollah

Gli Stati Uniti insistono che l'Iran deve smettere di sostenere Hezbollah se vuole svolgere un ruolo attivo e positivo nel mercato mondiale. Gli stessi avvertimenti che gli USA fecero alla Siria prima dell'inizio della crisi nel 2011.

"Chiediamo all'Iran di smettere di farlo perché non è nel loro interesse", ha dichiarato...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

NYT: Armi della CIA per i ribelli siriani vendute al mercato nero

Le armi spedite in Giordania per i ribelli siriani da parte della CIA e dell'Arabia Saudita sono state rubate da agenti dei servizi segreti giordani e vendute al mercato nero. Lo ha rivelato il New York Times.

Alcune delle armi rubate sono state utilizzate in una sparatoria nel novembre scorso, dove morirono due nordamericani...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

Le banche di Turchia e Qatar facilitano le transazioni finanziarie dell'ISIS

Il gruppo terroristico ISIS (Daesh, in arabo) ha accumulato riserve monetarie nelle banche di Turchia e Qatar, rivela un articolo del quotidiano britannico "Express".

"Per anni, le banche in Qatar hanno aiutato le organizzazioni terroristiche (...)", ha riportato, ieri,...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar

L'Esercito iracheno ha liberato Falluja

L'esercito iracheno ha ufficialmente liberato la città strategica di Fallujah nel governatorato di Al-Anbar, dopo una lunga battaglia durata un mese contro il gruppo terroristico ISIS.

Secondo il ministero della Difesa iracheno, l'esercito iracheno, appoggiato dalle Forze di mobilitazione popolare...
Notizia del:     Fonte: nrg.co

Il capo dei servizi segreti di Israele ha ribadito che Tel Aviv non vuole la sconfitta dell'ISIS in Siria

Herzl Halevi si è mostrato preoccupato per le perdite subite dal gruppo terroristico negli ultimi tre mesi ed ha sottolineato che la sua sconfitta potrebbe mettere Israele in una "posizione difficile".

Il capo dell'intelligence militare israeliana, Herzl Halevi, ha ribadito che il suo Paese non vuole che lo...
Notizia del:     Fonte: Sana. Sy

Nasrallah: La battaglia di Aleppo è cruciale per il destino della Siria

Il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato che la partecipazione della Resistenza nella lotta contro il terrorismo in Siria è a difesa del Libano e del suo popolo e che non si può scollegare il futuro e il destino del Libano da ciò che è accadendo in Siria.

Il leader libanese ha fatto queste osservazioni in un discorso televisivo per celebrare il quarantesimo giorno...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

La Siria chiede 5 miliardi di dollari di risarcimento a Erdogan per furti e danni a beni e proprietà ad Aleppo

Il ministero della Giustizia siriano ha presentato una denuncia contro il Presidente turco per furti e danni alle infrastrutture nel paese arabo.

L'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana ha riferito che il Dipartimento degli affari siriani di Stato...
Notizia del:     Fonte: Al Manar

Come Israele beneficia degli attacchi in Giordania

Un'autobomba ha colpito martedì scorso l'esercito giordano in una regione di confine con la Siria, uccidendo sei soldati e ferendone altri 6. Anche se l'attacco non è stato rivendicato, i media hanno accusato l'ISIS di essere l'autore. Ecco però quali saranno i benefici per Israele.

In risposta all'attacco, la Giordania ha dichiarato le "zone militari chiuse" lungo i confini con...
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:     Fonte: Hispantv

Putin estende fino al 2017 le sanzioni sui prodotti occidentali

Il presidente russo Vladimir Putin ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 le sanzioni contro i prodotti provenienti dall'occidente.

Il decreto, emanato oggi, è stato presentato come una misura di ritorsione contro le sanzioni che i paesi...
Notizia del:

E l’adesione dell’Ucraina all’Ue scompare nel testo della strategia di politica estera di Bruxelles

di Eugenio Cipolla   A Bruxelles oggi, nella prima riunione dei 27 dopo la batosta del Brexit, non si è parlato solamente dell’abbandono della Gran Bretagna. Durante il vertice...
Notizia del:

Costituito il Coordinamento italiano per l'Ucraina Antifascista

A più di due anni dalla cosiddetta "Rivoluzione del Maidan" l'Ucraina Ë attraversata da una profonda crisi democratica, economica e umanitaria.  Il governo filoeuropeista...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

La Russia sollecita Usa e Ue ad abolire le sanzioni contro la Siria

La Russia ha esortato Stati Uniti e l'Unione europea ad abolire le sanzioni contro la Siria per gli effetti gravi sulla situazione umanitaria di molti civili.

"Secondo gli studi della Commissione economica e sociale per l'Asia occidentale dell'Organizzazione...
Notizia del:

La Turchia paga il prezzo della destabilizzazione e la svolta di Erdogan. Alberto Negri

di Alberto Negri, Il Sole 24 Ore*   Lo spaventoso attentato all’aeroporto di Istanbul non soltanto scuote ancora una volta la Turchia, colpita ripetutamente in questo anno e mezzo...
Notizia del:     Fonte: RT

Vincono Rajoy, Merkel e l'Ibex 35. Perde la Spagna

di Alfredo Serrano Mancilla per RT La destra giovane ha votato per la vecchia destra. Si è manifestata la fedeltà generazionale allo stesso progetto politico. Ciudadanos (C's)...
Notizia del:

Lo storico che nel 2011 aveva previsto la Brexit e questo scenario per l'Europa del sud...

Era il 2011 e Niall Ferguson, il noto storico britannico, in un articolo analisi per il Wall Street Journal aveva previsto la Brexit nell'Europa del 2021.  Come riporta Milano Finanza:...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa