Quando Amnesty International difendeva il terrorista ceceno, mente dell'attentato all'aeroporto di Istanbul

53734
Quando Amnesty International difendeva il terrorista ceceno, mente dell'attentato all'aeroporto di Istanbul

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
Colui che si sospetta essere la mente degli attentati all'aeroporto di Istanbul costata la vita a 44 persone, Ahmed Chataev, russo di origine cecena, aveva ricevuto lo status di rifiugiato da parte dell'Austria, che lo ha aiutato ad evitare l'estradizione nel corso degli anni per rispondere di diverse accuse di terrorismo.
 
Chataev si è unito all'Isis nel 2015 e ora combatte in Siria, secondo quanto riportato da fonti turche, e ha avuto un ruolo chiave nell'addestrare estremisti per azioni di terrorismo in Russia e Europa occidentale. Il vice Presidente dell'Agenzia d'investigazione russa, Andrey Przhezdomsky, ha dichiarato che in Siria "Chataev ha guidato un'unità formata “principalmente da immigrati del Nord Caucaso”. 
 
Chataev è un ricercato da anni dalle autorità russe per terrorismo. Con la sua fuga in Europa, dove ha ottenuto l'asilo, è riuscito a sfuggire all'estradizione per le azioni di terrorismo compiute come militante islamista secessionista durante la seconda guerra cecena tra il 1999 e il 2000, dove ha perso un braccio.

Viene considerato uomo vicino a Dokka Umarov, una volta “terrorista numero 1” per la Russia.
 
La mente degli attentati contro l'aeroporto di Istanbul è nella lista nera russa dal 2003 per aver sponsorizzato il terrorismo, recrutato estremisti e nuovi membri dei gruppi terroristi.

I media russi riferiscono che nello stesso anno, 2003, ha ricevuto asilo in Austria, con Chataev che affermava di aver perso un braccio per le torture subite nelle carceri russe.

Nel 2008, il terrorista è stato arrestato con altri ceceni nella città svedese di Trelleborg con la polizia che ha trovato nella loro auto Kalashnikov, esplosivi e munizioni. Dopo un anno di prigione in Svezia, è stato arrestato nel 2010 in Ucraina con il suo telefono portatile che conteneva istruzioni di demolizione e foto di persone da colpire. 
 
La Russia ha richiesto l'estradizione ma la Corte europea dei diritti umani ha ordinato a Kiev di non consegnare. Decisione condizionata anche dalla nota campagna di Amnesty International contro l'estradizione che avrebbe portato “ad un processo non giusto con conseguenti torture e altri trattamenti inumani”.
Un anno dopo, è stato nuovamente arrestato mentre attraversava il confine tra Turchia e Bulgaria ma ancora una volta l'estradizione è stata impedita dall'interferenza delle organizzazioni dei diritti umani che sottolineavano come Chataev avesse lo status di rifugiato in Austria.

Tra il 2012 e il 2015, Chataev ha vissuto in Georgia, dove si è unito a diversi gruppi terroristi ed è stato condannato per terrorismo.

Nel febbraio del 2015, ha lasciato la Georgia per la Siria, dove si è unito ai militanti dell'Isis, assumendo una posizione chiave al suo interno. Nell'ottobre del 2015, anche il ministro della giustizia statunitense ha inserito Chataev nella lista dei terroristi.

FONTE: RT

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti